Si 50.000 personas entran en tu territorio el mismo día, asaltando tus controles fronterizos por varios puntos, respondiendo a un plan coordinado, eso no es una crisis migratoria. Eso es un ataque organizado a tu territorio. Instigado por uno, o varios, poderes hostiles.
Fozza gioggiaaaaaa norme anti maranzaaaa gioielliere libero subitoooo.
Remigrazioneeeee.
Che abbiamo fatto di male per meritarci questo governo di incapaci.
È passata quasi sotto silenzio la notizia che l’Ufficio parlamentare di bilancio ha certificato che i salari reali sono calati del 6,6% rispetto al 1990. Queste sono le cose di cui dovremmo occuparci, altroché le solite distrazioni di massa degli ultimi giorni.
Video meraviglioso. Quando questi quattro scappati di casa della maggioranza vengono intervistati da giornalisti veri e non dai vari Porro, Vespa o Del Debbio, mostrano tutta la loro imbarazzante impreparazione. Ma continuate pure a votarli mi raccomando.
Questo è il video rilanciato da Vannacci sui social: Prodi, Schlein, Conte e Boldrini legati in mezzo al Colosseo prima di essere giustiziati con la falce e il martello. Vannacci è un fascista pericoloso, chi lo vota un esercito di malati di mente. La cosa sta sfuggendo di mano.
“Io do un indirizzo politico, non faccio il ragioniere”.
Cioè, “faccio promesse funzionali a prendere il voto poi sarà responsabilità di qualcun altro realizzarle”. Mi raccomando, votatelo e poi date la colpa alla magistratura quando non realizzerà nulla.
I morti nel Mediterraneo sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate: il disinteresse per il bene comune e la corruzione nei luoghi di provenienza, un sistema economico mondiale che genera povertà ed esclusione, la paura che alimenta pregiudizi e disprezzo, l’idea che tali problemi non ci riguardano, i calcoli criminali di chi lucra sul dramma altrui, il lento e difficile passaggio da una mera gestione delle emergenze all’elaborazione di politiche organiche e condivise. #VisitaPastorale #Lampedusa
Quando Lucio Caracciolo gli chiede come sono i soldati israeliani e che dialogo c’è con loro il cardinale Pierbattista Pizzaballa strappa una risata al pubblico e allo stesso tempo lo accompagna a riflettere nel profondo: «C’è un po’ di tutto ma devo dire con dolore – io sono religioso, insomma, dovrei essere un po’ religioso! – che i più duri sono i religiosi, i religiosi che combattono». Poi c’è un passaggio da pelle d’oca. Il patriarca di Gerusalemme («la diocesi più difficile del mondo») descrive con piglio da cronista la situazione attuale della Striscia di Gaza per come la osserva nei suoi viaggi entrando da Nord. «Le città sono rase al suolo, livellate, azzerate. Viaggi su strade fortuite in mezzo alle tende nelle quali vive la gente, in mezzo alle fognature. Nessuno parla degli odori e dei topi, i topi che mordono soprattutto i bambini che anziché andare a scuola giocano accanto alle fogne. C’è un degrado che non puoi immaginare, lo devi vedere».
Su Repubblica l'articolo del nostro inviato Paolo Berizzi
"Uno si può abituare, ma può anche andare al camposanto prima di abituarsi". Poche parole, semplici e dirette, con cui il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi risponde a Ignazio La Russa, secondo cui il cambiamento climatico è solo questione di abitudine.
#alleanzaverdisinistra
Chiude Via dei Matti numero 0 perché i matti veri gestiscono la tv pubblica. Perché Bollani e Cenni non fanno flop, non sono sovranisti e fanno tv di qualità. Vedere Rai3 trattata così è avvilente.
Trump compie oggi ottant'anni, diventando il più anziano presidente nella storia degli Stati Uniti, nonché il primo presidente la cui età supera il suo QI.
"La nostra realtà è tragica solo per un quarto: il resto è comico. Si può ridere su quasi tutto".
106 anni fa nasceva l'Albertone Nazionale.
#AlbertoSordi#15Giugno
"Noi siamo la feccia e orgogliosi di esserlo".
Nonno usa il solito dipositivo retorico umiliazione, orgoglio, appartenenza, consenso. Si chiama vittimismo identitario, esiste almeno da un secolo (indovina chi?) e fa breccia sui deficienti. Che sono tantissimi.