Alla fine di un surreale dibattito alla Camera sul Patto di Stabilità, ho chiesto - sconsolato - di intervenire a nome del @Partito_Libdem.
E’ un intervento di 3 minuti. E inizia con “vi voglio bene, tutti”.
@GiZollino Senza sapere se la mia area è idonea, io vorrei centrali nucleari e scorie nel mio giardino. Senza ombra di dubbio. Piuttosto che dipendere geopoliticamente dai combustibili fossili, inquinare,sussidiare rinnovabili, ecc.
@sandrogozi Certo che avere un po' di pudore non guasterebbe. Sta dicendo per caso che il "campo largo" dl csx con AVS e M5S sarebbe presente in una coalizione internazionale in appoggio all'Ucraina contro la Russia?
@matteorenzi Certo che avere un po' di pudore non guasterebbe. Sta dicendo per caso che il "campo largo" dl csx con AVS e M5S a cui lei partecipa a pieno titolo sarebbe presente in una coalizione internazionale in appoggio all'Ucraina contro la Russia?
Perché, temo, #garlasco non colpisce un reato, un assassino, ma mette in pericolo un sistema consolidato, non esclusivo ma al contrario diffuso nel nostro Paese, di amicizie, favori, corruttele più o meno importanti, un groviglio nel quale le conoscenze, le amicizie soffocano il buon gusto, la dignità, la legge.
#garlasco rischia di togliere il tappo ad un verminaio e probabilmente distribuirà non solo responsabilità penali ma anche e soprattutto figure di 💩, dalle quali è spesso difficile risollevarsi.
«Un uomo ha aperto la porta di un furgone, e lì c'erano 15, forse 20 ragazze bianche rinchiuse in gabbie per cani»
6 minuti difficili da ascoltare. Rupert Lowe elenca alcune delle bestialità a cui bambine bianche sono state sottoposte dai musulmani in UK.
Non è mai stato un conformista.
Né un antisemita.
La fine sarà quella di Pansa: niente ospitate celebrative in tv, libri nascosti sugli scaffali delle librerie, “non mi è mai piaciuto”, “è sempre stato sopravvalutato”, “è finanziato dai sionisti”.
La sinistra è fatta così.
@famaisano Credo che sia una sfida comune a tutta la società e cioè riuscire ad educarci, magistratura giudicante compresa, e ad essere scevra dal condizionamento massivo che i social producono. D’altro canto gli stessi social sono stati da ‘stimolo’ all’inchiesta.
@datasistemi_net Condivido. Non si può spiegare in altro modo lo spiegamento di forze contro Stasi. Ma qual’è la ragione? Cosa devono salvare? Sono interessi diversi che convergono o un unico interesse? Questo mi sfugge…
@famaisano Altra domanda: siccome la difesa di Stasi ha ventilato l’ipotesi di perseguire gli autori degli errori colposi o dolosi delle vecchie indagini, come potrà se non avrà accesso agli atti?
@famaisano Una domanda: quindi la difesa di Stasi, quando avrà conoscenza degli atti per procedere in autonomia ad una eventuale revisione diversa da quella che si dice avanzerà il Dott. Napoleone?
@famaisano C’è da sperarlo… anche se non si può fare a meno di notare come tutti gli ‘errori’ abbiamo creato il tessuto su cui realizzare questa convergenza indiziaria… si può considerare quindi anche la sequela degli errori fatta con ‘innocenza’?
@famaisano Mi sembra però interessante la considerazione che ha fatto ieri il Dott. Fineschi in cui ha anteposto all’orario della morte una fase ‘agonica’ potenziale non facilmente misurabile che potrebbe comunque porre l’azione omicidiaria in anticipo rispetto alla morte effettiva.
@marattin D’accordo. E quando avverrà per la Groenlandia cosa diremo? Lei legge alcune chiavi della vicenda che possono essere anche condivisibili e siamo sicuri che siano le stesse che hanno portato ad agire Trump?
Non c'è dubbio che vi sia un tentativo concentrico di oscurare il mio lavoro di informazione. #Facebook sembra specializzato in questo mestiere di censore.
Per Facebook, le impiccagioni in #Iran non si possono denunciare perché si dà fastidio alla mostruosa Repubblica islamica iraniana che effettua oltre 2000 impiccagioni all'anno.
Siamo sempre più al fianco delle donne e degli uomini in Iran che intendono spazzare via la Repubblica islamica degli #ayatollah e dei #pasdaran.
#IRGCTerrorists
@RadioRadicale #Turchia
Un Pm si dimentica in carcere un detenuto in custodia cautelare e lo scarcera con 43 giorni di ritardo rispetto alla scadenza dei termini.
Il Ministro della Giustizia avvia un'azione disciplinare nei confronti del magistrato.
Esito: il CSM lo assolve per "scarsa rilevanza" del fatto.
43 giorni in carcere sono di "scarsa rilevanza" per la sentenza numero 8 del 2025.
Incredibili le motivazioni: "in giurisprudenza", spiega il CSM, "si registrano casi in cui periodi ben più prolungati
sono stati ritenuti non ostativi al riconoscimento della scarsa rilevanza, ovvero
addirittura all'assoluzione nel merito; ci si riferisce, in particolare, alla già citata
sentenza n. 27418/2022 delle Sezioni Unite (130 giorni di ritardo) o alla sentenza
di questa sezione n. 124 del 2019 (108 giorni), anch’essa sopra citata, o ancora
alla sentenza CSM n. 105/2015, con la quale il magistrato incolpato è stato
mandato assolto a causa del ritenuto legittimo affidamento nell'operato di altri
magistrati intervenuti in precedenza, pur in presenza di ben 210 giorni di ritardo
nella scarcerazione".
La libertà personale violata per giorni e giorni e', per loro, fatto di scarsa rilevanza.
Quali gli altri elementi su cui si è fondata la scarsa rilevanza?
Lo "scarso clamore mediatico", o il fatto che il detenuto non abbia presentato reclamo o richiesta di scarcerazione.
Questo ragionamento è l'indice di una magistratura forte con i deboli, e debole con i forti.
Non si sanziona il magistrato che sbaglia perché non ci sono i riflettori dei media puntati? I riflettori sono normalmente per i detenuti celebri, non per i poveracci.
Mi attendo la solita nota di qualche corrente del CSM, o di qualche laico, che mi attacca per le cose che scrivo. Non importa. Continuerò a spulciare i provvedimenti della rigorosissima sezione disciplinare del Csm con ancora maggiore interesse.
Magari ne verrà fuori una bella pubblicazione.
LA GRANDE MENZOGNA
Vi hanno raccontato che lo Stato non spende più.
Che, preda del “neo-liberismo” è dell’ “austerità, ha brutalmente tagliato miliardi e miliardi di euro sulle spalle della povera gente.
La verità è completamente opposta.
Negli ultimi 25 anni, la spesa pubblica italiana è raddoppiata.
In termini reali, è cresciuta due volte e mezzo più del Pil. E in questo lasso di tempo l’Italia è stato il paese che è cresciuto meno al mondo.
Un’analisi più dettagliata rivela risultati persino peggiori:
a) la spesa sociale (passata da 195 a 445 mld) è cresciuta 5 volte più del Pil, e il numero dei poveri è triplicato.
b) la spesa sanitaria - di cui in particolare si narrano tagli draconiani - è passata da 66 a 143 miliardi, crescendo 4 volte del Pil; così come i consumi intermedi, cioè gli acquisti della pubblica amministrazione. Non solo sono cresciuti molto più dell’inflazione, ma addirittura il quadruplo rispetto al Pil.
E anche l’esperienza del Pnrr (200 miliardi che non si aveva la minima idea di come spendere) ci dimostra una verità fattuale: la crescita e il benessere non si ottengono con la spesa pubblica.
Ad oggi il @Partito_Libdem è l’unico partito italiano che vuole andare davanti agli italiani e chiedere il mandato di ridurre - nell’arco della prossima legislatura - di 3 punti il rapporto tra spesa pubblica e Pil, da usare integralmente per portare la pressione fiscale sotto il 40% del Pil.