Valentina Perniciaro, autrice, mamma di Nilo e Sirio (@tetrabondi), combattente per la libertà, #FondazioneTetrabondi. “Ognuno ride a modo suo” @rizzolilibri
Un’ intervista alla portavoce di Tetrabondi ETS, #caregiver da 12 anni.
Valentina parla del carico di cura,
dello scollamento dalla società per i caregiver, della segregazione che certo non si inizia ad abbattere con un DDL come quello presentato dalla ministra Locatelli
“Il valore dell’uomo sano e malato, va oltre il valore della salute e della malattia; che la malattia, come ogni altra contraddizione umana, può essere usata come occasione di appropriazione o di alienazione di sé, quindi come strumento di liberazione o di dominio.”
Franca Ongaro
Il Parco Inclusivo Universale Schuster, in un video (l’integrale è in mostra al MA*GA) con alcuni dei tanti volti che hanno lavorato a un progetto di trasformazione urbana in nome del mondo di tutti. Due milioni e mezzo di euro di fondi giubilari trovati basteranno per vederlo?
Un invito prezioso quello fatto ai Tetrabondi al decimo meeting nazionale di Educare alle differenze: una platea di insegnanti, di persone che ogni giorno costruiscono una scuola migliore. Non potevamo non parlare di comunicazione integrata, cura collettiva, autodeterminazione
Grazie.
Infinitamente grata a @chiaralessi che è salita sul palco più amato, portando con sé tanti di quei pezzi di cuore mio che è difficile raccontare le emozioni.
Con Renato nel cuore, dopo 18 anni.
Sempre con la stessa rabbia.
Sempre con lo stesso amore.
È veramente un’ottima pattumiera questa cosa delle intercettazioni di un primo colloquio in carcere tra un padre e un figlio: si procede con l’eliminazione sistematica di tutti quelli che l’hanno condivisa o commentata senza VOMITARE sulla sua divulgazione e ci si sente meglio.
Andai a trovare Fakhri Murqa nella prigione di Acca: era stato condannato all’ergastolo. Fuggì dalla prigione e arrivò a Gaza nel ‘57. Lo amai molto, soleva ripetermi: “I ricchi hanno Dio e la polizia, i poveri le stelle e i poeti”
Mu’in Bsisu in “quaderni palestinesi”
Questo è il mondo di tutti che vogliamo diventi quotidianità: questo è Parco Schuster quando viene invaso dall’inclusività universale.
Un parco aperto, accogliente, ricco di divertimento e possibilità per ognuno!
Grazie a @s_p_a_d_a per la sua capacità di catturare la bellezza!