"No one in the world has the right to decide the fate of Crimea without Ukraine.
Ukraine will not trade its territories for a temporary peace.
Crimea is not a bargaining chip. Crimea is our land and our people.”
- Volodymyr Zelensky
President of Ukraine 🇺🇦
Just wow, There is nothing more to add.😉
respect for their determination🫡
Tempesta di sabbia su Marte, di fianco al monte Pavonis, un vulcano alto 14 km e largo 370 km, il quarto più grande del pianeta.
Quella che vedete passare sotto è una delle due lune marziane, Phobos, con soli 22 km di diametro.
Riprese dalla sonda europea Mars Express.
Today, many were shocked by yet another video of the drone “safari” Russians are carrying out against civilians in Kherson. A Russian drone deliberately hunted down a man selling vegetables and detonated right next to him. The Russians even admitted to the crime, showing zero regret and openly boasting about tormenting people. The man was wounded in the blast. Every single day, ordinary people in Kherson face these Russian "safaris."
The world must see this. It must see every piece of evidence that Russia has gone mad and that its soldiers take pleasure in killing and abusing civilians. Without pressure on Russia, the dismantling of its capacity for aggression, and real security guarantees, it is simply impossible to imagine the world being able to coexist with this evil. We must remain resolute in defending life. We must act and support life in ways that force Russia to seriously think about peace rather than expanding the range of its drones.
This is not just about Ukraine. Russia’s campaign against human life must be stopped here in Ukraine before it spreads further. Finland and Kazakhstan, the Baltic states and Poland, the countries of the South Caucasus, Romania, and Moldova—all should work together to ensure real security guarantees and bring Russia’s war to an end. Peace is needed, which requires cooperation among everyone in the world who truly values peace. Thank you to everyone standing with Ukraine!
Penza and Sarapul.
Two more russian logistics warehouses struck today.
That makes 16 in just 12 days.
The warehouses that fuel russia's war are burning.
The war russia exported is starting to arrive by the same routes.
It's coming home.
Fauci è stato bravissimo a sfuggire (rispettando pienamente la legge) alla trappola che gli hanno teso i sicari di Trump. Esattamente come per la nostra paradossale “commissione Covid” prima o poi qualcuno dovrà rendere conto di questo circo ridicolo.
14 strikes on enemy logistics warehouses in 11 days.
Ukraine is bringing the war back to where it came from.
The russian rear is burning.
They chose war.
Now war is choosing them.
La Duma si è riunita nell'ultima seduta prima delle elezioni di settembre. Hanno approvato varie leggi repressive (sulla diffamazione dell'esercito e la diffusione di falsi sulle forze armate) e chiuso gridando:
"Russia! Putin! Vittoria!"
Ormai una specie di Corea del Nord
L’emendamento per il reintegro dei medici no vax radiati è un test per tutta la politica, ma in particolare per il centro-destra: dovranno decidere se stare con i sanitari o contro i sanitari.
Le elezioni sono vicine…non si può più essere ondivaghi….
Questo spero abbia fatto capire a tutti quanto poco sono nel concreto graditi in Italia gli amici di Putin. Tenetene conto quando costruirete le alleanze elettorali.
Il terminal petrolifero "Sheshkharis" a Novorossiysk, il più grande porto petrolifero russo sul Mar Nero, non sta caricando petrolio sulle petroliere a partire dalla mattina del 21 luglio (source Bloomberg)
Il terminal caricava nel 2026 una media di 650mila barili al giorno
Nella città ucraina di Bakhmut c'erano:
17 scuole,
29 asili nido,
3 scuole liceo,
2 istituti tecnici,
5 centri e circoli comunitari,
12 biblioteche…
Nei pressi di #Bakhmut 🇺🇦 si potevano vedere una miniera di sale allestita come la più grande sala da concerto sotterranea del mondo.
La città ospitava il più grande impianto di produzione di spumante dell'Europa orientale.
Ora questa città non esiste più.
È stata distrutta dalla russia di #Putin, che ha portato
guerra,
distruzione,
morte…
@GiuseppeConteIT@marcotravaglio@orsiniufficiale
Nei primi sei mesi del 2026 sono emersi 9,1 miliardi di imponibile in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Circa 160 milioni di scontrini aggiuntivi. Lo ha calcolato il Sole 24 Ore.
Il motivo è banale. Dal primo gennaio ogni Pos deve essere abbinato al registratore di cassa. L’Agenzia delle entrate confronta due flussi che prima non si parlavano, l’incasso con la carta da un lato e il corrispettivo dichiarato dall’altro. Lo scarto adesso si vede quasi in tempo reale. Nessun blitz, nessuna guardia in più. Una comunicazione telematica.
Poi il paradosso. La norma sta nella legge di Bilancio 2025, l’ha scritta questo governo. Lo stesso che tre anni fa aveva provato ad alzare a sessanta euro la soglia sotto la quale un negoziante poteva dire no alla carta, e ha fatto marcia indietro solo quando Bruxelles ha alzato la voce. Hanno costruito lo strumento più efficace degli ultimi anni contro l’evasione al dettaglio quasi controvoglia.
Quindi pagate con la carta. Anche il caffè da un euro. Non è moralismo, è aritmetica. Chi ha lo stipendio in busta paga le tasse le versa prima ancora di vedere i soldi, non gli è mai stata data la possibilità di scegliere. Adesso comincia a valere anche per gli altri.
Sul resto c’è poco da festeggiare. I balneari pagano ancora canoni ridicoli su concessioni mai messe a gara, e la Bolkestein resta lettera morta.
Le licenze dei taxi sono quelle di vent’anni fa e Salvini è sempre lì.
Droni a lungo raggio hanno colpito nell'area del Mar Caspio quelle che, secondo gli ucraini, sono navi utilizzate per il trasporto di materiali militari dall'Iran
Jannik Sinner, figlio di un cuoco e di una cameriera, parte ragazzino da un paesino delle dolomiti e, con il talento e anni di impegno, diventa il numero uno del tennis mondiale.
A 24 anni crea e finanzia con oltre 6 milioni di dollari la Jannik Sinner Foundation, una organizzazione no profit che sviluppa progetti di supporto all'attività sportiva e all'istruzione di bambini e ragazzi che vivono in contesti di disagio socio-economico.
Un esempio per tutti, tranne che per i soliti quattro coglioni.🤭
On. @SPatuanelli, è interessante notare come ogni volta che illustri esponenti del M5S cercano di spacciare la propria vicinanza alla Russia per pacifismo, finiscano per fare puntualmente patetiche figure di palta.
Per sua informazione, Einstein non disse mai che “la stupidità è rifare sempre le stesse cose sperando di avere un risultato diverso". Quella frase, che erroneamente gli viene attribuita, apparve per la prima volta negli anni '80 nei manuali dei gruppi degli alcolisti anonimi.
Voglio però provare per un attimo ad immaginare che questo concetto non sia un quarantennale invito ad uscire dalle dipendenze (quella dal Cremlino, nel vostro caso) e ad applicarlo patuanellisticamente alla vastità delle relazioni internazionali. Se è vero che ripetendo lo stesso errore non si possono avere risultati differenti, saprebbe spiegare perché dovremmo per l’ennesima volta lasciare impunite le aggressioni di Putin e continuare a comprare il suo gas, come abbiamo fatto dopo la Cecenia (1999), la Georgia (2008), la Crimea (2014), la Siria (2015), le ingerenze elettorali, gli attacchi hacker, lo spionaggio e i sabotaggi, sapendo che questo ha solo incoraggiato la Russia, negli ultimi 26 anni, a compiere aggressioni sempre più violente? Cosa le fa pensare che scegliere di essere Chamberlain anziché Churchill questa volta, dopo quasi 90 anni di smentite, possa risparmiarci sia il disonore che la guerra?
A conferma del suo abbaglio le faccio presente che già nel luglio del 1933, prevedendo con straordinaria lucidità la traiettoria nazista, nel rispondere a due obiettori di coscienza belgi, Einstein scrisse: “Fino a poco tempo fa speravo che il rifiuto del servizio militare potesse essere un mezzo efficace per evitare la guerra. Ma oggi ci troviamo di fronte a una forza brutalmente organizzata che mira alla guerra. Ecco perché sostengo che, nelle condizioni attuali, la forza organizzata è l'unica difesa.”
È infatti noto a tutti - fatta eccezione per i 5 Stelle - che Einstein abbandonò le posizioni di pacifismo ingenuo proprio al cospetto della minaccia di un’autocrazia che si riarmava nel cuore dell’Europa e si preoccupò anche di spiegare la sua posizione, scrivendo: “Sono un pacifista convinto, ma non un pacifista assoluto. Di fronte a una minaccia totalitaria, l'uso della forza non è solo giustificato, è un dovere per salvare la libertà.”. E ancora: “La pace non è semplicemente l'assenza di guerra, ma la presenza della giustizia, del diritto e della libertà”. Quanto al rapporto tra pace e armi, è corretto citare anche il messaggio indirizzato alla Disarmament Conference del 1932, dove spiegò che i problemi del disarmo e della pace non si risolveranno finché le nazioni non accetteranno di sottomettere la loro sovranità a un diritto internazionale vincolante, ricordando come la pace ai costruisca sulla giustizia e non sulla resa al più forte.
Sperando di poter contribuire ad una lettura non manipolatoria dell’Einstein-pensiero mi permetto infine di aggiungere anche una parte del breve testo che Einstein inviò il 30 marzo 1953 a Josep Maria Corredor, da inserire nel libro Conversations con Casals (dedicato al celebre violoncellista e pacifista catalano Pablo Casals): “Egli [Casals] vede chiaramente che il mondo è in un pericolo di gran lunga maggiore per colpa di coloro che tollerano o incoraggiano il male, che non da parte di coloro che lo commettono effettivamente”. Vale la pena citarlo perché il suo risentimento era in quel momento verso quel pezzo di Occidente, che, pur essendo appena uscito dal trauma del nazismo, faceva disinvoltamente accordi con la dittatura franchista in Spagna. Questo perché Einstein non aveva doppi standard, quelli che invece puntualmente mostrate voi ogni volta che parlate di Ucraina, rispetto ad esempio ai conflitti in Medio Oriente.
Alla luce di tutto questo, l’unica cosa che posso dire a chi cita una frase motivazionale per alcolisti per mistificare e ribaltare il pensiero del più grande scienziato di sempre, è che forse nel vostro partito si dovrebbe bere di meno e studiare di più.