Un uomo di 45 anni, completamente paralizzato e privato della parola a causa della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), chiacchiera e scherza con i ricercatori. È praticamente la stessa voce che aveva prima che la malattia gliela portasse via. Solo che le parole vengono fuori fluide, ma con qualche secondo di ritardo rispetto a quando le ha pensate. Le parole non escono dalla sua bocca, ma da un sintetizzatore "su misura" che le legge da un computer, che a sua volta riporta le informazioni emesse da un chip impiantato nel cervello del paziente e in grado di interpretare gli stimoli. Non è tutto qui. L’uomo ha avuto anche la possibilità di utilizzare il dispositivo stando a casa, nella vita di tutti i giorni, invece che in un contesto controllato come un laboratorio e con il supporto di professionisti.
Ad annunciare questo eccezionale traguardo è stato un gruppo di ricerca coordinato da Sergey Stavisky e David Brandman dell'Università della California a Davis. I dettagli del lavoro sono stati pubblicati sulla rivista Nature Medicine.
Su Repubblica l’articolo di Valentina Arcovio
#rep
#Hantavirus, cronologia eventi sulla nave Hondius:
📍 1° aprile: partenza da Ushuaia, nell'estremo sud della Patagonia argentina, con 149 passeggeri di 23 nazionalità diverse
📍 6 aprile: 70enne olandese manifesta primi sintomi durante la navigazione (si pensa a un'influenza)
📍 11 aprile: l'uomo muore a bordo, la sua salma rimane sulla nave in attesa del primo attracco senza essere sottoposta a test microbiologici
📍 24 aprile: la nave attracca nella remotissima isola di Sant'Elena (30 passeggeri scendono e poi prendono un aereo per tornare a casa, tra loro c'è il paziente svizzero ricoverato a Zurigo)
📍 26 aprile: la moglie 69enne dell'uomo deceduto arriva con un volo a Johannesburg, cerca di salire a bordo di un aereo KLM diretto ad Amsterdam, ma sta troppo male e viene fatta scendere, morirà poco dopo in ospedale (una hostess olandese entra in contatto con lei, è ora ricoverata nei Paesi Bassi)
📍 27 aprile: un passeggero britannico della nave viene ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg
📍 28 aprile: a bordo della nave muore un cittadino tedesco (la sua salma sarà sbarcata solo alle Canarie), sulla nave scatta la quarantena
📍 2 maggio: Johannesburg annuncia che la coppia olandese è morta per hantavirus (scatta l'allarme dell'OMS), la nave si ferma al largo di Capo Verde ed entrano le squadre mediche
📍 5 maggio: Tre persone contagiate sulla nave vengono fatte evacuare con voli speciali nei Paesi Bassi e la nave parte alla volta delle Canarie con i passeggeri senza alcun sintomo
Justo hoy, Netanyahu lanza su ataque más duro contra el Líbano desde que empezó la ofensiva.
Su desprecio por la vida y el derecho internacional es intolerable.
Toca hablar claro:
- Líbano debe formar parte del alto al fuego.
- La comunidad internacional debe condenar esta nueva violación del derecho internacional.
- La Unión Europea debe suspender su Acuerdo de Asociación con Israel.
- Y no debe haber impunidad ante estos actos criminales.
@CarloCalenda@Azione_it Occorre una seria riflessione in Italia alla luce degli scenari geopolitici che vanno cambiando; percepisco inadeguatezza dirigenziale sia dall’una che dall’altra parte degli schieramenti . Cosa facciamo? Arriviamo impreparati se dovesse succedere il peggio?
Alberto Angela è senza contratto con la Rai da mesi. E secondo La Stampa, proprio la Rai starebbe pensando di tagliare i suoi programmi (Ulisse, Noos, Passaggio a Nord Ovest) perché preoccupata dai costi.
Dai costi.
Stiamo parlando del più grande divulgatore della televisione italiana. L’uomo che porta milioni di persone davanti allo schermo per guardare la Cappella Sistina invece del Grande Fratello.
L’unico capace di far fare ascolti a un documentario sull’Impero Romano alle nove di sera.
Quello che ha ereditato da suo padre Piero non solo il mestiere ma la capacità di far sentire intelligenti gli italiani.
Ecco, quell’uomo non ha un contratto con la Rai.
Da mesi. E la Rai vuole tagliarlo. Per i costi.
La situazione, dicono le voci da viale Mazzini, assomiglia sempre più a quella che precedette l’uscita di Fabio Fazio.
Ora, facciamo il punto.
Paolo Petrecca, che ha scambiato San Siro per lo Stadio Olimpico e la presidente del CIO per la figlia di Mattarella, è stato per mesi il direttore di RaiSport. Prima ancora dirigeva RaiNews24, dove mandava in onda assoluzioni inventate e apriva i telegiornali col festival di Pomezia al posto delle elezioni francesi. Due redazioni lo hanno sfiduciato. La Rai lo ha promosso.
Tommaso Cerno, direttore del Giornale di proprietà Berlusconi, già opinionista e co-conduttore a Domenica In, sta per ottenere una striscia quotidiana su Rai 2 da 848mila euro. Undicimila euro a puntata.
Ricapitolando: alla RAI i soldi ci sono per Cerno, ci sono per Petrecca, ma per Alberto Angela il contratto può aspettare.
Funziona così, nella Rai di questo governo: se sei utile alla propaganda, ti danno un programma. Se sei utile al Paese, ti lasciano senza contratto e possibilmente ti spingono alla porta.
Sul fronte #influenza si può fare ancora prevenzione?
«Il problema è che ogni anno arriviamo al 20 dicembre a chiederci come “salvare il Natale". Ma da agosto avevamo detto che sarebbe stata una stagione influenzale impegnativa. Ora l'hanno chiamata Flunami, da flu (influenza) e tzunami. Eppure molti non hanno seguito le indicazioni: si è vaccinato 1 italiano su 5.
Ecco: 4 su 5 non lo sono. Vien da dire: che si arrangino».
Nonostante l'offerta dei vaccini gratuiti, l'adesione resta bassa.
«Abbiamo fatto di tutto: vaccini gratuiti, in farmacia, dal medico, perfino a domicilio. Eppure la gente non si vaccina.
È peggio per loro: si rovineranno il Natale. Forse dopo sei Natali rovinati, alla settima volta qualcuno imparerà».
Molti però dicono: "Mi sono vaccinato e mi sono ammalato lo stesso".
«Può succedere. Ma l'esperienza è chiara: se ti ammali da vaccinato, lo fai in forma molto meno grave rispetto a chi non lo è. I ricoveri, le polmoniti, le forme severe riguardano quasi sempre persone non vaccinate o immunodepresse, in cui il vaccino funziona meno. Non usare l'unica difesa che abbiamo, il vaccino, è semplicemente da stupidi