Un giornalista indiano spiega perché Narendra Modi non risponde mai agli attacchi personali di Trump: “Non puoi lottare con un maiale nel fango: entrambi vi sporcherete, ma al maiale piace.” Oppure, più semplicemente: se discuti con un cretino, cosa diventi?
Nella seconda città più grande d'Italia hanno scippato un orologio. Prossima notizia, un gattino salvato dai Vigili del Fuoco perché non ce la faceva più a scendere dall'albero? 🤡
Secondo lo staff di Meloni, lo scontro con Trump potrebbe rafforzarla: "Guadagneremo voti, e abbiamo incrementato i follower".
Poco importa se i dazi ci seppelliranno, a loro interessa solo il fan club.
Tutto chiaro?
#Trump#Meloni#G7#dazi#TrumpDestroysEverything
Nell’infinito novero dei crimini di Israele c’è anche questo! Spero vengano processati da un tribunale internazionale. Spero paghino per l’orrore che stanno mostrando al mondo. 🤦🏼♀️
Una ventina d'anni fa scrissi un prescindibile pezzullo sul dilagare del turpiloquio in RAI (berlusconiana, ma non è quello il punto). Oggi, leggete il devotissimo Socci in basso a sinistra, l'insulto ("coglione" è un insulto) è spacciato per critica. Non date la colpa ai social.
Però quando Trump ha attaccato, deriso o insultato Macron, Starmer, Merz, Trudeau, Carney, Sadiq Khan, Zelensky (elenco non esaustivo), a destra tutti zitti.
C'è un filo nero che lega passato e presente nel linguaggio del Presidente del Senato. L'ossessione per il 'tradimento', il richiamo nostalgico agli 'ordini' di un fucilatore della RSI e l'idea del 'timbro che emargina' sono i codici identitari dello squadrismo. #matrice
Sono un po' ripetitivo sul fatto che Meloni non rappresenta un cazzo di nessuno se non i suoi elettori in Parlamento, perché vedo fare questo marchiano errore di diritto costituzionale e pubblico da gente che non ne sa nulla, come gli stimati esperti di comunicazione su TikTok.
Oggi Abelardo De la Espriella, emulo di Milei e Bukele, è favorito nelle presidenziali in #Colombia. Promette di combattere narcos, paramilitari, politici alleati di mafie, finanzieri accusati di riciclaggio, che tutti insieme lo hanno reso milionario difendendoli come avvocato.
Pochi hanno notato che per dare esecuzione al nuovo Patto europeo per le migrazioni e l’asilo, divenuto operativo il 12 giugno, l’esecutivo ha fatto una mossa che ormai sta diventando usuale: travasare in un decreto legge norme contenute in un disegno di legge in discussione in Parlamento.
Il governo sapeva da due anni di dover dare esecuzione al Patto, ma ha creato ad arte le condizioni di urgenza per sottrarre ancora una volta un testo normativo al compiuto esame parlamentare.
Ormai i decreti legge vengono usati anche per togliersi dall’imbarazzo quando il Parlamento potrebbe richiedere approfondimenti, specie sulla tutela dei diritti.
Con buona pace del metodo democratico.
@DomaniGiornale
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Com’era facile ipotizzare, l’Iran già chiude Hormuz -se mai sia stato “aperto” dopo le riparazioni monstre di guerra con gli omaggi del popolo americano senza servizio sanitario, trasformato in quello che prima della guerra insensata di Trump non era: un’arma di ricatto. 1/2👇
Piccola curiosità: questo è John Cafaro, donatore di Trump e suo vicino di Mar-a-Lago, che ha ottenuto l’appalto milionario senza gara per installare un sistema di depurazione dell'acqua nella Reflecting Pool del Lincoln Memorial, a Washington, ristrutturata per volere del presidente USA e subito infestata dalle alghe. Cafaro ha due condanne, una per aver corrotto un membro del Congresso e un'altra per un prestito illegale che ha violato le leggi sul finanziamento delle campagne elettorali.