Faccio presente che, anche se la lista dei Paesi sicuri che sicuri non sono fosse spostata in un decreto-legge (oggi è in un decreto del ministero degli Esteri), come ipotizza Mario Sechi, non cambierebbe assolutamente niente.
Il nuovo decreto-legge sarebbe comunque in contrasto con la decisione della Corte di Giustizia Ue relativa a una direttiva europea che, com’è noto, prevale sulla legge nazionale.
Al governo non basta aver dimostrato la propria insipienza nel fare le leggi, come ormai è palese? Vuole continuare a darne prova?
@OttoemezzoTW #ottoemezzo