Caro presidente,
sono costretto a rispondere a questo suo ennesimo tentativo di stravolgere e mistificare la realtà.
Una realtà che perlomeno dovrebbe raccontare ugualmente sui diversi mezzi comunicativi che usa: non può tenderci la mano quando scrive una lettera col cu…ore, per poi insultarci nelle interviste rubate o cercare di passare per vittima in queste interviste organizzate.
Perché vede nella realtà, e non in quella che si costruisce a piacimento, c’è un’unica certezza: lei non è la vittima.
È responsabile di tutto questo dissenso.
E se si limita, con “amarezza”, ad accettare il momento, o se pensa che migliaia di clienti protestano “fuori da ogni logica”, non passa di certo per l’imprenditore di successo che crede di essere e che la sua storia, i suoi fatti e i bilanci delle sue aziende non raccontano.
Ma rispondiamo, con logica, a questa intervista “fuori da ogni logica”.
“Siamo primi in classifica, non basta”?
Siamo primi, vero. E Noi (brutti, sporchi, cattivi, che protestiamo in casa ma andiamo in trasferta) ne siamo felicissimi, sicuramente più di lei, pur lasciando ad altri con cui condivide il tifo queste inutili esaltazioni della terza giornata.
Guardiamo, piuttosto, come siamo finiti nelle ultime 3 stagioni. Le rinfresco la memoria: settimi, settimi, noni.
“Non basta comprare giocatori”?
No, non basta, è l’ordinario.
Può essere motivo di vanto solo per chi ci ha abituato a non farlo o farlo male.
E francamente la celebrazione dell’ordinario, spacciandola per straordinario, è un hobby che lascio a chi non ha ambizione.
E non basterebbe nemmeno se i giocatori li avesse realmente “comprati” e non presi a zero o con prestiti che dovranno essere gestiti tra 1 anno, in mezzo ad altrettante scadenze.
“Non basta avere una squadra che combatte”?
No, non basta, specie se già so che alle prime sconfitte questi stessi giocatori saranno di nuovo “cretini che non parlano l’italiano”, “pippe volute dall’allenatore” e con la “merda nel cervello”.
“Non basta fare l’Academy”?
Quale Academy? Quella sbandierata 11 anni fa, scomodando persino quel Laziale di Bob Lovati che proprio lei allontanò quando era in vita, o di quella “Ac(c)ademy” (ri)proclamata 2 anni fa? Ma poi, se questa promessa diventasse realtà, basterebbe per sognare?
Domanda retorica, no.
Per sognare, o vivere, servirebbe, ricostruire legami con club del tessuto laziale, avere una Primavera competitiva o crescere giocatori in casa.
“Non basta voler fare lo Stadio”?
Non basterebbe farlo, figuriamoci volerlo fare da oltre 20 anni. Da quella patetica presentazione del plastico dello “Stadio delle Aquile” alla
presentazione altrettanto patetica del progetto Flaminio. Ah, proprio quel
Flaminio che era un “rudere” in cui voleva “urinarci dentro”.
E pensare che queste sarebbero, a suo dire, le sue “buone azioni”.
Poi ci sono gli anni senza sponsor, i mercati a suon di risanamento finanziario, indici di liquidità, saldi zero o blocchi, gli acquisti didascalici e moralizzati, i giocatori strapagati verso “parti correlate” o quelli saltati perché mai trattati, piccoli uomini, fax rotti o mail sbagliate.
Ci sono le “sviste che (non) ci possono stare”, le gaffe o i sonni sinestetici, i risultati (non) garantiti, i fatti, non parole o le promesse (non) mantenute.
C’è la sua reale fede calcistica o gli insulti alla Lazio, a quella sua “cazzo” di Storia e ai Laziali.
Vede presidente, anche se non lo capisce e/o non vuole accettarlo, la realtà è una sola.
L’assioma “Lotito deve andare via” non è l’idea illogica di una “sparuta minoranza”. Non lo era allora quando già eravamo Assoluta Maggioranza, non lo è ora che siamo Totalità.
Non è nemmeno il risultato di una “regia occulta”. Non lo era in passato, in cui i “fatti non sussistono”, figuriamoci ora.
Vuole farci sognare?
Se ne vada, il prima possibile e il più lontano possibile.
E si goda quel popolo che, mentre la avverte e la critica con striscioni, a suo dire, la porta in “trionfo”…
@Calvarese_ Scrivevo… dato per corretto il frame scelto… è noto quale sia l’errore di misura dello strumento? Perché se tale errore fosse anche solo 1 o 2 cm, in questo caso avremmo un delta misurato, minore dell’errore dello strumento.
@cianchetto4 Ma ammesso e non concesso (in generale) che la scelta del frame sia corretta (ma non è dato sapere), è noto quale sia l’errore di misura dello strumento? Perché se tale errore fosse anche solo 1 o 2 cm, in questo caso avremmo un delta misurato, minore dell’errore dello strumento.
@SkySportF1 Buongiorno ragazzi, solo per comunicarvi che l’eco effetto “transformers”, che avete scelto/impostato sui microfoni durante le telecronache di PL/qualifiche/GP risulta un po’ fastidioso. Parere personale eh… buona giornata.
@pisto_gol Ne sto leggendo di ogni:
1. Tracciando le linee di prospettiva il tacco empolese NON tiene in gioco Bastoni.
2. Servono protocolli: due linee che vanno dal pallone ai due pali, qualunque offendente si trovasse, oltre la linea del fuorigioco, in quella porzione di campo, è offside