@gloquenzi Buongiorno e piacere di poter confrontarmi con lei. In realtà temo che non lasceranno il loro posto e che non appena gli ostaggi saranno liberati proveranno a sabotare l’accordo. Prendiamoci il buono della fine delle bombe e della liberazione delle persone.
Se fai continui falsi in bilancio, alteri i campionati e hai un brand famoso ti perdonano
Se hai uno stadio piccolo, presenti in ritardo un documento (non per tua colpa) e non hai un brand ti ammazzano
La @FIGC uccide il calcio
IO STO CON IL LECCO
(retwitta se sei d'accordo)
Dalle critiche della Commissione europea allo scontro con la corte dei conti. Il governo Meloni ha poche settimane per presentare la revisione del piano di ripresa e ricevere la terza rata del prestito. L'analisi di Carlo Canepa. https://t.co/3PhSjlE0Kv
Dalle critiche della Commissione europea allo scontro con la corte dei conti. Il governo Meloni ha poche settimane per presentare la revisione del piano di ripresa e ricevere la terza rata del prestito. L'analisi di Carlo Canepa. https://t.co/WUlcpDq7Yh
Abbiate la decenza di tacere.
Voi che ci chiamate “gretini” e che usate “Cassandra” come un insulto, voi che invitare i negazionisti a portare le loro tesi antiscientifiche per fare audience e per scatenare le risse che vi piacciono tanto,
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#FreeLouiseMichel
1/2 The #LouiseMichel is blocked in Port of #Lampedusa. Detained for not ignoring Distress Calls on her way towards a safe port, and, according to Italian authorities, for rescuing too many people.
“All’epoca frequentavo Robert De Niro, che era a Roma per girare “C’era una volta in America”, il film di Sergio Leone, ed una sera mi chiamò. Mi chiese:
-“Gianni, come va? Che hai da fare oggi?”.
– Io gli risposi: “Sono con Muhammad Ali stasera, stiamo per andare a cena”.
– De Niro sobbalzò e disse: “Con chi è che stai? Cioè, stai andando a cena con Muhammad Ali e non me lo dici? Cioè è il mio idolo di sempre. Io vengo a cena con te stasera Gianni”.
Dopo un po’ ricevetti una telefonata di Sergio Leone, per la verità un po’ arrabbiato, e mi disse che De Niro non sarebbe potuto venire perché quella sera avevano un importante incontro per definire alcune scene del film, quindi non si poteva fare nulla.
Io gli dissi che in realtà non c’entravo niente, stavo solo andando a cena con Muhammad Alì e Robert si era voluto aggiungere. A quelle parole, Leone disse:
– “Cosa??? Cioè tu e Robert state andando a cena con Muhammad Ali e non mi avete detto nulla?”.
Volle a tutti i costi accodarsi anche Sergio Leone. A quel punto mi preparai e, una volta pronto, stavo quasi per uscire, ma suonò di nuovo il telefono. Era il premio Nobel Gabriel García Márquez che era a Roma per cenare anche lui con Sergio Leone e De Niro, ma aveva appena appreso che l’incontro era saltato perché c’era una cena con Muhammad Ali.
Morale della favola?
Ci ritrovammo tutti a cena da “Checco il Carettiere” e mi ricordo che mettemmo tutte le donne da una parte del tavolo e noi dall’altra, perché non volevamo assolutamente farci disturbare; e passammo l’intera serata a fare domande a Muhammad sulla sua carriera e sui suoi match. Ci raccontò tutto. Io, De Niro, Marquez e Sergio Leone ascoltavamo: eravamo tornati tutti bambini”.
Gianni Minà
Da oltre 50 anni dove c’è una guerra, una calamità naturale, dove c’è sofferenza da alleviare e vite da salvare ci sono loro.
Come dopo il terremoto in Nicaragua del 1972 che distrusse gran parte della città di Managua uccidendo tra 10.000/30.000 persone.
@MSF_ITALIA@MSF
Vi giuro che non passavo di lì per caso mentre sceglievano i 335 da uccidere alle Fosse Ardeatine. Non so e nemmeno voglio sapere il nome di chi ha messo in giro quella voce.
Sicuramente qualcuno che non ha mai visitato i sacelli che ospitano i resti delle vittime dell’eccidio.
Come sono finita su uno dei 10 tavoli della sala I dell’Obitorio?
Il medico legale non è rimasto sorpreso dopo aver visto i fori di sei proiettili calibro 6,35.
Due nella regione scapolare, uno nel petto, uno nel collo e due ai polsi.
Sì, ho cercato di difendermi, e di coprirmi.
Troll Hunter ep.#1
Ok. Prima o poi bisogna cominciare a parlare seriamente dei troll russi sui social. Twitter Italia ne è infestata ed il problema è enorme e sottovalutato.
Oggi provo a fare un passo in questa direzione presentandovi il troll "Isabella Gervasi".
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La fate facile voi.
«Io non partirei se fossi disperato perché sono stato educato alla responsabilità di non chiedermi cosa devo chiedere io al luogo in cui vivo, ma cosa posso fare io per il Paese in cui vivo per il riscatto dello stesso».
Il Ministro Piantedosi dichiara "non importante salvare o non salvare, l'importante è non farli partire".
Non siamo d'accordo.
La cosa più importante è salvare vite umane, è la priorità di ogni paese democratico.
Non chiamatele tragedie, sono omissioni di soccorso.
#Verità
@ellyesse Vediamo Elly. Ti osserviamo. Siamo in tanti. Siamo la maggioranza. Siamo quelli che non sono andati a votare. Siamo quelli disgustati da trent’anni di berlusconismo. Siamo quelli che vorrebbero politici che come prima caratteristica abbiano: etica. Vediamo.