@Sir_LukeGreen@boni_castellane Ci sono anche zone a 15 Km/h !!!
E zone come l'isola che NON si può più transitare dalle 19 alle 6 del giorno dopo!
Praticamente un fossato moderno!
Una follia dopo l'altra.
Basta!
A Milano stanno letteralmente stuprando le ultime strade: in centro eliminando il selciato in pietra che era lì da 150 anni e fuori inserendo ciclabili con cordolo in cemento ovunque per restringere le carreggiate e creare code perpetue. L'impressione diffusa è quella degli orchi che devastano tutto quello che è rimasto in piedi prima di andarsene.
@Sere_Serendi Bello ritrovarti Serena 🌸
È da un pò che non mi delizi con i tweet dei tuoi fantastici dolcetti!🥧
Sono sempre pronta con carta e penna per scrivere le tue ricette 🔝
Spero per te il meglio.
Buona domenica!
@andreuccioli@ClaudioBorghi Forse perché non avete tram?
A Milano i tram sono al maschile, il 15, l’8, il 12.
Mantre gli autobus è la linea che comanda il femminile: la 70, la 52, la 61.
☺️
@StefanialoveOf Ricettina semplice e con pochi ingredienti?
La base per fare il risotto è sempre la stessa, puoi scegliere come farlo usando le verdure che hai in casa!
Prova la mia ricetta che è facile e super versatile!
Il risotto vuole un pò di cura ma regala felicità!
🤩
@CookingHub_ This recipt is call UOVA IN PURGATORIO - EGGS IN THE PURGATORY!!!
Usually , the eggs are not scrambled but cooked whole in the souce!
🥚🥚🥚🥚🍅🍅🍅🍅
@scorpione197 Fatta anch’io x un mese intero.
Migliorato la lucidità mentale e l’energia, i dolori articolari, il peso, il gonfiore e sopratutto il sonno.
È difficile mantenerla, xchè vince l’abitudine a mangiare “all’italiana” con i carboidrati che fanno da base ad ogni pasto.
Ma funziona.
@Sxnt1_Sxndxval Bastava organizzare poco alla volta tutta la gestione della famiglia con collaboratori, visto che le disponibilità economiche c’erano, e iniziare una nuova attività per se stessa.
Anche il nulla.
Ma tutto questo non avrebbe avuto lo stesso effetto di questo “colpo di teatro”!
Questa è la lettera che Alberto Stasi dal carcere inviò alle Le Iene
La lettera che ruppe il silenzio nella quale non chiedeva indulgenza ma un’analisi delle carte processuali.
“Care Iene, vi scrivo da un posto in cui mai avrei pensato di dover vivere, un posto in cui non dovrei stare: il carcere.
Il mio nome è Alberto Stasi.
Forse avrete sentito parlare di me, ma sono sicuro che, come tutta l’opinione pubblica, non avrete mai sentito parlare di me per bocca mia.
Ora è giunto il momento che sia io a parlare di me, è giunto il momento che tutti sappiano cosa è realmente accaduto durante il processo. [...]
Vedete, le sentenze — tutte le sentenze — vengono pronunciate “in nome del popolo italiano” e penso, quindi, che il popolo italiano adesso debba sapere cosa è stato pronunciato in suo nome.[...]
Mi hanno rovinato la vita, è pacifico, ma io non mi arrendo e adesso vorrei davvero che qualcuno facesse quello che non è mai stato fatto: leggere e, da informati, informare.
Rendere pubblico il vero. Perché che il popolo italiano, in nome del quale anche la mia condanna è stata pronunciata, sappia davvero come e perché mi trovo in prigione. [...]
[...] Io non ho ucciso Chiara e non smetterò mai di ripeterlo.
Io non so nemmeno chi sia stato: so solo che, a differenza di quello che ho sentito dire per anni, nessuno ha indagato in altre direzioni. [...]
Io ero il sospettato giusto; ero un buon capro espiatorio, facile, semplice, banale.
Perché indagare altrove? Meglio dare in pasto all’opinione pubblica qualcuno piuttosto che ammettere un fallimento. Però, care Iene, sappiatelo: il fallimento del sistema, di tutto il sistema, è stato doppio perché non solo Chiara non ha avuto giustizia, ma hanno rovinato anche la mia vita, oltre ad aver lasciato in libertà uno o più assassini.
Mi auguro con tutto il cuore che voi possiate aiutarmi in questo senso.
Vi chiedo solo una cosa: leggete e informate sulla base degli atti che leggete; lasciate stare i miei occhi (che sono chiari e non freddi) o la mia presunta antipatia (difficile fare i simpatici quando ti accusano ingiustamente di aver ucciso la tua fidanzata, ti tengono sotto processo per più di otto anni, ti assolvono due volte, poi ti condannano e ti sbattono in galera per sedici anni).
Magari poi sarò pure antipatico, ma questo non fa certo di me un assassino che non sono.
Vi saluto calorosamente e vi esprimo la mia stima per il lavoro di informazione che fate.
Alberto Stasi
El clip colaborativo del rapero sueco Yung Lean y GENER8ION supera los límites de un simple videoclip musical y ya es un festín visual extraordinario. 🔥
La coreografía, a cargo del gran coreógrafo francés Damien Jalet. 💥
Hoy, 29 de abril, Día internacional de la danza.