Per capire come siano andate le cose si consiglia di leggere i libri dell'economista Maurizio Matteo Dècina, Goodbye Telecom e La Banda Larga, in cui si spiegano le gravi responsabilità del Governo, reo secondo l'autore di aver distrutto a più riprese l'azienda fino ad oggi....
1) Per avere i soldi per realizzare la prima OPA del 1999 (15 mld cash e 15 mld presi dalle banche) Olivetti ha dovuto vendere OMNITEL ed INFOSTRADA
l'OPA era dunque vincolata alla vendita di OMNITEL ed INFOSTRADA, dunque problematica anche a livello legale.
@luc62ass È male informato. Nel 98 avvertii Bernabè che girava voce di un’OPA ostile su TIM: ci rispose con sicurezza (e un filo di arroganza) che godeva della fiducia dei suoi azionisti e non c’era da preoccuparsi. Lanciata l’OPA, la legge vietava a tutti (anche al Gov.)di interferire
Risulta inoltre molto strano che il Governo non fosse a conoscenza delle conseguenze dell'OPA...per i lavoratori di TIM (passati da 120.000 a 50.000 in stato di solidarietà) e i piccoli azionisti (azione passata da 4 a 0,4 euro) stanno ancora pagando....
Bernabè ha poche colpe, le responsabilità vanno cercate altrove... in primis tra i politici che hanno permesso tutto ciò, anche di credere nelle capacità di chi ha sempre avuto come unico obiettivo lo sfruttamento e lo spolpamento di aziende sane...
Ad OPA in corso, Bernabé venne a Palazzo Chigi con Ron Sommer (CEO di Deutsche Telekom) per proporre un merger DT/TIM che avrebbe messo TIM nelle mani del Governo tedesco (e dei sindacati tedeschi, ben rappresentati nel CdS). Fummo costretti a dir di no per tre buone ragioni...