La benzina va per i 3€ al litro, l’Unione europea si divide tra doppi agenti ebrei e beta sottomessi che scrivono leggi bavaglio e preparano il nostro collasso: la gente ullula per un ex generale omosessuale che usa ChatGPT per credersi Cesare. Portaci via Ayatollah☢️
Israele non governa l’Italia. Condiziona però i suoi partiti con una rete precisa, misurabile e trasversale.
Organizzazioni come ELNET, Transatlantic Friends of Israel e l’Istituto Transatlantico finanziano viaggi, incontri e briefing. Trentatré parlamentari italiani, da Fratelli d’Italia alla Lega, da Forza Italia al PD, ne fanno parte. Questi non sono incontri di cortesia: sono canali di pressione.
I partiti di destra hanno trasformato il sostegno a Tel Aviv in patente di rispettabilità atlantica. Meloni e Salvini usano Israele come scudo contro l’accusa di estremismo. In cambio ricevono legittimazione internazionale e accesso a tecnologie militari e di intelligence. Fino al 2026 l’Italia era uno dei pochi paesi europei a continuare forniture di armi pesanti.
La sinistra istituzionale non è immune. Esponenti del PD e di Azione siedono negli stessi gruppi interparlamentari. Criticano a parole, ma raramente votano sanzioni o interrompono i rapporti. Il timore dell’etichetta di antisemitismo paralizza il dibattito più efficacemente di qualsiasi legge.
Il meccanismo è semplice. Chi denuncia le colonie, i bombardamenti o l’apartheid viene accusato di odio. Chi tace o appoggia ottiene viaggi, contatti e copertura mediatica. Le associazioni Italia-Israele e le comunità locali amplificano il messaggio. Il risultato è un’autocensura diffusa: quasi nessun partito usa la parola “genocidio” senza tremare.
Gli interessi economici completano il quadro. Commercio bilaterale oltre i quattro miliardi. Collaborazioni in aerospazio, cyber e difesa. L’Italia compra tecnologie israeliane e vende componenti. Interrompere questi flussi costa più di quanto la maggior parte dei politici sia disposta a pagare.
Non serve un complotto occulto. Basta una rete densa di relazioni, finanziamenti selettivi, paura reputazionale e convenienza geopolitica. I partiti italiani, di destra e di centrosinistra, accettano questa disciplina perché conviene. Chi la rifiuta resta ai margini.
Questa non è amicizia tra popoli. È una relazione di potere asimmetrica in cui un piccolo Stato, attraverso lobby organizzate e alleati interni, ottiene silenzio e copertura da una democrazia più grande. Fino a quando i costi politici di questa complicità non supereranno i benefici, nulla cambierà.
It’s time to normalize the phrase “Jewish terrorists” when discussing Jewish-violence against Palestinians. Consistency matters, if “Islamic terrorists” is acceptable language, so is “Jewish terrorists”
Sai che Vance e le sue trattative sono una farsa perché gli israeliani e la lobby preferirebbero rinunciare a bere sangue di bambino che vedere un Iran incluso nella comunità internazionale, prospero e forte
Vecchi sono tipo “un tatuaggio? E se poi te ne penti” bro hai messo 50k in un terreno a Inculato di Susa invece che nell’azienda americana che faceva letterale magia nera negli anni ‘70.
Potevamo vivere al Quirinale , bastardo
Endless propaganda has convinced Americans that bombs dropping in the Middle East is "normal." As if those families don't have jobs, school, hopes & dreams. As if every life lost isn't someone's entire universe.
La cosa esilarante di @matteorenzi è che passano gli anni è lui pensa sempre di essere nel 2016. È qualcosa di biologicamente intrinseco, l’insopportabilità toscana