Madame Celeste Amarilla,
Vous êtes une femme méprisable et indigne de sa fonction.
Vous ne représentez pas le Paraguay, ce pays qui a transpiré la passion et l’honneur tout au long de la compétition. Par votre inconscience et votre racisme décomplexé, le monde entier a déjà oublié le parcours et l’effort historique que vos joueurs ont réalisés durant cette coupe du monde pour laisser place à une dame incompétente donnant la pire image possible de son pays.
Je ne laisserai jamais aux gens comme elle, la liberté de laisser propager leur haine et leur racisme à travers le monde.
Oggi a Camaiore, i funerali di Mirko e di sua madre Kety. Strazianti le parole della cugina Rebecca: «Mirko mi hai insegnato ad essere me stessa, tu lo sei sempre stato, con coraggio, in te non c'era niente di sbagliato, nell'amore non c'è nulla di sbagliato».
Yan Diomande, attaccante di 19 anni della Costa d'Avorio e migliore in campo contro l'Ecuador, ha scritto una lettera pubblicata da @PlayersTribune. Prendetevi 5 minuti di tempo, ne vale la pena 💔
"Cara Roxane,
Ti ricordi quando qualcuno mi comprò una maglia falsa dello United, e io scrissi Ronaldo 7 sul retro con il pennarello nero?"
"Non conoscevamo ricchi o poveri. Conoscevamo solo la felicità."
"Ti ricordi 25 persone che dormivano in una sola casa ad Abidjan? Mamma voleva guardare le sue telenovele. Tutti gli altri volevano guardare i film. Ti ricordi come facevo finta di dormire e poi andavo nella stanza della TV dopo mezzanotte? Accendevo la TV a volume bassissimo. Solo due tacche. Guardavo il calcio al buio e sognavo."
"Ti ricordi quando gli adulti mi videro giocare a calcio nella polvere e mi soprannominarono “Roberto Carlos” per quanto tiravo forte? E ti ricordi come ero segretamente così arrabbiato per questo, perché CR7 era il mio idolo?"
"Ti ricordi quando andai a giocare così lontano da casa? Avevo 9 anni. Inter Foot Sud Comoé, fino al confine con il Ghana. Solo un ragazzino da solo. Non so se ti ho mai raccontato questa storia, ma io e gli altri bambini andavamo nel villaggio e rubavamo patate perché avevamo tanta fame. Facemmo una 'rapina in banca'. Due bambini distraevano il proprietario del negozio, e altri 18 correvano fuori con due patate. Non erano nemmeno buone. Ma avevano un sapore incredibile. Hahahah. È ancora la mia cosa preferita da mangiare. Patate bollite con un po' d'olio. Mi ricorda quei tempi."
"Ti ricordi quando ebbi i miei primi veri scarpini da calcio, e dormivo con loro? Cresciuto, giocavo sempre con quei sandali di plastica bianca. Anche quando torno a casa ora, continuo a giocare con quelli. È la nostra tradizione."
"Ti ricordi quando tornavo a casa, e tu dicevi ai miei amici del quartiere: «Perché avete smesso di allenarvi? Yan non vi comprerà delle macchine. Dovete continuare a lavorare»."
"Avevi 10 anni, e già facevi la mia agente."
"Ti ricordi come ci sedevamo e sognavamo di trasferirci in Francia? Come saremmo andati a fare shopping e avremmo avuto il nostro appartamento e io sarei stato un calciatore ricco con macchine e una grande casa, e tu non avresti dovuto preoccuparti di niente. Eri tu quella che credeva sempre che potessi essere il prossimo Cristiano, quando tutti gli altri ridevano."
"Ti ricordi quando mi trasferii in America per il liceo a 15 anni, e avevo una tale nostalgia di casa? Non capivo cosa dicesse nessuno per mesi. Mi misero seduto accanto a un ragazzino francese, e lui cercava di tradurmi tutto quello che diceva l'insegnante. Ti ricordi quando ti chiamai, dicendo: «Non ci crederai, i ragazzini qui litigano con gli insegnanti»."
"A casa, lo sai, non avremmo osato nemmeno sbattere le palpebre davanti ai nostri anziani."
"Ti ricordi quando non riuscivo a credere che i ragazzini fumassero dopo la scuola? Tu dicevi che sembrava che fossi in una serie TV americana."
"Ti ricordi quando mi portarono in prova al Bournemouth? Al Chelsea, ai Rangers, all'Olympiacos, al Crystal Palace? Eze e Olise si avvicinarono a me dopo un allenamento e dissero: «Ehi ragazzo, sei davvero bravo»."
"Ma non mi hanno firmato comunque."
"Perfino le squadre B in MLS non mi volevano. Non sapevo nemmeno il perché. Non mi hanno mai dato una ragione. Gli adulti gestivano tutto. Mi portavano in giro per tutta l'Europa, e tutti continuavano a dire di no."
"Il mio visto era scaduto. Il mio sogno era finito. Mi rimandarono in Africa, e piangemmo insieme."
"Eri tu quella che non ha mai smesso di credere. Qualche settimana dopo, firmai per il Leganés e piangemmo lacrime diverse."
"È stato allora che provavo ancora emozioni. Ora, non sento niente. È come se non fossi nemmeno umano. Da quando sei morta, sono solo vuoto."
"Non credo di aver versato una lacrima il giorno in cui mi dissero che te n'eri andata. Ero solo sotto shock."
"È stato qualche settimana dopo il mio esordio con il Leganés. Chi fa il suo esordio a 18 anni contro il Real Madrid? Era troppo folle. Era un sogno."
"E poi è diventato un incubo. Qualcuno continuava a chiamarmi da casa. Ero infastidito. Non capivo perché insistessero a chiamarmi."
"Ho risposto, e non hanno nemmeno attenuato il colpo. Lo sai come funziona a casa. Niente emozioni. Solo……..
«Tua sorella se n'è andata.»
«Cosa?»
«È morta.»
«Di cosa stai parlando?»
«Qualcuno ha messo qualcosa nel suo drink a una festa, e non si è più svegliata. Se n'è andata.»"
"Avevi 15 anni."
"15."
"Non ho mai avuto risposte. Non so se voglio sapere il perché. Forse era gelosia. Forse è solo qualcosa che succede nel nostro paese. Forse avrei potuto proteggerti. Non lo so."
"Provo a fidarmi del piano di Dio. È tutto quello che posso fare. Non cerco di dimenticare, perché so che non dimenticherò. Tutto quello che posso fare è usare il dolore per lavorare più duramente, e per realizzare tutto quello di cui abbiamo sognato."
"Ho scritto questo perché non riesco a parlarne. Ho scritto questo perché voglio che tu sappia che mi assicurerò che tu viva ancora. Mi assicurerò che tutti conoscano il tuo nome. Il mondo intero."
"Tutto quello che faccio in campo, è per te."
"È successo così tanto da quando ti ho vista l'ultima volta…… Non ci crederesti nemmeno. Non so se ci credo io."
"Sai qual è la cosa folle? Dopo il mio esordio contro il Madrid, ho addirittura scambiato la maglia con Mbappé. Ti ricordi quando lo guardavamo in TV, e tu dicevi: «Mbappé? Sì, è bravo. Ma mio fratello è meglio»."
"Avevo torto su una cosa. Non voglio essere ricco. Vedo cosa fa alle persone, persino alla famiglia. Quando ero al Leganés, tutto quello che guadagnavo lo mandavo a casa. È arrivato al punto in cui non volevo più soldi. Era solo un peso. Non smettevano mai di chiedere. Immagino pensassero che fossi già milionario. Non avevo nemmeno un appartamento. Vivevo al centro di allenamento in una stanza senza TV. Solo calcio e sonno, calcio e sonno."
"Non volevo una grande casa. Non volevo macchine. Volevo solo mettere tutto nel calcio. Tutto per mostrare al mondo che mia sorella aveva ragione……."
"Ha…. penserai che sia divertente. Quando mi sono trasferito all'RB Leipzig, arrivavo sempre in ritardo. Beh, non in ritardo. Ma ero puntuale, il che in Germania significa che sei molto in ritardo."
"Quindi sai già cosa ho fatto dopo. Ho iniziato ad arrivare 90 minuti prima a tutto. Ero così puntuale tutto il tempo che i ragazzi hanno iniziato a chiamarmi «Il Tedesco»."
"Devo sempre esagerare con tutto. Non ho zero chill. Lo dicevi sempre tu."
"Il campo è l'unico posto in cui mi sento a casa ormai. È il posto in cui mi sento calmo, e posso parlarti. Vorrei solo che fossi ancora qui per poterti dire….. Ce l'abbiamo fatta."
"Tutto quello che hai detto si è realizzato."
"Partiamo per il Mondiale domani. Sul serio. Tuo fratello giocherà per la Costa d'Avorio, come Drogba, come Yaya, come Gervinho."
"Non lo vedo nemmeno come una partita. Lo vedo come un palcoscenico. Questa è la mia occasione per mostrare al mondo intero quello che vedevi in me. Ogni volta che segno, mi assicurerò che tutti conoscano il tuo nome. Mi assicurerò che non ti dimentichino."
"Dicevi sempre che potevo essere meglio di Cristiano. Se lo vedrò lì, gli dirò ciao da parte tua."
"Andrò a fare quello che hai predetto, te lo giuro. Prima ancora che avessi scarpini veri, dicevi a tutti: «Mio fratello sarà il più grande del mondo»."
"Dimostrerò che avevi ragione, o morirò nel tentativo... Tuo fratello, Yan."
VIDEO | Un sudario lungo decine di metri con i nomi di quasi ventimila bambini morti in Palestina è stato portato in corteo a Napoli per iniziativa degli attivisti di Life for Gaza. #ANSA https://t.co/KrWEOfdSmT
Tradotto: milioni di dollari spesi in Europa per corrompere politici e manipolare l'opinione pubblica per coprire le nostre merdate sono finiti nel cesso per colpa tua
questi sono andati a infilarsi in una discarica in culo al mondo per fare birdwatching quando avrebbero potuto tranquillamente fare la stessa cosa con molti km in meno e in un ambiente più sano ammirando i pavoni romagnoli mangiare le piadine
Una scuola piena di progettini su ogni tipo di competenza relazional-affettiva-civica, che scalzano sempre più le ore curricurali, è la vera macchina "crea privilegio", perché restringe l'unico accesso al capitale culturale (che già vale meno di ieri) per i meno abbienti. /1
Sapete tutti chi è #GiulioRegeni e come è stato ammazzato.
Al documentario sulla sua vita e soprattutto sulla sua morte in Egitto, il ministero della Cultura guidato da Alessandro Giuli ha negato il finanziamento pubblico (grazie a Repubblica che ha raccontato questo schifo).
La commissione ministeriale negando i soldi ha di fatto dichiarato che non ne valeva la pena, che non è culturale, non bisogna spenderci soldi pubblici.
Meglio finanziare un docu su Gigi D'Alessio (giuro!) uno sul tizio delle Fettuccine Alfredo (che se magnano solo in America) e uno su Gabriele D'Annunzio (ma ovviamente).
Per ottenere il finanziamento pubblico ci sono vari criteri che fanno punteggio. Voglio elencarveli:
- qualità, innovatività e originalità della sceneggiatura e del soggetto;
- visione e lo stile del regista e il linguaggio proposto;
- cast artistico e tecnico;
- coerenza tra la sceneggiatura e la dimensione economica, finanziaria e distributiva;
- pari opportunità di genere; realizzazione dell'opera in coproduzione internazionale;
- certificazione relativa alla sostenibilità ambientale.
Secondo il MiC non ci sono questi criteri. Insomma, la storia di questo ragazzo cui è stato fatto di tutto non merita un contributo da parte dello Stato Italiano.
Giuli e il suo ministero dovrebbero averne vergogna.
E a questa vergogna dovrebbe associarsi tutto il mondo del cinema italiano.
Oggi il parlamento israeliano ha approvato una legge che prevede l’impiccagione per chi uccide una persona in un attacco “intento a negare l’esistenza di Israele”.
Una formula peculiare, che serve a punire con la pena di morte i palestinesi che uccidono israeliani, senza rischiare che gli israeliani che uccidono i palestinesi facciano la stessa fine.
Dal 2020, nessun cittadino israeliano è stato processato per aver ucciso un palestinese. Ma le vittime palestinesi in Cisgiordania sono state più di mille
Per me il riassunto di questo referendum è Giorgia Meloni che sceglie la canzone di Sal Da Vinci per spingere gli elettori a votare il sì e poi a Napoli stravince il no con l'88%, quanto stiamo godendo
“lui voleva che io fossi un’altra. lui desiderava una donna come immaginava di poter essere lui se fosse stato donna e mi plasmava per arrivare alla fidanzata ideale. forse c’è qualcosa che non va nella volontà degli uomini di istruirci”
buona festa delle donne a loro.