Sono ebreo, britannico e ho 64 anni
Per tutta la vita mi sono chiesto come sarebbe potuto accadere l'Olocausto. Ho capito che Hitler e altri erano malvagi, ma come hanno fatto milioni di persone comuni ad accettarlo?
Ora, vedendo come così tanti in Occidente razionalizzano e difendono il genocidio di Gaza, sento di avere una risposta ed è profondamente inquietante
Sei critico della guerra? Vattene fuori dal Paese! Lo stesso Paese che dice di combattere per garantire libertà di opinione e di parola agli iraniani. Mi pare perfetto no? Pensiero Unico Bellicista
Solidarietà a @tparsi
- “Non sono i palestinesi che minacciano Israele, è Israele che opprime i palestinesi e che cerca di utilizzare l’Olocausto come scusa, come ragione, come giustificazione per questa oppressione”
- “Tutti contribuiscono al genocidio: chi lo fa, chi lo nega, chi non fa nulla al
Sapete cosa significa aver annullato gli accordi di Hebron? Che #Israele si prenderà tutto.
Dedicato a chi si nasconde ancora dietro lo slogan "due popoli, due stati. Ce ne sarà solo uno. Anche in #Cisgiordania.
Il punto non è una fiera libraria, il punto è una premier che in una Repubblica nata dall'antifascismo governa senza il "patentino antifascista", e che ha spergiurato sulla Costituzione repubblicana antifascista. Ed è un problema di sostanza, non di forma.
La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato italiano. Dà alla Repubblica l’indirizzo materiale. Non valoriale e meno che mai morale.
Materiale, che significa: orienta e indirizza le energie, i mezzi, le forze fisiche, le azioni, i fatti.
Il piano morale nella costituzione è assente. Tutti i principi etici – vale a dire attinenti l’ethos, cioè i comportamenti collettivi – in essa contenuti sono espressi attraverso indirizzi di tipo materiale. In questo senso è proprio l’articolo 1 che le dà il segno, gloriosamente materiale: "Una repubblica democratica fondata sul LAVORO”. E sull’esercizio della sovranità. Esercizio. Spettacolare parola che implica fatica, fatti, azioni, sudore.
Dire che il piano morale è assente non significa che la Costituzione sia amorale. È assente perché una Repubblica democratica non si costruisce coi valori o con le dichiarazioni di principio. Si costruisce con le azioni materiali. [Per dirla come la direbbe ChatGPT, ma sono io che sto scrivendo. A forza di leggere cose scritte con l’IA, si finisce per mettere in fila le parole come fa l'IA].
La definizione della persona umana, la definizione di cittadinanza, la definizione di diritti contenuta nella Costituzione sono a loro volta definizioni di tipo materiale. Cioè prevedono applicazioni concrete, politiche.
Alla Costituzione non si aderisce. La Costituzione si rispetta.
E come si rispetta? Mettendola in pratica, dandole applicazione.
Da quando il liberismo è diventato IL potere materiale indiscusso che incombe sulle nostre esistenze, la nostra Costituzione non viene più applicata: tutti i suoi campi di intervento materiale stanno pesantemente arretrando.
Chiedere alle persone dichiarazioni di adesione alla Costituzione va avanti lungo questo percorso: non è applicarla, bensì proseguire il cammino verso il suo svilimento e la sua riduzione a comandamento morale, senza alcun campo di concretizzazione materiale.
Se il mondo dell’editoria intende realmente combattere il fascismo si può porre il problema di come applicare e quindi finalmente materializzare tutti gli articoli della Costituzione attinenti al mestiere dell’editore. Dall’articolo 3 al 21 e specialmente il numero 1 combinato a essi, cioè rendere nuovamente il lavoro, il lavoro degno, il lavoro che consenta la realizzazione della persona umana senza discriminazioni, il lavoro che onori la libertà di espressione, il fulcro della sua esistenza materiale.
Richiede sicuramente un po’ di impegno in più che non presentare un modulo da firmare, che io, per inciso, francamente non firmerei; non per il contenuto, ma perché non riconosco alcuna autorità per chiedermelo all’ente che me lo sta presentando; il quale non ha alcun titolo per farsi garante morale della Costituzione, bensì è tenuto ad applicarla e materializzarla in ogni sua azione e pratica, come qualsiasi altro cittadino o gruppo di cittadini.
La realtà amara e scomoda su Israele e Libano
Come può Israele sopravvivere, moralmente e politicamente, applicando mezzi disumani? si chiede l'amico Lucio Caracciolo su Repubblica. Semplice: con la nostra complicità, basti dire che l'Europa applica sanzioni vere a tutti e mai a Tel Aviv. Non riusciamo neppure a entrare con gli aiuti umanitari a Gaza. Meloni è la personificazione di questo asservimento. Quanto al Libano è evidente che l'invasione israeliana ha già raggiunto lo scopo: disgregarlo, occuparne un pezzo, lasciare che le divisioni settarie e le ingerenze esterne facciano il resto, sbriciolando il mito della convivenza tra comunità che è appunto in mito. Il resto sono chiacchiere.
il giornalista americano #Schlosser ha ottenuto un documento dal governo americano che rivela che tra 1957 e 1967 negli #USA si sono verificati MILLE incidenti con #ArmiNucleari, alcuni piccoli, altri molto gravi.
Quanti incidenti ad #Aviano e #Ghedi completamente segreti?
“Netanyahu chiede ai libanesi se ricordano i giorni in cui il Libano era chiamato la “Perla del Medio Oriente”.
Lo ricordiamo.
Ricordiamo anche chi invase il Libano nel 1982, assediò Beirut, occupò il sud per quasi due decenni, bombardò le nostre città, compì massacri, assassinii e guerre ripetute.
È interessante come Hezbollah venga incolpato di tutto, incluso il declino del Libano, mentre l’invasione israeliana, l’occupazione e la distruzione che precedevano persino l’esistenza di Hezbollah vengano semplicemente cancellate dalla storia.
Hezbollah non ha invaso il Libano. Lo ha fatto Israele.
Hezbollah non ha creato l’occupazione. Hezbollah è emerso a causa di essa.
Parli anche come se Hezbollah non fosse libanese. Che lo si sostenga o lo si opponga, Hezbollah rappresenta un segmento significativo della società libanese. Ha deputati in parlamento, ministri nel governo e un elettorato che non può semplicemente essere cancellato con un desiderio. Milioni di libanesi non possono essere cancellati solo perché ciò rende più comoda una narrazione politica israeliana.
L’arroganza di dire ai libanesi di “liberarsi” da altri libanesi mentre le forze israeliane occupano territorio libanese e gli aerei israeliani violano quotidianamente lo spazio aereo libanese è difficile da ignorare.
Parli come se i problemi del Libano fossero iniziati con Hezbollah e l’Iran. È storicamente ignorante nella migliore delle ipotesi e deliberatamente disonesto nella peggiore.
Il Libano ha sofferto di corruzione, settarismo, interventi stranieri e fallimenti politici. Ma ha anche sopportato invasioni israeliane ripetute, occupazioni, bombardamenti, assassinii e guerre molto prima che Hezbollah diventasse una forza maggiore.
E ora l’uomo il cui esercito ha passato mesi a bombardare città libanesi, a radere al suolo case, a uccidere civili, a sradicare intere comunità e a minacciare il paese con “un’altra Gaza” vuole presentarsi come un amico preoccupato del popolo libanese.
L’audacia è sbalorditiva. Sarebbe impressionante se non fosse così grottesca. La revisione storica è ancora peggiore.
Devi essere disperato se questa è la storia che stai cercando di vendere.”
Ala Jaber @HalaJaber
Prisoners refusing to seek legal counsel, medical assistance or to appear before a judge - out of fear of being beaten and raped by their jailers. Again.
#WelcomeToIsrael
Violenze sessuali contro i prigionieri palestinesi. Come Ruanda e Bosnia: uno strumento del genocidio
Si accumulano denunce, rapporti, inchieste e testimonianze. L'Onu inserisce Tel Aviv nella lista nera dei soggetti sospettati di violenze sessuali legate ai conflitti armati
Non fatti isolati ma diffusi e ripetuti: responsabile è il sistema, nessuna «mela marcia»
https://t.co/DjAx1hwSja
Systems of oppression endure bcs ordinary people sustain them.
No one is powerless. People have the power to defeat Apartheid.
Check your groceries.
Check your insurance company.
Check your medications.
Check your bank.
Make informed choices.
Stop financing apartheid and war.
poi due articoli importantissimi:
1) @amantovani71 sulle torture di #Israele contro attivisti #Flotilla:
https://t.co/p0rifG4tcs
2) e @rantoniucci e @VinzBis sull'indagine della procura di Roma sulle torture di #Israele contro attivisti #Flotilla
https://t.co/6qkVKuJARy
Al Tg1 nessuna notizia del visto negato all' arbitro somalo, della perquisizione subita sulla pista dell' aeroporto dalla nazionale nigeriana, delle limitazioni imposte a quella iraniana.
Le notizie negate al pubblico.
Vorrei che questo Mondiale fosse raccontato da Gianni Minà.
Good. Let's talk about Marwan Barghouti.
Imprisoned for 25 years.
An inter-Parliamentary Union report found he was not given a fair trial.
Nelson Mandela: “What is happening to Barghouti is exactly the same as what happened to me."
Free Marwan.
https://t.co/EoTcJkttRd