A boy on his bike near Kramatorsk was just murdered by a russian drone. They posted this video of their crime. This is evidence this war has nothing to do with territory. It’s an attempt to wipe out an entire civilian population of an innocent county while the world watches.
#COGEFA era una delle più importanti imprese di costruzioni del paese. 2 anni fa viene travolta da un’indagine nella quale l’ex amministratore delegato Roberto Fantini viene accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Immediatamente scatta l’Interdittiva anti mafia che mette in ginocchio l’azienda. Oggi Roberto Fantini è stato assolto in primo grado. Intanto Cogefa è stata demolita. Ennessimo esempio di come il sistema delle interdittive anti mafia non funzioni. È dal 2015 che lo sostengo, inutilmente.
https://t.co/dKw3CeVAsb
@stanzaselvaggia@CarloStagnaro Anche questo di Selvaggia fa parte del falso moralismo ranucciano. Sei alto 1,68, pesi 100 kg e hai passato una vita da incel. Grazie alla notorietà riesci a fare un paio di “trombate” decenti. Io ci avrei fatto anche un film non solo un libro.
Uno spaccato del Metodo #Report vissuto sulla mia pelle: insinuazioni attraverso il possesso e utilizzo di atti di indagine coperti da segreto (che personalmente ho acquisito solo un anno dopo), ombre di mafia sapientemente dispensate, e video intervista tagliata e ricucita apposta per far risultare il soggetto “sospetto” e in difficoltà. Un sincero abbraccio ai figli di Sigfrido Ranucci in questo momento difficile. Auguro loro di non dover mai essere tra le innumerevoli vittime di questo “Metodo”
L'esclusione per partito russo pro-pace Jabloko è stata relegata in un micro-trafiletto in 7a pagina dagli imbrattacarte del @fattoquotidiano di oggi
Immaginiamoci la prima pagina a 8 colonne se la stessa cosa fosse successa in Ucraina. 😬😬😬
#cialtroni senza vergogna 🤮
#MarziyehNeyri, 24 anni, è stata impiccata!
Marziyeh era stata costretta a sposarsi a 17 anni.
La Repubblica islamica in #Iran l'ha impiccata per aver reagito contro il suo aggressore.
Marziyeh aveva 18 anni quando un socio di suo marito tentò di violentarla a casa sua, davanti al marito. Lei ha afferrato un coltello da cucina per difendersi. Suo marito è morto durante la colluttazione.
Ha raccontato al tribunale di essere stata aggredita ripetutamente dai soci di suo marito prima di quel giorno.
Il regime ha respinto la sua tesi di legittima difesa. Il suo aggressore, sopravvissuto, ha testimoniato e l'ha definita un'assassina.
La sentenza è stata eseguita nella prigione di Chubindar a Qazvin.
Marziyeh Neyri era stata costretta a sposarsi da bambina in base alle leggi islamiche dell'Iran, ha trascorso i pochi anni della sua vita adulta in un'aula di tribunale, lottando per la vita dopo averla difesa.
Queste sono le leggi della Sharia che vigono nella Repubblica Islamica dell'Iran, dove una donna può essere impiccata per essere sopravvissuta ad uno stupro.
@chiccotesta@sebmes La differenza fra un cabarettista qual’è Travaglio, che fa faccine da giullare e spara balle a ripetizione e un giornalista vero che fornisce numeri e fa ragionamenti circostanziati. Il resto è tifoseria e analfabetismo.
@Danieleemmeeee@VEParsi1 😂😂 i bimbi di Travaglio e Conte sono spassosi. Riecheggia la logica del superbonus: Graduidamente per i cittadini ma non per lo Stato. Vogliono disarmare l’Ucraina non gli Ucraini.
@OpachiAndrea@Scacciavillani Travaglio ha frequentata la scuola della propoganda sovietica. È abituato a dire tutto e il contrario di tutto. Seguito da un pubblico di analfabeti può permettersi l’incoerenza più assoluta. È un acrobata della distinzione capziosa. Un poveraacio!
Altri due giovani oppositori iraniani impiccati questa mattina all’alba in #Iran, al grido di “Allahu Akbar”. Accusati di essere spie di #Israele.
#OmidBehzad e #PouriaSafvat sono stati impiccati dopo un processo sommario e senza l’assistente di un avvocato difensore. Il regime aveva detto alle loro famiglie di non parlarne con i media, di stare zitte altrimenti sarebbe stata riservata per loro la stessa sorte. Nessuna prova contro di loro, ma solo confessioni estorte sotto tortura. Sotto indicibili torture i due giovani sono stati costretti a confessare di lavorare per il #Mossad. È sempre lo stesso copione, i manifestanti spesso vengono etichettati come spie così il mondo distoglie lo sguardo. Questi giovani volevano solo avere una vita normale, vivere in libertà, in un paese libero, ma sono stati impiccati per aver protestato. Essere impiccati per aver chiesto libertà.
I media statali iraniani hanno affermato che i due uomini avrebbero trasmesso le coordinate e le immagini di siti militari e di sicurezza al Mossad israeliano e all'emittente televisiva Iran International durante la recente guerra. Le autorità hanno anche affermato che Behzad avrebbe utilizzato applicazioni di geolocalizzazione per trasmettere le coordinate. L'uso sistematico e strategico della pena di morte da parte della Repubblica islamica per ogni oppositore ha lo scopo di terrorizzare la società e di impedire nuove rivolte popolari.
@RadioRadicale
Ecco la foto! Fate girare, per favore! Facciamo in modo che questa sera tutti i Tg diano la notizia delle impiccagioni di questi due giovani manifestanti in #Iran. Qui la foto, ecco i loro nomi:
Questa mattina all'alba, nell'ora della prima preghiera del mattina, al grido di Allahu Akbar, il regime iraniano ha eseguito due impiccagioni. Impiccati, sospesi ad una gru, nella pubblica piazza di Alikhani a Isfahan, due giovani manifestanti: #AbolfazlSepahiBadjani, 23 anni e #AmirhosseinSafariHosseinabadi, 29 anni.
Le loro esecuzioni sono state effettuate in relazione al cosiddetto "caso di piazza Alikhani". Le sorti del terzo condannato a morte, Alireza Sepahi, rimangono sconosciute.
Alcuni video diffusi sui social media sembrano mostrare un massiccio dispiegamento di forze di sicurezza sul luogo dell'esecuzione durante la notte. Le forze di sicurezza hanno disperso le persone che si erano radunate sul posto per protestare contro le esecuzioni, provocando diversi feriti e arresti.
Sepahi Badjani e Safari Hosseinabadi erano stati sottoposti a gravi torture fisiche e psicologiche dopo il loro arresto, nel tentativo di estorcere loro confessioni. È stato loro negato l'accesso a un avvocato indipendente e a un giusto processo. Le condanne a morte si sono basate esclusivamente su confessioni ottenute sotto tortura.
La magistratura iraniana ha affermato che i due uomini erano stati condannati in relazione agli scontri avvenuti durante le proteste di Piazza Alikhani, tra cui il possesso di armi da taglio e il coinvolgimento nell'omicidio di un membro delle forze di sicurezza governative. La magistratura non ha fornito prove indipendenti a sostegno delle accuse né dettagli sul procedimento giudiziario.
Oggi, i russi, a Radushne, vicino a Kryvyi Rih, nella regione del Dnipro, hanno colpito una casa comune con un attacco missilistico, uccidendo due genitori e almeno tre dei loro bambini: Mark, Azary Ilay ed Emilia. L'impatto è stato così forte che della casa è rimasto quasi nulla.
Di certo si sa che il missile che ha colpito l’edificio è un KN-23, prodotto e offerto a Putin dalla Corea del Nord e questo dovrebbe spingerci a guardare con ancora più preoccupazione al pericolo che incombe su tutti noi. Se Mosca non è ancora crollata è perché la Cina continua a volere che sopravviva e sempre a Pechino spetta l’ultima parola se Kim Jong Un decide di inviare armi ad altri membri dell’asse del male.
Parliamo di paesi che fabbricano strumenti di morte ad una velocità per noi impensabile, che possono permettersi di inviare milioni di persone al macello, che non rispettano regole di guerra, diritti civili, politici o umanitari, la sovranità dei popoli e che sulla base di questo loro vantaggio vogliono riscrivere gli standard del mondo di domani.
Dobbiamo dirci con franchezza che non siamo pronti ad una eventuale sfida militare e abbiamo anche chi al nostro interno lavora perché le persone si illudano che l’ordine mondiale si tenga in piedi sulla buona volontà anziché sulla deterrenza.
Guardiamo queste immagini, pensiamo al prezzo altissimo che l’Ucraina sta pagando per difendere la propria libertà e domandiamoci se siamo pronti anche noi a pagare quel prezzo.
Se la risposta è no, cosa aspettiamo a mobilitarci per rendere le nostre democrazie e le nostre libertà una fortezza inespugnabile, anziché farci raccontare che il pericolo non esiste?
ORRORE A #ISFAHAN, #IRAN!
Ragazzi impiccati in una pubblica piazza!
Due ragazzi, Abolfazl Sepahi Badjani, 23 anni, e Amirhossein Safari Hosseinabadi, 29 anni, fatti penzolare dalle gru con la corda al collo, un terzo ragazzo, Alireza Sepahi, 18 anni, colpito da infarto mentre veniva issato sulla gru. Una ragazza, Anahita #Azarshab, accorsa per manifestare contro le impiccagioni dei giovani manifestanti è stata uccisa dai guardiani della rivoluzione che le hanno sparato con un Kalashnikov Ak-47.
Anahita Azarshab è stata uccisa durante la notte a Isfahan, nel corso delle proteste contro l'esecuzione di tre manifestanti condannati a morte dal regime iraniano.
Fino alle prime ore del mattino, gli abitanti di Isfahan hanno coraggiosamente resistito alle forze di sicurezza, cercando di impedire le esecuzioni.
Aveva 19 anni, Erfan #Esfandiari, è stato impiccato in #Iran questa mattina all'alba, al grido di Allahu Akbar, nel carcere di #Isfahan.
Erfan era figlio unico. I genitori sono in questo momento annientati dal dolore per il loro unico figlio ucciso dalla "repubblica" islamica iraniana. Nessun media, anche del servizio pubblico dello stato, vi parlerà di Erfan. Vedrete che nei Tg di questa sera e negli approfondimenti di questa sera e dei prossimi giorni nessun media vi parlerà di lui. Per il mainstream il regime iraniano non ha ucciso nessuno. Ebbene, questo giovane manifestante non portava armi, era a mani nude, pacifico. Il suo crimine è voler vivere come vivono i suoi coetanei in occidente, come vivono i giovani liberamente a New York, a Parigi, a Londra, a Berlino o a Roma. Per questo è stato mandato al patibolo.
Erfan era uno dei 12 giovani coinvolti nel caso della "piazza Alikhani" a Isfahan, arrestato durante la rivolta di gennaio 2026.
Sua madre e suo padre sono rimasti senza il loro unico figlio ed è stato vietato loro di piangere ad alta voce.
Vedrete che nei Tg di questa sera i media non vi diranno nulla della sua impiccagione.
Seguitemi qui, sui miei account, documento quotidianamente quel che realmente accade in Medio Oriente e in #Turchia, senza alcuna autocensura.
Dodici anni fa, il 17 luglio 2014, la Russia abbatteva il volo MH17, uccidendo 283 passeggeri e 15 membri dell’equipaggio.
Il Cremlino accusò l’Ucraina.
Dodici anni di crimini.
Dodici anni di menzogne.