Israele ha sempre denunciato il coinvolgimento di dipendenti dell’UNRWA nel massacro del 7 Ottobre. A seguito della pubblicazione di un rapporto di USAID, che conferma quanto asserito da Israele, UNRWA ha licenziato 70 dipendenti.
Vergognosa la giustificazione dell'agenzia ONU, in cui si parla di una "valutazione della sicurezza delle operazioni a Gaza". L'UNRWA conferma così di non essere un'agenzia umanitaria, ma un'organizzazione al servizio di Hamas.
Qui la dichiarazione del Commissario Generale ad interim dell'UNRWA, Christian Saunders: https://t.co/VTfT5xAg4k
Qui il rapporto dell'USAID: https://t.co/AsuWIAaIN6
D: Ti manca essere un attore?
Zelensky: Mi manca essere un buon padre.
D: Quando i tuoi figli erano piccoli, cosa gli dicevi più spesso?
Zelensky: Vi voglio bene.
D: E cosa gli dici ora che sono più grandi?
Zelensky: Mi mancate.
Un anno fa i russi hanno condotto un’operazione di intimidazione, facendo appiccare il fuoco ad proprietà legate alla famiglia del Primo Ministro britannico.
Per gravità, avrebbe dovuto essere un caso nazionale. Eppure la faccenda è stata completamente oscurata dai media. Resa invisibile, nascosta dietro continue campagne identitarie e sotterrata da scandali mediatici continui.
C’è voluta una sentenza di tribunale, con una condanna, e la ricostruzione del mandante (Evgeny Lyukshin, figlio di un alto funzionario legato ai servizi segreti, e addestrato nelle tattiche di "guerra dell’informazione") perché finalmente si parlasse di un episodio di una gravità inaudita.
Per tutto il pomeriggio i giornalisti ci hanno chiamato chiedendo se siamo arrabbiati perchè non siamo nella foto di Schlein, Bonelli, Conte, Fratoianni. E perchè dovremmo essere arrabbiati? Non siamo in quella foto perché non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra che ha un consenso importante nel Paese, ma insufficiente a vincere e insufficiente a governare. Non abbiamo le stesse idee dei protagonisti di questa foto su molti temi: dal garantismo alla crescita economica, dall’energia all’Europa. Loro vogliono costituire un nucleo di sinistra-sinistra stretto nella coalizione e hanno tutto il diritto di farlo. Noi siamo un’altra cosa e pensiamo che senza una componente riformista la sinistra non vincerà mai. Però davanti al governo Meloni-Salvini-Vannacci pensiamo che sia giusto costruire un’alleanza programmatica. Ci proveremo, fino alla fine. Non saremo mai come i protagonisti di questa foto ma possiamo fare un accordo sui contenuti per evitare che rivinca la peggiore destra che l’Italia abbia mai avuto. A noi non preoccupa questa foto: preoccupa la foto di un sovranista al Quirinale. Perché noi siamo quelli che hanno eletto Sergio Mattarella, non un sovranista: noi abbiamo combattuto la destra populista, non ci abbiamo fatto un governo insieme. Il centrosinistra ha perso nel 2022 perché si è diviso. Se nel 2027 sarà unito, vinceremo; altrimenti tornerà al potere la destra. C’è una richiesta di unità del popolo del centrosinistra che noi non lasceremo cadere nel vuoto. Se qualcuno vorrà rompere, si assumerà la responsabilità di spiegarlo agli elettori: nel frattempo ci troverete in campagna elettorale a spiegare perché un’alternativa a Meloni-Salvini-Vannacci è possibile. E anche necessaria
Zelensky mostra le conseguenze dell'attacco alla Kyiv-Pechersk Lavra bersagliata da droni russi. Un sito UNESCO danneggiato, 11 morti, 53 feriti.
Non riesco ancora a capacitarmi che l’imbelle Occidente permetta una simile barbarie contro un Paese europeo.
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Trumpet è responsabile delle devastazioni al patrimonio artistico di stanotte almeno quanto Putin.
I richiami dei giorni scorsi a rifornire le batterie contraeree (armi di difesa) di Kiev sono stati lasciati cadere volutamente nel vuoto.
Viene da pensare, come
segue>>
Ieri #ErriDeLuca ha partecipato al Festival della Cultura Ebraica di Roma e, tra le tante cose che ha detto, importante è quella sul significato originario di alcune parole oggi snaturate: l’antisionismo significa la distruzione di Israele e per questo Hamas è antisionista; sionista, invece, è chi riconosce il diritto all’esistenza di Israele.
Ha aggiunto che i palestinesi sono un popolo oppresso da Hamas e devono essere liberati da questa dittatura con la forza militare, come gli italiani furono liberati dal fascismo dalle truppe alleate durante la Seconda guerra mondiale, perché da soli non possono. Quando non si è in malafede e si mantiene la propria integrità, si riesce ancora a chiamare le cose con il loro nome, grazie a @Erriders@Maumol
Il direttore d'orchestra di origine russa, Kirill #Petrenko, a capo dei #Berliner, ha donato gli oltre 150mila dollari di un premio vinto a organizzazioni artistiche in #Ucraina. Quello che è fra i migliori direttori della sua generazione è anche una grande persona.
Tommy Robinson arrestato con l’accusa di terrorismo.
Ha coordinato i gruppi di estrema destra per assaltare Belfast da Mosca mentre era in compagnia di Errol Musk, padre di Elon.
Quando escono i filmati dell’attacco del senegalese posta:“andremo a causare qualche guaio”.
Dopo, lancia alcune parole d’ordine sui social e mobilita i suoi. Poche ore dopo Belfast brucia.
Robinson, che conta quasi due milioni di follower su X, ha recentemente promosso la Brotherhood of Academists, un movimento ultranazionalista russo legato alla Tsargrad Society, l’organizzazione fondata dall’oligarca russo Konstantin Malofeev. Malofeev è sottoposto a sanzioni da parte di Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea; secondo il Dipartimento del Tesoro statunitense, la Tsargrad Society è stata coinvolta in attività di influenza e operazioni a sostegno degli interessi del Cremlino.
President Trump @POTUS and I had a very good conversation today on many key topics: the war, its roots, diplomatic opportunities, and the positions of our partners.
President Trump’s remarks were absolutely spot-on, particularly regarding our Crimea: it was Russia’s seizure of Crimea that started it all, and if there had been strong leadership back then, this entire war simply wouldn’t have happened.
All Ukrainians have one wish for President Trump: that we may finally achieve peace, and achieve this success together with the U.S. and all our partners. This is the most important thing we want, and it is crucial that American society is fully supporting this Ukrainian aspiration for a dignified peace.
Solo chi non si è degnato di leggere ciò che ha detto e scritto Eshkol #Nevo può pretendere che sia bandito dal festival letterario di #Polignano (e meno male che la direttrice non ha fatto passi indietro). Solo un settarismo sconfinato può pensarsi titolato a decidere chi ha diritto ad esprimersi, e cosa deve dire per passare l’esame.
Sono felice dell’accoglienza nella bellissima e strapiena Piazza Maggiore a Bologna, per la Repubblica delle Idee. Una discussione tosta a tutto campo con Serenella Mattera. Mi dite che ne pensate?
Un grande Ricciardi ammutolisce l'intero centrodestra, citando nome e cognome di chi, in un gigantesco conflitto d'interessi, guadagna grazie a leggi ed emendamenti fatti su misura, dal suo stesso partito. E per ricambiare, Angelucci mette i suoi tre quotidiani, a gettare fango
Ore 2:30, Palermo, l'autonoleggio Sicily by car di Tommaso Dragotto, imprenditore coraggioso, visionario e stimato, dopo ripetute intimidazioni, viene dato alle fiamme: esplosioni e colonna di fumo nero densissimo nel cuore della notte.
La mafia è una montagna di merda!
"Cari migranti: prima di dirvi qualsiasi altra parola, voglio inchinarmi davanti alla vostra dignità. Non siete numeri, né fascicoli! Siete persone con una famiglia e una casa che vi siete lasciata alle spalle, con sogni che nessuno ha il diritto di disprezzare. Ma voglio anche dirvi che la vostra vita deve essere protetta. Non consegnate la vostra esistenza a chi la mercanteggia. Non credete a chi promette paradisi facili, in cambio del vostro corpo, del denaro, del silenzio o della vostra libertà. Quelle false promesse sono 'canti delle sirene', sono industrie di morte".... "Che la storia non debba accusarci di aver trasformato il dolore di chi soffre in un paesaggio abituale delle nostre coste".
👉E' uno dei passaggi più significativi del discorso del Papa al Porto di Arguineguín. Da una parte la sferzata all'Europa, abituata a un Mediterraneo ridotto a cimitero. Dall'altra, il ribadire che c'è anche un diritto a restare nella propria terra. Infine, l'avvertimento a chi - disperato - si affida ai trafficanti. Nessuna concessione alla retorica o al populismo.
Le immagini da #Belfast fanno paura e sono preoccupanti. Speriamo di non vedere qualcosa di simile in #Italia, magari infiltrate da un altro Paese e giustificate dal #Farage nazionale.
Per anni ci hanno raccontato che #Israele combatte contro il #Libano. E lo stanno facendo anche in questi giorni, sui giornali e alla televisione.
Eppure, ci sono sempre più voci libanesi che raccontano una realtà diversa. In questa intervista, il parlamentare libanese Camille Dory Chamoun ribalta la prospettiva: il vero problema del Libano non è Israele, ma #Hezbollah. Una milizia armata, finanziata e armata dall’Iran, che ha sottratto sovranità allo Stato, trascinato il Paese in guerre non scelte e messo a rischio il futuro dei libanesi.
Chamoun smonta la propaganda anti-israeliana: sottolinea come l’IDF sia l’unico esercito a inviare avvisi preventivi ai civili per consentire loro di evacuare prima di un bombardamento. Il vero pericolo per la popolazione libanese, spiega il parlamentare, sorge quando i terroristi di Hezbollah si nascondono tra i civili, trasformando quartieri, scuole e abitazioni in obiettivi militari e usando la popolazione come scudo umano.
Una posizione che raramente trova spazio nel dibattito europeo. Perché smantella una delle bugie più diffuse: quella di Israele che avrebbe scelto di attaccare il Libano.
La realtà è che Hezbollah ha aperto il fronte nord contro Israele il giorno successivo al 7 ottobre, lanciando migliaia di razzi e missili contro città e comunità israeliane e costringendo decine di migliaia di civili ad abbandonare le loro case.
Confondere Hezbollah con il Libano significa fare un favore alla #propaganda. E impedisce di vedere chi ha realmente trascinato il Paese in guerra, chi continua a sacrificarne il futuro agli interessi dell'Iran e chi sta pagando il prezzo più alto di questa scelta: il popolo libanese.
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“[My] launchpad is my country, Italy…The European Space Agency is like a launch tower… the rocket, literally and figuratively, is NASA.”
@ESA astronaut and Artemis III pilot @Astro_Luca shares words of gratitude.
@bianca_cappa@s_pubblico Parecchi motivi, ma - alla resa dei conti - ne basta uno solo: Netanyahu non rappresenta un pericolo per la nostra sicurezza nazionale.