The amount of basic research done in industry is nowhere near the amount done in universities.
At various times, there have been industry labs that had fundamental research activities and have made important scientific contributions.
Examples in information technology include Bell Labs, IBM Research, Xerox PARC, GE, Phillips, NEC, and several other. That disappeared in the 1990s.
Microsoft Research picked up the torch in the 2000s, followed (to some extent) by Google and then Meta (for about a decade until recently).
But their innovations almost always built on top of academic work, and certainly profited from the whole research ecosystem.
Basso livello di comprensione, @marattin (e non è una novità).
Nessuno ha mai preteso che Veltroni fosse un ingegnere AI, la critica era un'altra: un giornalista professionista, su una testata nazionale, ha pubblicato una "intervista" a un software senza spiegare ai lettori che quel software non pensa, non sa, non ricorda e, soprattutto, non può dire cose false perché non ha accesso alla verità: genera testo plausibile.
Un'AI non ricorda, non riflette, non ha opinioni: produce testo statisticamente coerente con ciò che le viene chiesto. Presentarla come interlocutore intellettuale è un errore editoriale, non un problema di alfabetizzazione digitale.
Questo non è un problema di età o di tempo libero. È un problema di responsabilità editoriale.
Lei scrive che forse anche lei non avrebbe fatto domande molto diverse: questo è esattamente il problema. Perché lei è un parlamentare (ci si augura, ancora per breve tempo, ma questo è solo un pensiero personale) e le decisioni su come regolare, finanziare e integrare l'AI nella società italiana passano anche da chi siede in Parlamento.
Lei cita la rivoluzione Industriale: giusto. Ma proprio per questo la posta in gioco è alta. Nel 1800, capire la differenza tra un operaio e una macchina a vapore non era un dettaglio tecnico, era la condizione minima per governare il cambiamento. Oggi, capire cosa fa e cosa non fa un LLM non è nozionismo da nerd: è il requisito base per chi ha responsabilità pubblica o editoriale.
E l'analfabetismo funzionale sull'AI tra chi ha potere decisionale non è una curiosità sociologica: è un rischio concreto che il Paese non si può permettere.
Forse, il web ha sbagliato toni ma la sostanza della critica era legittima e liquidarla come odio o dileggio non aiuta nessuno a imparare.
Ed è evidente, neanche Lei.
@maurospadafora@giorgio_gori L’intervista di Veltroni non ha nulla a che fare con la letteratura né tanto meno con la filosofia. È male accorgersi delle cose, non capirle, ma volerle in qualche modo insegnare.
@avila92796 Guardala in questo modo: la vita di una persona vale una manciata di more? La proprietà privata non è una zona franca, se fosse sfuggito un bambino ospite della casa, la condanna avrebbe avuto senso?