Per la prima volta, per un giorno, la Terra è stata globalmente più calda di 2C dell'era pre-industriale.
È la soglia di sicurezza da cui dipende il futuro di tutti. Per superarla servono anni, ma gli anni cominciano con i giorni, e questo è il primo in territorio inesplorato.
Cose che accadono mentre non ce ne occupiamo: il bacino dell'Amazzonia (1/5 dell'acqua dolce globale) è al picco di una siccità secolare. Questo è il Rio Negro a Manaus. La scarsità di acqua potenzia gli incendi e la trasformazione da area umida ad arida, la «savanizzazione».
È appena uscita la sintesi finale del sesto rapporto IPCC sulla crisi climatica. È l'ultimo avviso della scienza all'umanità. Tutta la conoscenza scientifica accumulata negli ultimi anni ci dice una cosa fondamentale: la finestra per agire è ancora aperta ma si sta chiudendo.
Che disastro, Ischia, che disastro, che dolore. Territorio fragile, dissesto cronico, eventi estremi continui. L'Italia è un paese pericoloso, e l'attivazione di un sistema di early warning su base nazionale non è più rinviabile (per ora è stato solo sperimentato).
Ho tradotto il resoconto del fine settimana appena trascorso proposto oggi dalla polizia del Nordest dell’Islanda sulla sua pagina Facebook ufficiale, dal momento che è, molto semplicemente, il testo più autenticamente spassoso che abbia letto di recente: https://t.co/IazILlXClD
Mille metri cubi di gas, un milione, un miliardo: che differenza fa?
Lunedì però Meloni vola a COP27, dove dovrà spiegare in nome di quali numeri l'Italia accantona decenni a venire di decarbonizzazione.
Milioni o miliardi farà la differenza, meglio tenersi un post-it.
Lo "stagista" in fabbrica. Stagista, in fabbrica. Due parole che in un mondo normale non potrebbero stare assieme, invece questo è lo scandalo quotidiano del lavoro oggi
Questa immagine dei sedimenti che si riversano in mare per decine di chilometri al largo delle #Marche rende l’idea della violenza delle piogge di ieri notte.
Ci sono territori che possono attutire meglio il colpo, per latitudine e geografia: l'Italia non sarà tra questi. Quando dicono che siamo «hotspot dei cambiamenti climatici», il senso è: non siamo pronti, non saremo mai pronti a un mondo di 2°C, 2,5°C e così via più caldo.