Prima i decreti sicurezza. Poi i porti chiusi. Ora la remigrazione. Del resto: populista nuovo richiede slogan nuovo.
E poi?
Da più di 10 anni a destra come a sinistra hanno promesso di tutto senza spiegare l’unica cosa essenziale: come far accadere le cose.
Ma non siete stanchi di questo tipo di politica che trasforma tutto in uno show?
The richest man in the world is again publicly telling his hundreds of millions of followers that he supports the vigilante murder of his political enemies followed by the killings of immigrants, all to the crickets of any mainstream media attention.
Given the structure of the U.S. tax system, our healthcare aid to Africa cost the average American almost nothing - on the order of $6-$8 a year - and saved hundreds of thousands, if not millions, of lives a year. The benefit to cost ratio was immense. And Musk demolished it because he listened to cranks' paranoid fever dreams.
I don't care what he thinks about video games, Roger Ebert had the ultimate redpill on nerd culture as a whole.
This basically describes every fandom on earth, and once you see it, you can never un-see it.
#Vannacci e’ un clone di Salvini dieci anni dopo. Stesse fesserie, stessi slogan, stesso nulla, stessi sostenitori (russi). La cosa pietosa non è lui ma lo stato di una democrazia in cui c’è ancora qualcuno disposto a credere a queste imperiture cretinate per poi lamentarsi della politica (che ha votato) il giorno dopo.
Il Ministro degli Esteri estone ha detto che gli aerei senza equipaggio ucraini che si schiantano nei Paesi NATO sono "un prezzo accettabile" per gli attacchi ucraini alla Russia.
Ma ti rendi conto dell’idiozia assoluta di buttare soldi per costruire case del Made in Italy in ogni provincia italiana invece di fare per esempio accordi con la distribuzione internazionale per mettere prodotti di PMI o sostenere la formazione di export manager. Ma ti rendi conto Adolfo che hai passato il tempo a fare tavoli inutili e tagliare nastri?
Giornali e narrazioni.
Da tempo il Telegraph si concentra su Meloni.
E non è un caso.
Il giornale è stato recentemente acquisito da magnate tedesco Mathias Döpfner, vicino all’estrema destra e a Afd.
Il figlio è uno dei pupilli di Peter Thiel, il quale ha investito pesantemente nella sua venture.
Link al mio pezzo di alcuni mesi fa in thread.
Un paio di quotidiani oggi ne parlano, onore a loro.
Ma per il resto nulla. Nessun artista (reduce dall’ultimo film inondato di contributi pubblici) a fare appelli coraggiosi al microfono; nessun politico a strappare l’applauso in un comizio, nessun sindacalista a organizzare cortei di solidarietà. Nessun ondata web di supporto o indignazione.
Eppure ieri coraggiosi abitanti di Gaza sono scesi in piazza.
Il loro problema è che non l’hanno fatto per protestare contro Israele, ma contro Hamas.
E quindi non interessa un granché, da queste parti.
A noi del @Partito_Libdem invece interessa, e tanto.
Viva la Palestina libera senza se e senza Hamas.
Vediamo bene di spiegare cosa è @analisidifesa (poi smonteremo pezzo pezzo articolo citato pieno di errori)
Sulla guerra in Ucraina ha un problema enorme: non sembra una rivista di analisi militare. Sembra un bollettino della speranza russa.
Prendiamo il metodo.
Ottobre 2025: pubblicano James Carden e il rapporto perdite “36 a 1” tra ucraini e russi. Numero mostruoso, buttato lì da “mie fonti”. Lo stesso pezzo ammette che non ci sono riscontri oggettivi, poi però lo usa lo stesso per “demolire la narrazione occidentale”.
Questa non è analisi. È prendere un numero senza verifica e venderlo come contro-verità.
Link:
https://t.co/GteopKxdiM
Il confronto con le stime serie è impietoso. CSIS stimava a gennaio 2026 circa 1,2 milioni di perdite russe complessive e 500-600 mila ucraine. Rapporto durissimo per entrambi, ma lontanissimo dal fantasy “36 a 1” contro Kiev.
Link:
https://t.co/vWgFNZanW1
Poi Pokrovsk e Kupyansk. A novembre 2025 titoli: “Cadono Pokrovsk e Kupyansk”, “i russi prendono Pokrovsk e Kupyansk”. Dentro il pezzo si usano annunci di Mosca, blogger militari russi, La smentita fu clamorosa: il 12 dicembre 2025 Zelensky si fece riprendere in video all’ingresso della città, a circa 2,6 km dalla piazza centrale, proprio dopo che Mosca aveva rivendicato la conquista.
Link:
https://t.co/IDLRnxxpJ0
https://t.co/z96t2S0lzA
E qui c’è il punto: la Russia avanza, certo. Ma avanzare non significa travolgere. Anche Analisi Difesa, quando cita DeepState e ISW, deve ammettere che nel 2025 Mosca ha preso circa lo 0,72-0,8% del territorio ucraino. Cioè una guerra sanguinosissima per pezzi limitati di territorio. Nessuna marcia trionfale
Link:
https://t.co/mnL8O1Jx3V
CSIS dice la stessa cosa in modo più chiaro: la Russia ha l’iniziativa, ma avanza a velocità ridicole per una grande potenza. Nel settore Pokrovsk, circa 70 metri al giorno nella sua offensiva principale. Questa è guerra d’attrito, non blitzkrieg.
Link:
https://t.co/vWgFNZanW1
Poi c’è la Crimea, il grande buco narrativo. Quando l’Ucraina colpisce raffinerie, depositi, traghetti, ponti, rotte logistiche, aeroporti e infrastrutture russe, la cosa viene ridotta a “qualche drone” o a propaganda occidentale. Ma nel frattempo la Crimea occupata subisce restrizioni al carburante, cancellazioni turistiche, problemi logistici e pressione crescente sui collegamenti con la Russia.
Link:
https://t.co/GC7r4SuIE5
Perfino quando Analisi Difesa cita la campagna ucraina sui droni, la cornice è sempre la stessa: non serve a colpire la Russia, serve a “scongiurare la pace”. Titolo perfetto: “Droni: arma decisiva non per vincere la guerra ma per scongiurare la pace”. Quindi i missili russi sono guerra; i droni ucraini sono sabotaggio della pace. Comodo o forse meglio ridicolo?
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https://t.co/fMP0fMUuVp
Stessa cosa sugli aiuti europei. Ogni esitazione diventa “l’Europa si sfalda”. Ogni pacchetto di aiuti diventa “bolla del riarmo”. Però i dati UE dicono che il sostegno militare all’Ucraina resta enorme, con decine di miliardi mobilitati e strumenti comuni europei. Non è unità perfetta, ma non è nemmeno il collasso raccontato nei titoli.
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https://t.co/Y7qenaCQ9n
Alla fine il meccanismo è sempre lo stesso: la Russia perde uomini? Non è vero, propaganda occidentale. L’Ucraina colpisce in Crimea? Qualche drone. L’Europa invia aiuti? Bolla del riarmo. Mosca detta condizioni imperiali? Realismo. Kiev rifiuta di arrendersi? Fanatismo.
Analisti seri? Io ho forti dubbi. Sembrano degli orsettini che non ce l’hanno fatta
Stefano, grazie.
Ci interessano i punti programmatici non il voto contro qualcuno.
1) Nato europea anche attraverso il riamo nazionale;
2) sostegno militare all’Ucraina e ingresso in UE;
3) eliminazione del diritto di veto in Consiglio europeo;
4) cancellazione del green deal per rimpiazzarlo con un piano fattibile;
5) concorrenza in particolare nel settore dei monopoli pubblici e delle partecipate;
6) controllo ferreo delle frontiere e CPR in ogni regione italiana + regolarizzazione per chi trova lavoro. Dodicimila carabinieri in più nelle strade;
7) nucleare e rinnovabili per sostituire gas.
8) no superbonus no RdC, soldi su sanità ricentralizzandola.
9) ripristino industria 4.0 e ampliamento energivori a settori esposti all’import
10) salario minimo, contrattazione decentrata e salario di produttività.
Purtroppo non credo che 5S, AVS e il Fatto approverebbero. Però tutto può accadere. Quando avrete un programma confrontiamolo.
Un'intervista che diventa "una conversazione privata" e la convinzione che per dire "mi ha fatto pena" in inglese si debba usare la parola "Pity".
La dipendenza dai social genera inconsapevoli deliranti ossessivo complusivi.
Never forgave Zelensky for standing up to him in Kyiv and refusing to sign away Ukraine’s mineral rights. According to our correspondent who saw Bessent, immediately afterwards, he was trembling after meeting Zelensky
Il rilancio del SSN, con i soldi dei contribuenti.
Intanto a una paziente di 29 anni con un astrocitoma (mi ha contattato in privato) il SSN non rimborsa il farmaco che potrebbe salvarle la vita (vorasidenib), approvato da EMA un anno fa che costa 15mila euro al mese.