Today, I spoke for the first time with the new 🇺🇦 @CinC_AFU, MGen Mykhailo Drapatyi, and took the opportunity to congratulate him on his recent appointment.
During our conversation, I reaffirmed #NATO’s continued military support as #Ukraine bravely defends its sovereignty and territorial integrity.
Across Europe and North America, Allies are ramping up defence production, accelerating delivery, and sustaining the equipment needed both to keep our people safe and to support Ukraine.
I have seen Ukrainian courage with my own eyes: soldiers holding the line with extraordinary bravery for their homes, their families and their freedom.
Their resilience reminds us what is at stake: not only Ukraine’s future, but the security of us all.
That is why Allied support matters so much, and why it is making a real difference.
Ukraine’s security is our security, and we will continue to stand with Ukraine to help achieve a just and lasting peace.
#SlavaUkraini #StandWithUkraine #WeAreNATO #StrongerTogether
As a Danish taxpayer, I think this is the best spent money ever. We will happily continue to pay to help a European country survive and to stop an existential threat against Europe.
We are just wondering why so many other countries are free-riding and barely contributing?
Se ancora c’era bisogno di una conferma delle ragioni della mia scelta di dimettermi a gennaio del 2021 dal Conte II, oggi è arrivata dalle parole del presidente Conte. Ha ragione: è stato il governo Draghi a sostenere, organizzare e promuovere la campagna vaccinale e introdurre l’obbligo e il green pass. Per me è motivo di grande orgoglio aver fatto parte di quella squadra e aver contribuito ad assumere quelle decisioni: così abbiamo superato la pandemia, protetto le persone, riaperto il Paese e rilanciato l’economia. Quello che il governo Conte II non avrebbe saputo fare.
Un progetto politico preciso:
⚠️premiare gli ignoranti,
⚠️devastare le casse dello Stato,
⚠️bloccare interventi per l’indipendenza energetica,
⚠️creare fratture con la UE,
⚠️consegnare il Paese a Putin
La sigla: M5S
«Se non mandiamo le armi all’Ucraina, caliamo le braghe. Per la diplomazia bisogna essere in due. Putin non ci pensa nemmeno un secondo a sedersi al tavolo delle trattative».
Francesco Guccini, l’invasione dell’Ucraina e i «pacifisti della domenica».
Scottie Pippen told the truth 🔥
''When I look at LeBron, he’s not what Michael was as a player.
He’s not even what Kobe Bryant was as a player.
LeBron doesn’t have that gene. That’s not in him.
Kobe has that gene.
LeBron isn’t built with the DNA of a true fighter.
He doesn’t have that warrior’s gene.
Jordan and Kobe did.
They stepped on the court like it was a battlefield, refusing to surrender, doing whatever it took to win.
But LeBron…
He can lose to the same team over and over.
Then flop on the floor, throw his hands at the refs, and act like honor doesn’t matter.
That’s not greatness. That’s weakness.
Honestly, I don’t know why he’s always talking about being the GOAT.
Jordan may not have faced him, but Kobe did. Duncan did. Curry did.
They all beat him when it counted.
How can you keep calling yourself the greatest when so many have already proven you’re not?
If this is the face of the NBA today, no wonder the ratings are falling.
Today, when I look at the league’s struggles, I can’t help but feel it’s because the face of the NBA has changed.
Instead of honor, we see excuses.
Instead of loyalty, we see someone running from problems, escaping to another team, demanding recognition without earning it.
That’s not greatness.
That’s not the legacy this game deserves.
A clown can wear the crown, but it will never make him a king.''
@_Brick_Block_ Per non parlare dell’enorme indotto che ha portato come colonna portante del boom tennistico in Italia, ma si sa, l’ignoranza regna sovrana ( guarda caso gli attacchi arrivano quasi sempre dai ciucciaputin)
Vorrei chiedere a @GiorgiaMeloni, a @GuidoCrosetto e @Antonio_Tajani, rispettivamente capo del governo, Ministro della Difesa e Ministro degli Esteri, come mai stiano lasciano le decisioni di politica internazionali nelle mani del titolare del Ministero delle Infrastrutture, che non c’azzecca nulla.
Perché si dà il caso che oggi l’Italia abbia mandato in stallo le trattative pre-vertice NATO chiedendo un alleggerimento dei riferimenti al riarmo dell’Ucraina entro la fine dell’anno prossimo. La motivazione sarebbe che, secondo Roma, fissare scadenze specifiche esclude la possibilità di porre fine alla guerra attraverso negoziati in una data precedente (?).
Non soddisfatti del capolavoro diplomatico, ci siamo anche schierati, insieme alla Bulgaria, contro le sanzioni al miliardario patriarca della chiesa ortodossa russa Kirill, meglio noto come il “chierichetto di Putin”. Colui che chiama "Guerra Santa" (Svyashchennaya Voyna) l’invasione criminale dell’Ucraina, affermando che la Russia sta difendendo il mondo dall'assalto del "globalismo" e dell'Occidente caduto nel satanismo. Colui che benedice i missili e promette remissione da ogni peccato a chi muore sul campo di battaglia.
Kirill ha anche rimosso, sospeso o ridotto allo stato laicale decine di sacerdoti che avevano firmato petizioni per la pace o che, durante la liturgia, avevano sostituito la parola "vittoria" con la parola "pace" nella preghiera ufficiale per la Rus' imposta dal Patriarcato.
Chiedo espressamente quale sia il ruolo di @matteosalvinimi in queste decisioni, perché le sue posizioni sulle armi all’Ucraina sono note, così come noti sono i suoi contatti con la chiesa ortodossa russa per il tramite del Congresso Mondiale delle Famiglie, il cui principale sponsor è l’oligarca ultraortodosso Konstantin Malofeev, grande cofinanziatore delle finte proteste nel sud-est dell’Ucraina nel 2014 (spacciate per guerra civile) e allora datore di lavoro di Igor Girkin, l’ex colonnello del FSB che con l’attacco a Slovyansk diede il via all’invasione russa del Donbas 12 anni fa.
Una delle società di Malofeev è, guarda caso, anche coinvolta nella compravendita mai conclusa dalla quale la Lega avrebbe dovuto ricavare 60 milioni, stando all’inchiesta pubblicata qualche anno fa e nota come “caso Metropol”, dall’hotel di Mosca nel quale si svolsero le trattative.
Il fatto che così tanti politicanti preferiscano vivacchiare nell’ambiguità fino alle prossime elezioni, piuttosto che difendere le libertà e la sicurezza di tutti mi fa vergognare di essere italiano.