@Ste_Mazzu Io capisco tutto, ma ora paragonare un incidente stradale, ad un gesto intenzionale come quello di ieri è da folli. Veramente qui si è persa la ragione.
@SandroRossi_x Mi sembra che la storia sia leggermente diversa.
Non per difendere Meloni, che penso abbia fatto ben poco, ma questa storiella che hai raccontato tu è semplicemente un tuo sogno.
Il Quirinale non può chiamarsi fuori dal “caso” Minetti (che è ancora tutto da verificare)
Se è vero che il compito di istruire le pratiche di grazia spetta ai magistrati e al ministero della Giustizia, è altrettanto vero che dal 2006 la presidenza della Repubblica si è dotata di un ufficio “Comparto grazie”, incaricato di studiare le pratiche di grazie. In altre parole, il capo dello stato non è un passacarte delle proposte avanzate dal Guardasigilli, tant’è che in passato, proprio sulla base dello studio dei dossier trasmessi da Via Arenula, non ha accolto alcune proposte di grazia.
A ricordare il ruolo centrale svolto dal Quirinale nelle procedure di grazia è stato proprio il magistrato che dal 2006 è responsabile dell’ufficio “Comparto grazie”, Enrico Gallucci. In un capitolo scritto per un libro pubblicato nel 2018. Gallucci spiega che “l’esercizio del potere di grazia ha subito un significativo mutamento per effetto della sentenza n. 200/2006” della Corte costituzionale, che “ha affermato che la titolarità sostanziale del potere di grazia compete al presidente della Repubblica”. In questo quadro, ferma la competenza del ministro della Giustizia in merito allo svolgimento dell’attività istruttoria, “l’affermazione circa la titolarità presidenziale del potere sostanziale di concedere la clemenza individuale ha spostato il baricentro decisionale sulla presidenza della Repubblica, imponendo all’ufficio di supporto al capo dello stato l’esame e la valutazione di tutte le pratiche di grazia”.
Non a caso, ricorda il magistrato, negli anni successivi alla sentenza della Consulta si sono registrati casi in cui il capo dello stato (Giorgio Napolitano e poi Sergio Mattarella) “ha ritenuto di non adottare un provvedimento di grazia”, nonostante l’avviso favorevole del Guardasigilli. Questo per motivi sia “di natura tecnica o procedurale”, sia per un “dissenso di merito”.
Insomma, sostenere che il presidente della Repubblica sia un semplice “passacarte” delle proposte di grazia avanzate dal ministro della Giustizia è sbagliato. Di fronte a una richiesta di grazia riguardante una personalità particolarmente nota ed esposta come Nicole Minetti, anche il Quirinale avrebbe potuto svolgere ulteriori accertamenti o chiederne altri al ministero, qualora lo avesse ritenuto necessario.
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"Mio segreto? Mio segreto disciplina, spie e telefonate notturne. Segreto per giocare bene è vita privata. Miei giocatori liberi fino ventitrè ore e trenta minuti. Poi telefonavo casa tutti per scoprire chi in giro. Al Real controllavo Juanito più di tutti. Conosceva bene ambiente di Madrid e aveva amica oltre moglie. Amante, si chiama? E io controllare sempre. Una volta dopo partita in notturna Mallorca-Real Madrid ci fermiamo a dormire. Lascio tutti liberi fino ventitrè ore e trenta minuti poi mi nascondo dietro palma in hall di albergo. Chiudono porta principale e giocatori non tornano. Poi, di notte, rientrano da porta secondaria e io, nascosto, spio e faccio lista nera. Mattina dopo presento allenamento e dico: “Tu rientrato ore due e trenta minuti, pagare 20 mila pesetas di multa; tu rientrato ore tre . . .” . Alla Samp invece più controllato Luca Vialli che chiamavo tutte sere. Poi Pellegrini e Attilio Lombardo. Tonino Cerezo più furbo: amava vita notturna ma non potevo chiamarlo perchè sposato.
Storia delle mie spie? Avevo 4/5 persone che giravano in tutti locali notturni di Liguria e mi raccontavano se vedevano Luca Vialli o Roberto Mancini o altri. Io mattina dopo in allenamento dicevo: “Tu Luca Vialli ieri stato in quel locale fino tardi, tu Roberto Mancini nell’altro bar”. Controllavo e davo disciplina. Senza disciplina non si vince. Ecco segreto nostre vittorie."
Il 27 Aprile 2014 ci lasciava Vujadin Boskov.
Analisi perfetta!
Roberto Damico. La Pagina
La vile.
La Storia chiederà il conto. Prima o poi, lo fa sempre.
E se il Partito Democratico avesse una classe dirigente degna di questo nome, avrebbe dato la linea. Avrebbe diretto. Invece oggi il PD non ha una classe dirigente: ha una gestione. C'è differenza.
Bisogna smettere di essere guardinghi. Bisogna chiamare le cose col loro nome.
Le maggiori responsabilità dello sfacelo attuale sono di Elly Schlein.
E – se c'è da prendere una querela, me la prendo – quello che Schlein ha dimostrato, e continua a dimostrare, è una sola cosa: vigliaccheria.
Non dice una parola reale su Zelensky. Non si schiera con le iraniane e gli iraniani. Finge di non vedere l'antisemitismo che sta travolgendo tutto. Volta sempre il viso dall'altra parte. Lascia che le ucraine e gli ucraini muoiano, che le ebree e gli ebrei vengano perseguitati. Di nuovo.
Sì, Elly, io ti accuso. Ti chiedo di fare i conti con la tua viltà, con la tua mancanza di spina dorsale.
Non sei una fascista. Non sei una comunista. Non sei una traditrice.
Sei peggio: sei una che poteva fare e non ha fatto. Che poteva parlare e ha taciuto. Che poteva schierarsi e ha girato la testa.
La tua non è malafede. È viltà. E la viltà, in politica, è forse il peccato più grave. Perché la malafede si combatte, si smonta, si espone. La viltà no. La viltà si insinua. Si nasconde dietro la prudenza, si traveste da moderazione, aspetta che qualcun altro faccia il lavoro sporco – e poi si presenta come "ragionevole", come "l'unica forza di opposizione".
Ma opposizione a cosa?
Al fascismo? Non c'è fascismo. A Putin? Putin è il tuo alleato di fatto. Agli antisemiti? Gli antisemiti sono nella tua coalizione.
Tu non ti opponi a nulla. Subisci. Aspetti. Speri che il tempo faccia il suo corso, e che qualcun altro risolva i problemi che tu non hai il coraggio di affrontare.
La Storia – quella vera – consegnerà il tuo nome a chi verrà dopo. Non con l'odio. Con il disprezzo. Che è peggio. Perché l'odio si può ricambiare, alimentare, trasformare in energia. Il disprezzo no. Il disprezzo è definitivo. È il giudizio di chi ti ha già archiviata.
Sono andato a cercare negli aggregati dove il governo Meloni ha sbagliato le previsioni che hanno poi determinato il rapporto deficit PIL al 3,1%. Ho poi calcolato la differenza.
Quello che emerge è interessante.
Rispetto al Documento Programmatico di Finanza Pubblica è rispettata la previsione di crescita reale del PIL ma è sbagliata non di poco quella del nominale (Rapporto Debito/PIL è su nominale)
Sbagliato di 2 decimali anche la previsione dell'avanzo primario nonostante un aumento delle entrate per 7,4 miliardi.
Soprattutto sbagliato di tanto (come avevo ipotizzato qualche giorno fa) l'aggiustamento stock-flussi. Per il governo sarebbe stato di circa 43 miliardi, l'Istat ha rilevato una passività di 58,3 miliardi, certamente determinata dai crediti da superbonus.
Resta confermato il fatto che il superbonus è stato scritto talmente male da sfuggire ad ogni controllo contabile.
Ogni giorno perso prima della sua cancellazione è un disastro.
Lo stock di debito pubblico è dunque aumentato di ben 128 miliardi, 16 in più del previsto.
Next Gen EU- PNRR
Ma perché il movimento dei grullini debbano vivere in questo stato di ignoranza perenne? Fatevi un favore: documentatevi sui fatti, perché a continuare a ripetere slogan a vanvera l’unica cosa che ottenete è collezionare figuracce di emme.
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La crisi COVID-19 porta allo scontro tra i Paesi del Sud (favorevoli al debito comune) e i Frugali (favorevoli ai soli prestiti).
• Il negoziato si sblocca a maggio 2020 grazie all'asse Merkel-Macron. La decisione della Germania di accettare il debito condiviso è il vero motore politico dell'accordo.
• L'accordo (NGEU): Un pacchetto da 750 miliardi di eurofinanziato tramite obbligazioni UE. Si basa su debito comune, un mix di sussidi e prestiti, e vincoli precisi (transizione ecologica, digitale e riforme strutturali tramite i PNRR).
• L’Italia è la principale beneficiaria con 191,5 miliardi(68,9 sussidi, 122,6 prestiti). L'assegnazione non deriva da meriti diplomatici arbitrari, ma da parametri oggettivi (PIL, popolazione, disoccupazione).
Sebbene l'Italia abbia fatto pressione insieme alla Spagna, l'architettura del fondo è frutto dell'intesa franco-tedesca.
I "200 miliardi" spesso citati includono fondi nazionali estranei al PNRR.
In sintesi: Il piano è un compromesso europeo sistemico nato dal cambio di rotta della Germania, non il risultato del successo di un singolo governo nazionale. Però, per i grullini, ha stato lo statista Conte.
E va beh… ci vuole pazienza.
Domanda per i palati fini della giustizia: se io, ipoteticamente, usassi la stessa 'citazione storica' sdoganata dalla sentenza Saviano e definissi il Presidente Mattarella 'Presidente della malavita', i magistrati mi assolverebbero con la stessa rapidità?
O la libertà di critica vale solo se il bersaglio è un Ministro che vi sta antipatico? Tra l’altro, Mattarella è anche il Presidente del CSM: possibile che davanti a certe sentenze e a questo linguaggio non si senta mai il bisogno di dire nulla? La legge è uguale per tutti o va a simpatie istituzionali? Spiegatemi la differenza, perché io non la vedo. @Quirinale #matterella #saviano @robertosaviano #salvini @matteosalvinimi
@matteorenzi Dai un po' di decenza.... cavolo avete proprio.....non mi esprimo... Però dite il contrario di quello che avete affermato fino ad un minuto prima.....poi ci chiedete perché la gente non va a votare. Sei da vomito.
@Parjsienne@Giorgioaki Ma sicuramente, mica sto.mettendo in dubbio questo. Ma da qui a schierarmi con chi impicca in pubblica piazza chi protesta ,c'è un mondo. Poi se a te va bene così....Ok libero di appoggiare chi Governa quella Nazione.