Elena Delle Donne ha annunciato l'addio al basket.
Oggi non si è ritirata solamente una delle migliori giocatrici di tutti i tempi, ma anche una donna con una straordinaria storia che vale la pena raccontare di nuovo perchè in tanti ancora non la conoscono.
1 titolo WNBA, 2 volte MVP delle finali, la prima giocatrice a chiudere una stagione nel club 50-40-90 (più del 50% al tiro, più del 40% da tre, più del 90% ai liberi), 1 Oro Olimpico, 1 Oro Mondiale, testimoniano l'incredibile impatto di questa atleta sul parquet.
Ma il suo impatto fuori del campo è stato forse ancor più importante.
Nella foto in basso è con sua sorella Lizzie. Lizzie è affetta da una grave serie di handicap: è cieca e sorda fin dalla nascita, soffre di paralisi cerebrale e di autismo, ha subito oltre 30 interventi nel corso della vita. Essendo cieca e sorda, non ha mai neanche potuto imparare a parlare, quindi Lizzie è quasi isolata dal mondo esterno.
C’è solo un modo in cui comunica: con il tatto.
Lei ed Elena passano ore a comunicare toccandosi le mani, abbracciandosi, baciandosi. Se Lizzie ha fame o sete o freddo, tocca le mani di Elena in un determinato modo e lei capisce al volo quale sia la necessità della sorella. Elena ama alla follia Lizzie e al momento del primo vero grande distacco della loro vita capisce che non può abbandonarla e non può stare lontano da lei. Entrambe hanno bisogno l’una dell’altra.
A 19 anni Elena dà l'addio al basket e abbandona l'ateneo più importante degli USA per il basket femminile (UConn) dopo soli 3 giorni, a causa degli attacchi d'ansia dovuti all'allontanamento da Lizzie.
Torna in campo un anno dopo giocando per una piccola università vicino casa. Il resto è storia: carriera dominante al college, carriera dominante in WNBA fino all'addio ufficiale comunicato questa notte.
Elena Delle Donne è un'icona sportiva per tante ragazze, e non solo. Ha affrontato il sessismo con fermezza ma anche ironia rispondendo in pubblico ai tanti commenti ignoranti (anche sulla sorella) e volgari (è anche una bellissima ragazza) che piovono sui social quando le donne praticano sport visti ancora da molti come "solo per uomini". È un esempio per come ha affrontato con naturalezza il suo orientamento sessuale, dando coraggio a tante donne, non solo atlete.
Elena Delle Donne è una ragazza arrivata ad odiare lo sport che amava per averla portata a lasciare casa, senza che fosse pronta per farlo. Tanto che a 19 anni aveva smesso di giocare. Uno sport che però le sgorga dalle mani come per magia e che poi, fortunatamente, è tornata ad amare una volta ritrovato l’equilibrio personale grazie al ricongiungimento con la sorella. Magari con il tocco delle mani è riuscita anche a spiegare questo a Lizzie. Che non può vederla, non può sentirla e non può parlarle, ma può toccarla, può percepire la sua presenza e può farla sentire più importante di quanto non lo sia una ricca carriera da atleta affermata.
"Lizzie non sa nemmeno che sono una giocatrice di basket, ma è stata la più grande motivazione per arrivare sino a qui. Le sono state date le carte peggiori possibili da giocare nella vita, ma ogni giorno si alza, sorride, ride, ama. Quindi, ancora una volta, devo darle tutto il merito, per la carriera che ho avuto".
Buona vita Elena, e grazie di tutto.
(testo di @mariocastelli - abbiamo anche realizzato un video sulla sua storia, potete vederlo qui: https://t.co/lnWhbVpCsz)
In bici sulle strade italiane sono morte 205 persone nel 2022, 212 nel 2023, 204 nel 2024. Sono quindici Ponte Morandi, due terremoti dell’Aquila, venti Costa Concordia. Una strage assurda, esorbitante. Che nessuno vuole vedere, capire, affrontare davvero
@handlecuriosity Mi raccomando. È tradizione che la prima notte dorma in camera con te. Dev'essere la prima cosa che vedrai domani al risveglio. Se c' è qualche persona che ti ronza intorna e protesta...mandala sul divano... che ci sono delle priorità nella vita 😉😅
Le domande con cui @aledavenia chiude il suo articolo, per la rubrica "ultimo banco", ci conducono ad una seria riflessione sulla "manifestazione" di ciò che siamo, per noi stessi e per gli altri... Buona Epifania!
"Chi e cosa mi tiene in vita? Quanto sono amato e quanto amo?"
Che peccato! Buona festa della Manifestazione. Oggi non ci si può nascondere, anche grazie a Botticelli. E buon lunedì con #ultimobanco https://t.co/DF3idXz3uQ via @Corriere
@parallelecinico Sarebbe interessante analizzare e trasmettere cosa c' è dietro a questi risultati. Quante ore di tiro? Ogni giorno? Tecniche specifiche sul rilascio, sul movimento piedi, velocità, reattività? Schemi? Lavoro fisico (come taglia e con che velocità!) Tecniche mentali? Etc.
Ho organizzato uno stage di BMX race presso il BMX stadium di Creazzo (VI) che si svolgerà il prossimo 5 gennaio 2025. Mi supporterà come allenatore Pietro Bertagnoli, atleta della nazionale che ha partecipato alle scorse olimpiadi di Parigi 2024 🔽
https://t.co/1LtOnmIMXc
«La bicicletta è un colpo di genio. È lo strumento della velocità naturale, la via più corta verso il raddoppio di sé stessi. Due volte più veloci, due volte meno stanchi, due volte più vento in faccia. Abbiamo tutto il diritto di avere sempre voglia di andare in bicicletta.»
6 ag.Trasfigurazione di Gesù Cristo:
Care amiche/i in questa festa dei monaci d’oriente e d’Occidente
festa in cui ascoltiamo la promessa della trasformazione luminosa delle nostre vite vi auguro che sperimentiate la Luce che vince le tenebre
e l’amore più forte della morte!
@Federciclismo@SprintCycling Grande Pietro complimenti comunque. Gran gara con avversari stellari dove comunque ha dimostrato il suo talento. Storico 9° posto per il BMX italiano.
@parallelecinico Consiglio la lettura del libro "Il sogno di Sooley" di J. Grisham. Storia romanzata ma molto verosimile a quella di molti dei ragazzi che erano in campo ieri sera. Per guardare al mondo e alla storia anche da altre prospettive...