Come era? “Buongiorno principessa!!” E io aggiungo: Buongiorno dottoressa 👩🎓(così da vero boomer posso finalmente usare l’emoticon consono con il “tocco” ! @RHairCP
si torna a votare al Back Music Festival con un altro sistema dopo l'accertamento di alcune irregolarità durante la precedente tornata che hanno costretto l'organizzazione a invalidare i precedenti voti:
i Funcool sono il n 58 https://t.co/PSm2nwyYeq
Come si usa davvero la moka?
Su come fare il caffè perfetto con la moka le teorie sono moltissime. La verità è che, probabilmente, ancora oggi non abbiamo imparato come farla nel modo giusto.
⚠️ INPS ricorda di provvedere al rinnovo dell’ISEE 2025 per non incorrere in decadenze o ritardi nei pagamenti delle prestazioni.
👉 Verrà presa in considerazione la data di richiesta della DSU e non quella del suo effettivo rilascio.
Inps Comunica
Quella di Corrado Augias all’inizio di “Viva Puccini” su Rai 3 (o quello che ne resta) non è un’imitazione - che è sempre legittima, per tutti - ma un becero tentativo di insultare, offendere e delegittimare uno straordinario professionista come Augias, presentato come una specie di vecchio rincogl***** con lo sguardo vacuo e da accompagnare alla porta.
È la misera vendetta dei servi Rai (lo capisci da quel riferimento a La7) nei confronti di un giornalista libero e un grande uomo di cultura che ha scelto di andare altrove per continuare a fare in autonomia il proprio mestiere e che osa criticare la Presidente del Consiglio.
Tutti possono essere imitati, anche in modo salace, e non a caso lo stesso Augias era stato brillantemente imitato da Ubaldo Pantano proprio in Rai qualche anno fa senza che nessuno abbia alzato un sopracciglio. Perché era stato fatto con intelligenza e satira, da un imitatore serio.
In “Viva Puccini” c’era solo il trionfo della piccineria, del dilettantismo e della raccomandazione (con Beatrice Venezi improvvisamente assurta a novella Muti).
Nessuno è immune alla satira, neanche Augias. Solo che la satira bisogna saperla fare.
E su Telemeloni non sanno neanche dove stia di casa.
Certa gente, uno come Augias, non è neanche degna di nominarlo. Altro che imitarlo.
Di Lorenzo Tosa