.@MASE_IT h risposto all’interpello di @RegioneVeneto fornendo chiarimenti sull’applicazione del DM 127/2024.
🟧 ANPAR continuerà a presidiare il confronto tecnico e istituzionale affinché l’End of Waste degli inerti sia uno strumento effettivo di economia circolare.
Gli incontri ANPAR con le Aziende dei territori non si fermano 🚀
🗓️ La prossima tappa sarà a Roma giovedì 11 giugno, dalle ore 15,00 alle ore 17,00 presso la sede ANPAR (Via del Poggio Laurentino, 11).
Info e programma https://t.co/kuV3BmMvMf
L’Italia dispone già di competenze industriali, tecnologie e know-how per assumere un ruolo di leadership nella transizione circolare europea.
Per riuscirci, però, sarà necessario accelerare verso un modello economico in grado di ridurre consumi e dipendenze esterne, valorizzare le materie prime seconde e diminuire in modo strutturale gli impatti ambientali del sistema produttivo nazionale.
#QuoteOfTheWeek
🟧Il riciclo degli inerti in Italia ha raggiunto livelli importanti. Ma il vero nodo resta il mercato.
Al @green_symposium, nel corso del Convegno @assoambiente, per il Segretario Nazionale Paolo Barberi è necessario uscire dalla logica del confronto tra “pubblico” e “privato”.
Il confronto con le aziende presenti ha confermato che il settore ha bisogno di regole chiare, applicazioni omogenee e strumenti per trasformare il riciclo in mercato reale.
ANPAR continuerà a presidiare i tavoli tecnici e istituzionali, portando la voce delle imprese.
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Il convegno “Il mercato degli aggregati riciclati tra vincoli e incentivi”, ospitato presso la sede di Ance Toscana, ha rappresentato un momento importante di approfondimento e confronto con le imprese sul futuro del recupero dei rifiuti inerti.
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Al centro dei lavori, le questioni che incidono su operatività degli impianti e su prospettive di mercato: monitoraggio del DM 127/24, criteri europei di EoW, l’applicazione dei CAM strade e CAM edilizia e il ruolo della domanda pubblica nella crescita dell’economia circolare
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Ci sono ancora pochi posti disponibili per l'incontro organizzato da ANPAR con le aziende toscane del settore.
🗓️26 maggio
🕙Ore 14.30
📍Sede Ance Toscana | Sala Veranda
📩Iscrizione: scrivere a [email protected]
Oggetto: Firenze, 26/05/26
https://t.co/vhIDMOJCek
Vi aspettiamo!
.@RecyclingEur e @FEADinfo hanno presentato delle richieste a Bruxelles in vista dell’avvio dei lavori per il Circular Economy Act.
🎯 Tra queste, l’introduzione di nuovi obiettivi di contenuto riciclato accanto a quelli già previsti.
https://t.co/GlDbBf86MD
Il settore dell’economia circolare, con particolare riferimento alla valorizzazione dei rifiuti, sta assumendo un ruolo sempre più strategico a livello nazionale.
L’Italia è tra i Paesi europei più avanzati nel riciclo e nella reimmissione dei materiali recuperati dai rifiuti nei processi produttivi. Per consolidare questo primato, è necessario superare preconcetti e diffidenze verso le materie prime seconde, riconoscendone il valore industriale, ambientale ed economico.
#QuoteOfTheWeek
Nell'ambito del @green_symposium, ASSOAMBIENTE promuove il convegno “QUALE FUTURO PER IL RICICLO?”
📅 28 maggio 2026 | ore 14:30 - 16:00
📍 Sala Calipso | Stazione Marittima di Napoli
💬 Intervengono:
Laura D’Aprile | Capo Dipartimento DISS -@MASE_IT
Claudia Mensi | Vice Presidente @FEADinfo
Elisabetta Perrotta | ASSOAMBIENTE
Karina Bolin | UNIRAU
Paolo Barberi | @anparorg
Antonio Marotta | UNIRIGOM
Simona Faccioli | ReMade
Modera: Luigi Palumbo, https://t.co/Z8yMB7yDZv
Si ringrazia per il sostegno Agenzia Gaslini Filippo UNIPOLSAI.
Scopri di più sulla nostra partecipazione https://t.co/xkvbcMAxoX
Il 26 maggio, a Firenze, un'importante occasione di confronto per il settore del recupero dei rifiuti inerti.
📍Sede ANCE Toscana | Sala Veranda (Via Valfonda, 9 - Firenze)
📩 Iscrizione: scrivere a [email protected]
Oggetto: Firenze, 26/05/26
https://t.co/vhIDMOKa3S
L’Italia è già un’eccellenza europea dell’economia circolare: con un tasso di circolarità pari al 20,8%, quasi il doppio della media UE, il nostro Paese dimostra che il recupero di materia è una leva industriale concreta, non solo ambientale.
Ma il primato non basta. Senza nuovi impianti, tecnologie adeguate e mercati di sbocco per i materiali riciclati, il ciclo rischia di interrompersi. A pesare sono ancora diffidenza, conservatorismo e logiche Nimby, che rallentano gli investimenti proprio dove servirebbe accelerare.
Per consolidare questo vantaggio competitivo, Assoambiente propone interventi mirati: IVA agevolata, rafforzamento del green procurement, sostegno alla domanda di materiali riciclati e maggiore capacità industriale a valle della raccolta differenziata.
In rassegna l'intervista di Capital al Presidente @chiccotesta
Il 4 maggio si sono riuniti i Delegati Regionali ANPAR per condividere criticità operative, interpretazioni applicative e possibili soluzioni emerse nei diversi contesti regionali https://t.co/X7uRQYsJb2
Unisciti al confronto!
Gli aggregati riciclati rappresentano una risposta concreta agli obiettivi di economia circolare.
Il nodo resta l’applicazione effettiva delle leve previste dalla normativa: i CAM, obbligatori nelle gare pubbliche, devono diventare uno strumento realmente operativo.
La gestione del rischio penale in ambito ambientale richiede oggi strumenti interpretativi avanzati e un costante aggiornamento.
🎯 L’Avv. Fabrizio Salmi, dello Studio Legale Salmi, approfondirà nel corso del Circular Talk: “Tutela penale dell’ambiente: novità anche su gestione dei rifiuti” i profili applicativi delle recenti novità normative, con un focus sulle responsabilità connesse alla gestione dei rifiuti.
Un momento di confronto operativo per orientarsi tra obblighi, sanzioni e best practice.
📅 22 maggio 2026 | ⏰ 10:30 – 12:00
👉 Registrati scrivendo a [email protected] evidenziando nella mail il riferimento a: Circular Talk “TUTELA PENALE DELL’AMBIENTE”.
È stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la Decisione di esecuzione (UE) 2026/895 della Commissione sulle assegnazioni annuali di emissioni di gas serra degli Stati membri per il periodo 2026-2030 nei settori compresi nell’Effort Sharing Regulation #ESR.
🔎 Il Regolamento (UE) 2018/842 stabilisce obiettivi nazionali vincolanti di riduzione delle emissioni per i comparti non inclusi nel sistema EU ETS, tra cui trasporti, edifici, agricoltura, piccola industria e rifiuti. Si tratta di settori decisivi per il raggiungimento degli obiettivi climatici europei e per la progressiva riduzione delle emissioni diffuse, non coperte dal mercato europeo delle quote di emissione. La nuova Decisione aggiorna le assegnazioni annuali sulla base degli esiti della revisione completa degli inventari nazionali trasmessi dagli Stati membri.
Per l’Italia, il percorso aggiornato conferma una traiettoria di riduzione significativa: entro il 2030 le emissioni dei settori non ETS dovranno scendere per la prima volta sotto la soglia dei 200 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente, rispetto agli oltre 270 milioni di tonnellate autorizzati nel 2021.
L’aggiornamento interessa anche il settore dei rifiuti, incluso tra i comparti disciplinati dall’Effort Sharing Regulation insieme a trasporti, edifici, agricoltura e piccola industria.
#AssoambienteNews https://t.co/gN1dwvawTm
ANPAR, con il patrocinio di @assoambiente, promuove a Firenze un incontro dedicato a “𝗜𝗹 𝗺𝗲𝗿𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗴𝗴𝗿𝗲𝗴𝗮𝘁𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗶𝗰𝗹𝗮𝘁𝗶 𝘁𝗿𝗮 𝘃𝗶𝗻𝗰𝗼𝗹𝗶 𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶𝘃𝗶”.
🗓️26 maggio
🕙Ore 14.30
📍Firenze
https://t.co/vhIDMOJCek
Oggi, 3 maggio 2026, l’Italia raggiunge il proprio Overshoot Day: in soli 123 giorni abbiamo consumato le risorse naturali che il pianeta è in grado di rigenerare in un anno.
Secondo @EndOvershoot, se tutta l’umanità adottasse gli stessi modelli di consumo dell’Italia, servirebbero 3 pianeti Terra.
È un indicatore che riguarda l’ambiente, ma anche la tenuta economica e industriale del Paese: materie prime, energia, approvvigionamenti e gestione delle risorse sono parte della stessa sfida.
Per spostare questa data servono scelte strutturali: prevenzione, riciclo, recupero di materia ed energia, impianti adeguati e filiere circolari solide.
L’economia circolare non è un’opzione accessoria. È una condizione per ridurre il debito ecologico e rafforzare la competitività del sistema Paese.
𝗧𝗲𝗿𝗿𝗲 𝗲 𝗥𝗼𝗰𝗰𝗲 𝗱𝗮 𝗦𝗰𝗮𝘃𝗼: il nuovo Regolamento entra nella fase conclusiva, ma restano criticità operative.
Il quadro resta in evoluzione: la semplificazione è un obiettivo condiviso, ma richiede criteri tecnici chiari e certezza applicativa.