Alla fine, ci sono mancati 2 punti. Cercateli negli ingenui falli di mano di Bisseck contro Genoa e Lazio, cercateli nei goal sbagliati da Arnautovic, cercateli nei mancati interventi sul mercato, cercateli nei cambi talvolta tardivi di Simone Inzaghi, cercateli anche negli sciagurati punti persi contro Monza, Parma e Juventus per due volte, nelle troppe rimonte subite e nei Derby senza vittorie.
Cercateli, però, anche nel fallo del rigore non fischiato a Bisseck contro la Roma, nel fallo laterale battuto dal Bologna cinquanta metri più avanti, nel fallo di mano di Spinazzola non ravvisato, nel fallo di mani di Olivera all'andata al Meazza, al fallo di Mc Tominay su Dumfries al Maradona, nel calcio rifilato da Pavlovic a Thuram in area di rigore nel derby di ritorno e nel fuorigioco di Dia contro la Lazio.
Infine, cercateli nella decisione presa da De Laurentiis di far giocare Inter - Roma la domenica pomeriggio, appena 3 giorni prima della trasferta a Barcellona e l'ultima giornata di campionato il venerdì invece che il giovedì, per privilegiare il festeggiamento di uno scudetto a scapito del riposo di chi deve andare a giocare una finale di Champions. Cercateli anche in chi ha deciso che l'arbitro Guida potesse fare da assistente Var a Inter Lazio dopo aver rifiutato la direzione delle partite del Napoli per paura di ritorsioni familiari e negli audio var misteriosamente spariti.
Dopo aver fatto le ricerche che vi abbiamo suggerito vi renderete conto che il campionato appena terminato è stato fortemente condizionato. L'interista mediamente tende a cercar le colpe nei propri beniamini e dimentica che dall'esterno possono arrivare forti condizionamenti che decidono i destini dei campionati. Talvolta servono grossi condizionamenti, talvolta bastano piccoli colpetti.
Il gruppo, reduce dalla sconfitta di Istanbul ha selezionato l'obiettivo già dai primi mesi della stagione ed è chiaro che fosse la Champions League.
Perdere un campionato in cui sei chiaramente il più forte, in cui non c'è mai stato un dominatore e che è stato conquistato con soli 82 punti è davvero amaro, ma è il dazio che abbiamo pagato per arrivare a giocare la 59^partita della nostra stagione, la più importante di tutte.
È a Monaco di Baviera che sta la nostra testa già da 3 settimane!
Onore a questi ragazzi, onore a Simone anche quando non alziamo il trofeo.
#LineaInter