Non devo spendere la mia vita a fare qualunque cosa ma devo spendere il maggior tempo che posso nelle cose che veramente mi motivano
#JosèMujica#Uruguay
Cara Chiara, io sono impegnatissima a difendere gli italiani da nuove tasse perché ne hanno già troppe.
Ma come mai, dimmi, non vedo tra i contrari citati il tuo leader @GiuseppeConteIT?
Avete 10 posizioni diverse: ne riparliamo quando nel tuo partito e nel campo largo sarete capaci di fare una proposta chiara al Paese.
Buon lavoro e buona fortuna 🍀
A Beni, nell'estremo Nord Kivu, in azione un gruppo armato di origine ugandese affiliato allo Stato islamico: case e villaggi dati alle fiamme, torture alla popolazione. In un Paese scosso da una guerra senza quartiere che dura da anni e dalla recente epidemia di Ebola, la popolazione è sempre più in fuga. Leggi l'articolo di Nello Scavo https://t.co/MpscaTgtcy
Conte: “ho ottenuto 209 mld di Pnrr”
Allora ripetiamolo
Risorse Pnrr non sono 1 premio per aver negoziato bene
Sono distribuite in base a criteri oggettivi (disoccupazione, Pil pro capite): + sei messo male + ottieni per ridurre il gap
Basta con le favole
«Ciò che lega Russia, Cina, Iran e Corea del Nord non è la religione o l’ideologia. La Cina è comunista, la Russia nazionalista, l’Iran teocratico. Ciò che li unisce è la paura del linguaggio liberale: diritti, stato di diritto, separazione dei poteri e tribunali indipendenti». (@anneapplebaum)
In Crimea la situazione peggiora di giorno in giorno e ora al razionamento dei carburanti (in alcune zone della penisola la vendita è sospesa del tutto) si è aggiunto anche quello di alcuni prodotti come grano saraceno e zucchero.
La scarsità di combustibile ha infatti reso necessario il blocco dei cantieri edili e complicato molto le catene logistiche anche dei generi di prima necessità, scatenando il panico tra i residenti, che sono corsi a fare provviste. Le immagini delle code chilometriche su distributori ormai riempiono i social, nonostante le autorità abbiano imposto il divieto di diffonderle e intanto prolifera il mercato nero della poca benzina che riesce ilegalmente a transitare attraverso il ponte di Kerch (unico valico rimasto pienamente operativo), con sovrapprezzi anche di 300 o 400 rubli al litro. Uno scenario che ha dato un colpo mortale al turismo, uno dei principali motori economici della regione, in calo del 31% rispetto al 2025.
Le reti partigiane pro-Ucraina stanno intanto monitorando le vie di comunicazione delle zone occupate nel sud del paese, inviando alle forze armate di Kyiv aggiornamenti sui camuffamenti che le cisterne devono adottare per sfuggire agli attacchi dei droni ucraini. Le immagini vengono utilizzate per ricalibrare le istruzioni fornite all’AI che guida i velivoli senza pilota che colpiscono i convogli a quasi 200 km dal fronte.
Ieri il capo dei sistemi senza pilota Madyar annunciava l’imminente blocco dell’intera Crimea, ma sui canali Telegram si esclude l’ipotesi di un abbattimento del ponte di Kerch, mentre si ritiene probabile che i continui attacchi (l’ultimo stanotte a sud di Sebastopoli ai danni dei costosissimi sistemi missilistici S-300 installati a Capo Fiolent) per indebolire le difese della penisola preludano ad un’operazione di interdizione dei traffici, con i blogger militari che ormai paventano apertamente persino il rischio di un’invasione di terra, per quanto non immediata.
I russi stanno per questo cercando di ripristinare rapidamente i collegamenti tra la Crimea e Kherson, costruendo passaggi temporanei che consentano di bypassare i danni causati al ponte di Chongar, che fino a poco tempo fa assorbiva quasi il 70% del traffico commerciale (soprattutto combustibile e munizioni), ma i continui attacchi ucraini delle ultime ore hanno reso vani questi sforzi. La situazione è in continua evoluzione.
#RdCongo#Ebola & machete.
Oltre 50 i civili trucidati nelle ultime due settimane. I più fortunati, a colpi di fucile. Gli altri, orribilmente torturati e decapitati. E dove arriva la guerra non arriva la profilassi. #Africa@nelloscavo@Avvenire_Nei
https://t.co/jfjumNnKWF
Presentate nella sede di Borsa italiana le linee guida della Cei in materia. Il cardinale Zuppi: la finanza non sia solo per la finanza, ma sia uno strumento. No a logiche speculative. Caselli (Bocconi): ogni singolo euro può cambiare il destino del mondo
https://t.co/UnyfuTEAvC
Tra le varie sciocchezze dette da Vannacci: oggi c’è un elenco di paesi sicuri dettati dall’Ue, e l’Italia ha accordi di rimpatrio con tutti; e se non ha accordi di rimpatrio proprio con tutti, può sempre mandare i migranti irregolari in paesi terzi, in base al nuovo Patto europeo per le migrazioni all’asilo.
Peccato che 1) l’Italia non abbia accordi di rimpatrio con tutti i paesi dichiarati sicuri dall’Ue per cui non può rimandarvi i migranti; 2) per trasferire i migranti in paesi terzi sicuri diversi dai paesi d’origine, in base al Patto Ue, servono comunque accordi che l’Italia al momento non ha, per cui si torna di nuovo al punto 1).
Vannacci impreparato sul tema.
@OttoemezzoTW #ottoemezzo
Geografia dell’indifferenza globale
Sudan, Repubblica Democratica del Congo e Colombia guidano la mappa delle emergenze di sfollamento più ignorate
di Francesco Citterich
https://t.co/5Ets4zECLo
Non c'è nessun complotto riguardo alla richiesta di dimissioni per il procuratore internazionale Khan. Sono stato alla Corte penale e ho parlato con molte fonti, compresi numerosi investigatori e inquirenti protagonisti delle indagini più difficili.
https://t.co/YIQEaJGbYH
È incredibile vedere quanti trovino divertente e persino eccitante essere pro-Russia e pro-Putin vivendo in un paese libero. Dovrebbero magari chiedersi per una volta quanto lo sia provare ad essere liberi vivendo nella Russia di Putin
Chi è davvero #XiJinping, presidente della #Cina? Il più accentratore e potente dai tempi di #Mao Zedong (Mao Tse-tung). Il "nuovo uomo forte" che ha rilanciato il culto della personalità del capo del Comitato permanente del Politburo, dove non c'è spazio per le donne. È il leader del neo-imperialismo cinese che sostiene la guerra di Putin in Ucraina ed è alieno ai diritti umani contro i quali ha intensificato la propaganda del suo regime. E dopo le epurazioni di migliaia di funzionari e alti ufficiali, incluso il suo cerchio magico, Xi si identifica sempre più con Il Partito Comunista Cinese, o meglio il PCC con lui. Alla presidenza dal 2013, ha fatto cambiare la Costituzione per ottenere un terzo mandato. Il suo ultranazionalismo (han) vuole tutti patriottici (scelti da Pechino): dal governatore e dai parlamentari di Hong Kong ai lama buddisti tibetani e ai vescovi cattolici. Patriottica anche l'istruzione dove con il termine "assimilazione" si annullano i diritti e le culture delle minoranze. Si aggiungono le minacce contro Taiwan e il Mare Cinese. Vedi l'intervista completa a Claudio Cardelli presidente dell'Associazione Italia-Tibet cliccando il link: https://t.co/3BO1WK7F3f
#Libano 2024. Venimmo criticati anche con lettere dei vari avvocati d’ufficio di Bibi. Insomma il fosforo bianco “noi no”…
Ma eravamo sul posto e avevamo documenti esclusivi (mai smentiti). Ora l’ulteriore conferma da @nytimes
https://t.co/ybP8J0Z5Zi
Chiarisco perché accennavo ai "maestri italiani" dell'arte della guerra, parlando di discorso geopolitico italiano (rispondo anche a @CesDeRobertis@brumaio27):
La codificazione dell’arte della guerra moderna trova le sue origini nell’età dell’umanesimo militare. La stragrande maggioranza dei trattati europei sono stampati in Italia (soprattutto a Venezia). La lingua principe dell’arte militare fino a metà del secolo XVII è l’italiano. Molti europei leggono in italiano e/o lo traducono. Lo stesso termine moderno “strategia” rinasce nel 1594 col filosofo veneziano Francesco Patrizi che conia la nozione di “stratagetica”.
Anche l’illuminismo militare settecentesco è ampiamente ispirato al vero padre fondatore della scienza militare, Montecuccoli, che a sua volta costruì la sua teoria sugli umanisti militari cinque-seicenteschi.
Clausewitz lo sbertuccia, come fa con tutti i suoi predecessori, sparandosi pose da Prometeo. Eppure il suo maestro, Scharnhorst lo teneva come libro da comodino. Montecuccoli è stato il must-read per 3-4 generazioni di autori settecenteschi.
Clausewitz stesso non avrebbe mai potuto concepire il Vom Kriege senza una tradizione letteraria alle spalle—da criticare ma anche da cui prendere a piene mani concetti, vocabolario e strutture argomentative.
E non si tratta di farvi un pippone sulla grandezza della cultura italiana né di vendervi l’idea che gli italiani fossero grandi militari. Né si tratta di dipingere un’Italia “bellicista”, amante della guerra.
Il punto è che la nostra tradizione letteraria riflette segmenti di società colte interessati a CAPIRE la guerra. Ha restituito alla guerra una scienza, una terminologia e dei concetti che, per quanto scivolosi e instabili, aiutavano un pubblico crescente a discuterne in modo chiaro e articolato.
Non era una letteratura limitata a pochi professionisti del mestiere. La si leggeva e commentava dal farmacista o dal barbiere di paese, nei caffè e nei salotti più che nei teatri delle campagne militari.
Mi piace citare un’autrice italiana quattrocentesca—“italiana” si definiva lei stessa—Cristina da Pizzano, che scrisse che la letteratura sulla guerra richiede una trattazione “fattuale, accurata e sensibile” che risulti “chiara e comprensibile” a tutti.
Ecco… se i vari espertoni di “geopolitica” (o quel che è) seguissero la linea umile di Cristina, invece di inondare il discorso pubblico di vignette impressionistiche e sentenze iper assertive, invece di intortare il lettore coi loro segreti rivelati e la mistagogia… Beh… forse aiuterebbero a riportare in Italia la sobrietà e il buonsenso necessari alla raffigurazione del fenomeno sfuggente che è la direzione della guerra.
E aiuterebbe il lettore a ragionare, a farsi domande e idee proprie invece di accettare in modo acritico qualunque pillola narrativa gli si propini.
🚨🇺🇸 Finisce malissimo fra Donald Trump e Kristen Walker di "Meet the press". Il presidente degli Stati Uniti abbandona l'intervista prima del tempo quando la giornalista gli chiede di portare prove a sostegno dell'accusa che in California le recenti primarie siano state truccate.
Trump: "Sono state elezioni truccate. E sta succedendo di nuovo proprio adesso in California. Sta succedendo proprio adesso in California. Proprio adesso, guardi, guardi che cosa sta succedendo in California. Sono quattro giorni, in California".
Welker: "Dove sono le prove? I Repubblicani stanno facendo bene in California".
Trump: "Stanno scendendo rapidamente perché è un'elezione truccata. Glielo dico io: sono quattro giorni e non sono nemmeno lontanamente vicini a scegliere il...Sa perché lo stanno facendo? Perché stanno imbrogliando sulle elezioni..."
Welker: "È così che votano in California. Ha delle prove? Non ci sono prove!".
Trump: "Tutto ciò che deve fare è guardare e ascoltare le persone. Lei pensa che sia appropriato che si tengano delle elezioni e cinque giorni dopo non siano neanche lontanamente vicini a scegliere il vincitore?".
Welker: "I funzionari statali e locali riconoscono che sono lenti. Stanno sollecitando che i voti vengano contati rapidamente".
Trump: "No, sono corrotti. Sono corrotti. Sono corrotti, proprio come lei è corrotta. La sua stampa è corrotta e Meet the Press è corrotto".
Welker: "A essere onesti, io non sono corrotta, ma...".
Trump: "Davvero? Beh, lei fa esattamente il loro gioco".
Welker: "Continuiamo".
Trump: "O è corrotta o è stupida. Fa esattamente il loro gioco con questa roba. Lei sa che queste elezioni sono truccate. La sua rete sa che sono truccate. Lei sa che ho vinto un'elezione con una valanga di voti e ho ricevuto il 94 per cento di stampa negativa. Lasci che la sorprenda. Sa perché l'ho ricevuta? Perché non avete alcuna credibilità (...) Le elezioni in questo Paese...siamo come un Paese del Terzo Mondo. Le elezioni sono corrotte, e lei è corrotta, e Meet the Press è corrotto, e lo sono anche ABC, CBS e CNN. Reti di parte e corrotte. Chiudiamola qui. Grazie, cara. Buona giornata.
Welker: La prego...Ho viaggiato fino al Wisconsin".
Trump: "Ho passato un'ora sotto la pioggia con Lei! Le ho dato abbastanza tempo. Dovrebbe mettere in ordine la sua stampa. Sa cosa le dico? Un Paese non potrà mai essere grande con una stampa disonesta. Andiamo".
Se hai apprezzato questa traduzione, se pensi che difficilmente avresti potuto trovarla altrove, premia il mio impegno. Iscriviti al Blog: https://t.co/HPfjUHUqMm
#Mexico. Si continua a cercare la giornalista Roxana Guzmán, sequestrata da uomini armati dentro la sua abitazione a #Nanchital, nello Stato di Veracruz.
Il Messico è il secondo paese al mondo più letale per i giornalisti, 173 reporter uccisi negli ultimi vent’anni, di questi 17 solo a Veracruz, terra contesa tra cartelli e organizzazioni criminali.
L’appello di @CPJAmericas@amnesty Articulo19 “ bisogna continuare a cercarla e indagare sui suoi ultimi lavori”