Quando vi arrabbiate perché la scienza non riesce a eliminare i suoi allievi disonesti, quando vi chiedete “ma l’ordine dei medici che fa?”, quando vi stupite perché nessuno tocca i ciarlatani, pensate che le persone che gli italiani hanno votato per decidere la nostra vita li hanno premiati, riabilitati.
Politici e ciarlatani, a braccetto.
Passa alla camera la norma che consente ai medici radiati di essere reiscritti all’albo. Manca l’esame del Senato.
Ricapitolando: quando gli israeliani sventano un attentato era tutto organizzato da loro; quando non riescono a sventarlo era tutto organizzato da loro.
E vabbè...
(da David)
#FlyDubai
Fa troppo caldo, bisogna rinviare l’inizio dell’anno scolastico a ottobre. La richiesta è partita da un appello online ed è stata raccolta da molti insegnanti, ovviamente da alcuni sindacati e persino da tanti genitori. Tutti giustamente preoccupati per le condizioni insostenibili e rischiose per la salute psicofisica di docenti, lavoratori e alunni. Servirebbero i climatizzatori nelle aule, ma non ci sono i soldi e soprattutto non c’è tempo. Ora. Perché in passato ci sono stati entrambi, ma entrambi sono stati sprecati.
Quando nel 2020 c’è stato il Covid, l’Italia è stato il paese che ha chiuso le scuole più a lungo in Europa: 341 giorni, rispetto a una media di 138. All’epoca, una delle discussioni più importanti era l’aerazione delle aule: portare impianti di ventilazione in tutte le scuole era un obiettivo condiviso e prioritario. E le risorse, negli anni successivi, non sono di certo state un problema.
Tra il Superbonus e il Pnrr sono stati spesi 450 miliardi di euro, ma non un euro è stato previsto per adeguare gli edifici scolastici all’aumento delle temperature: abbiamo messo i cappotti termici alle ville al mare, ma non l’aria condizionata nelle scuole. Così allo stato attuale, su circa 60 mila scuole, solo il 6-7 per cento ha la climatizzazione. Il ministro Valditara ha stanziato 20 milioni di euro, sufficienti a rinfrescare appena 3-400 aule: per gli inutili banchi a rotelle il governo Conte spese 120 milioni.
Così, dopo sei anni e 450 miliardi, la soluzione è sempre la stessa: scuole chiuse. In fondo anche ai sindacati va bene così, d’altronde tra i tanti scioperi fatti – da Gaza al neoliberismo al climate change– non se ne ricorda uno per l’aria condizionata.
https://t.co/xDDg1vyoOp
Non sulla vicenda Ranucci ma su @reportrai3 . A tutti piace fare i guardoni quando questo tipo di trasmissioni fa macelleria di qualcuno. Poi capita che qualche volta si parli di cose che conosci bene, molto bene . E allora ti accorgi della superficialità , dell’approssimazione, della faziosità , del giornalismo a tesi precostituite che caratterizza questo tipo di programma. Una banda di ragazzotti che si autodefiniscono giornalisti d’inchiesta . Umanamente solo dei presuntosi ignorantelli come dimostrano i fatti di queste settimane .
Ho deciso di non sprecare più una parola per rispondere alle gravi falsità che La #Verità continua a pubblicare sul mio conto.
L’ultima riguarda un processo e contiene affermazioni che ritengo gravemente false e diffamatorie: si sostiene che sarei stato ricusato e che non avrei avuto i titoli necessari. Niente di tutto questo corrisponde alla realtà. Mi sono dimesso spontaneamente perché non avevo alcuna intenzione di occuparmi di quel processo. Punto.
Di fronte a chi costruisce campagne basate su falsità e insinuazioni, non intendo più fare da bersaglio né alimentare un gioco che ha evidentemente altri obiettivi.
Da oggi parleranno i miei avvocati. Ho dato loro mandato di tutelare in ogni sede la mia reputazione e di chiedere il risarcimento dei danni per quanto è stato pubblicato.
La verità, quella vera, non si stabilisce con titoli urlati sui giornali o con ricostruzioni fantasiose: si dimostra con i fatti e, quando necessario, nelle aule di tribunale.
E sarà interessante vedere se chi oggi si sente così libero di accusare sarà altrettanto coraggioso quando dovrà rispondere delle proprie affermazioni davanti a un giudice.
Per quanto mi riguarda, la stagione delle risposte è finita. Adesso parlano gli avvocati.
E chi vive anche grazie al sostegno e agli aiuti pubblici dovrà ricordarsi che la libertà di scrivere non significa libertà di diffamare senza conseguenze.
Gli ucraini avevano piazzato un deposito di armi e munizioni in una zona densamente abitata alle porte di Kiev.
Quel deposito è stato bombardato dai russi (così come gli ucraini bombardano le infrastrutture militari in Russia), e a causa della vicinanza con i centri abitati sono morte 37 persone civili.
Zelensky avrebbe potuto dire che i russi non hanno certo bisogno di questo per attaccare e ammazzare deliberatamente civili innocenti, come hanno dimostrato 4 anni di aggressione criminale.
Invece ha definito un grave errore da parte ucraina piazzare un deposito militare in mezzo ai civili, ed ha ordinato l’apertura di un’inchiesta immediata per accertare le responsabilità e punirle.
Se pensiamo che, ad esempio, Hamas si fa un vanto di nascondere centri militari in scuole e ospedali, capiamo bene da che parte bisogna stare - in Ucraina come in Medio Oriente - per difendere libertà e democrazia.
Oggi ancora di più, Slava Ukraini.
@laramps Rampino sono sette ore che qualunque persona alfabetizzata spiega a ogni analfabeta con velleità che lì ci va in effetti il condizionale e ora dobbiamo ricominciare con lei? Possibile che neanche del vantaggio d'arrivar tardi sappia approfittare? E santa pace.
Quello che non viene detto è che nel caso di #difterite, i medici che vedono arrivare una bambina in pronto soccorso con tonsille infiammate e febbre, possono fare diagnosi di tonsillite, a meno che i genitori della bimba non abbiano detto, durante il triage, che sono appena
tornati dal Congo (ed allora i medici cercheranno pure il virus Lassa, e metteranno in allarme rosso tutto l'ospedale), o dal Venezuela (ed allora cercheranno anche la Dengue), oppure che la bambina non ha fatto i vaccini obbligatori di base, ed allora, nel panico generale,
cercheranno anche la difterite.
Difterite che nessuno di quei medici di pronto soccorso ha mai nemmeno visto in tutta la carriera, perchè l'ultimo medico che l'ha affrontata in Italia, nel 1991, o è morto o è in pensione. E comunque, anche se identificata ai primissimi sintomi,
non è che la difterite sia una passeggiata: il siero antitossina sarebbe servito farlo arrivare a Palermo da uno dei pochi hub europei dove è disponibile, perdendo ore preziose. E se nel frattempo la bambina non fosse morta comunque (evento tutt'altro che raro anche con diagnosi
e cura tempestive), avrebbe con ogni probabilità riportato lesioni irreparabili a reni, cuore e sistema nervoso.
Per cui cari novax, avete colpe gravissime, e ai medici dovreste solo ringraziarli perchè, appena gli dite che non avete vaccinato i figli, corrono a salvarti
gli altri che hai, con terapia antibiotica preventiva e vaccinazione immediata, per non perdere altre vite. Altro che incompetenza.
https://t.co/4V2Rpx7Wy1
Lo spettacolo di una nazione che considera italiano un cavallo ma non un ragazzino nato da genitori stranieri e cresciuto in Italia dagli zero ai diciotto anni.
#Varenne
Condivido pienamente quanto espresso dalla Dottoressa Viola.
Chi rifiuta la scienza non può fare il medico così come chi non conosce il codice della strada non può guidare un autobus.
Tutto il resto è propaganda.
Voi nn odiate gli ebrei perché credete che sia in corso un genocidio a Gaza. Voi credete che sia in corso un genocidio perché odiate gli ebrei. La differenza è sottile ma vi descrive.