La nuova strategia di sicurezza nazionale americana si basa esattamente e letteralmente su quanto ha detto Andrea Ruggieri (con la i).
Si chiama “realismo flessibile” (da leggere in combinato con “Peace Through Strenght”).
Può non piacere ma questo è, ed è in fondo il vecchio adagio hobbesiano dei patti che senza la spada sono solo carta.
E prima lo capiamo, prima iniziamo a operare di conseguenza (l’Europa non si è svegliata manco coi carri armati russi che scorrazzavano per l’Ucraina, preferendo continuare a portare avanti roba come il Green Deal come nulla fosse avvenuto nel mentre e che oggi il Financial Times giustamente irride come irride il Brussels Effect, e tutti i pacchetti digitali), meglio sarà per tutti
Computer science is returning to the hands of physicists, mathematicians, and electrical engineers as LLMs automate much of what is currently defined as software engineering.
The center of gravity is shifting away from manual code writing and toward deeper theoretical, mathematical, and systems-level reasoning.
COME SEMPRE IMPECCABILE MATTIA FELTRI - @mattiafeltri
a cura di Davide Riccardo Romano
Lo stupore e la buona fede di tanti soci in proselitismo di Hannoun dimostra che la questione non è qualificabile alla voce degli incidenti di percorso. Il pittoresco cinque stelle Manlio Di Stefano (già fervente ammiratore di Vladimir Putin) se ne andò a Gaza con Hannoun e con quell’altro funambolo di Alessandro Di Battista, assiduo animatore di talk show dediti alla bolgia. Ma è l’elenco delle occasioni in cui Hannoun è stato ospite in Parlamento per un fugace incontro con l’allora presidente Laura Boldrini, per la conferenza autorizzata da Nicola Fratoianni, per condividere il palco di relatore con Marco Furfaro (Pd), per incontrare Matteo Orfini (sempre Pd) o Stefano Fassina (allora di Sinistra italiana) o altri eletti a cinque stelle, a restituire la facilità con cui si estende la zona grigia. Ed è proprio la presupposta buona fede a restituire la gravità della situazione.
Se un probabile finanziatore di Hamas entra così agevolmente in contatto con le più alte cariche dello Stato e con i più illustri parlamentari, tutti cascanti dalle nuvole, forse è meglio fermarsi due minuti a riflettere: com’è possibile che la frequentazione con certi figuri è tanto scontata e quotidiana?
Un altro amico di questo giornale, Ivan Scalfarotto, ha ieri ricordato della volta in cui definì Hannoun un punto di riferimento di Hamas in Italia, e ne ricavò una querela poi archiviata dal giudice delle indagini preliminari. Chi voleva sapere, poteva sapere, cominciando dall’iscrizione di Hannoun e della sua associazione nelle liste nere d’Israele e d’America, ma purtroppo tutto quanto dicono e fanno Israele e America lo si scansa causa Netanyahu e causa Trump, dimenticandosi che quelle sono ancora democrazie con complesse procedure istituzionali.
Potrebbe essere questa l’occasione - per destra e sinistra - di andare a vedere quali sono i gruppi filopalestinesi a cui finiscono i denari destinati al popolo di Gaza, a meno di ritenere la storia di Hannoun un’eccezione, il che significherebbe sconfinare dal candore all’imbecillità. È, anzi, una storia risaputa e globale. Tutti sappiamo o dovremmo sapere da dove Hamas riceve i denari con cui si arma e con cui i suoi leader conducono vite da nababbi.
Non soltanto dall’Iran o dal Qatar, ma anche o forse soprattutto dai canali umanitari.
La stessa Unione Europea, dopo il 7 ottobre, bloccò un finanziamento per Gaza di quasi 700 milioni di euro, sapendo perfettamente dove di solito vanno a finire, e l’Onu ha ammesso che l’80/90 per cento degli aiuti indirizzati a Gaza sono sequestrati da Hamas, o da altre bande di tagliagole, per alimentare il mercato nero, arricchirsi, armarsi, tenere la popolazione sotto dominio. E del resto non bisogna possedere una scienza divina per domandarsi come mai da quasi ottant’anni esistono campi profughi palestinesi.
Naturalmente rimando all’etica del dottore Giovanni Melillo, procuratore nazionale antimafia, il quale ha ritenuto di precisare che l’inchiesta su Hannoun non attenua le responsabilità di Israele (ignoravo che le competenze territoriali dell’Antimafia si spingessero fino al Medio oriente) - ma davvero siamo rimasti in così pochi a chiederci perché da decenni il popolo più finanziato dal soccorso internazionale vive nella più squallida indigenza? Davvero vogliamo continuare a raccontarci la storiella che è questo il modo per dare una mano ai palestinesi? Davvero non ci viene il sospetto di essere i principali artefici della loro irrimediabile schiavitù?
#Hannoun
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Athos Boncompagni
La grande onda.
Vivevo in un mondo felice.
Guardavo i tg, c’era Mentana e per me era sempre affidabile.
Poi la sera c’era la Gruber, Scanzi, Telese, Tanti anni fa c’era Santoro, poi Fazio, poi Formigli, la Bottura.
Leggevo Travaglio contro Berlusconi. Leggevo la Gabbanelli, Gramellini.
E poi venerdì sera Propaganda Live con Zoro e tutta la banda.
E io ero felice e non lo sapevo perché stavo in questa compagnia allargata e mi sentivo tra amici.
E poi un bel giorno i selvaggi trucidano duemila israeliani.
E mi aspetto che la sinistra insorga.
Ed è insorta ma a favore dei massacratori.
E così piano piano, giorno dopo giorno si è sollevata questa onda antisemita.
All’inizio non gli davo tanta importanza.
Vabbè pensavo, i soliti coglioni dei centri sociali che stanno sempre dalla parte sbagliata. Sempre per i violenti, sempre per chi non vuol ragionare e gode nel rimanere ignorante.
Che vuoi che siano…?
Poi giorno dopo giorno come un virus ho visto l’onda salire sempre più e tutti quanti piano piano capitolare all’infezione. A sparare cattiverie assurde su Israele ma soprattutto senza prova alcuna.
Prima a bagnare i piedi, poi le gambe, poi ad altezza vita ho cominiciato ad avere paura.
E ho passato tutti gli stadi di chi come me ha cominciato a dire la sua tutti i giorni.
Dapprima mi sono trovato a spiegare con calma: “Calma ragazzi, vediamo la storia cosa dice!”, “Vediamo come sono andate le cose!”, “Guardate che la storia dei territori occupati, dell’apartheid, del Mossad che ha fatto apposta a ignorare il sette ottobre, che gli israeliani bombardano a tappeto, che fanno un genocidio, che fanno la carestia… E altre mille cazzate, non sono vere!”
“Ragioniamo!”, “guardiamo i fatti!”, “vediamo le prove!”
E poi ho smesso perché è stato davvero come parlare al proverbiale piccione che gioca a scacchi.
Poi ho visto un’organizzazione dietro:
Le ONG che mandano annunci sponsorizzati dove incitano ad intervenire contro il genocidio, a fermare Israele, e poi influencer, giornalisti, attori e comici e una pletora immensa. Tutta la sinistra militante e non praticamente.
Poi ho letto i report delle agenzie Onu che millantavano il genocidio e tutti i report senza eccezione riportavano come fonte: Ministero della salute di Hamas!!
E quindi è arrivato lo sconforto.
E ora siamo alla pace, almeno speriamo che la pace tenga… Ma se non sarà oggi sarà tra poco sicuramente la pace è qui ormai.
E piano piano spero che l’onda antisemita rifluisca e sto aspettando anche se la vedo ancora salire sinceramente…
Ma mi chiedo: Quando poi alla fine sarà rifluita…
Ora che ho letto cose che non avrei mai voluto leggere, visto rettori con la kefiah terrorista arringare la folla. Persone convinte che con le loro barchette vuote avrebbero sfamato prima e aperto un corridioio umanitario poi.
Ora che ho visto la sinistra sostenere il terrorismo e l’oscurantismo e la teocrazia, l’omofobia, il massacro scambiato per lotta di resistenza, la negazione di ogni diritto umano e di ogni libertà.
Cosa mi rimane in mano?
Come faccio a credervi di nuovo quando vi vedrò di nuovo in TV a parlare di qualsiasi cosa?
Come faccio a dimenticare le vostre grottesche constatazioni antisemite?
Chi vi vuole più seguire? Come faccio anche volendo a guardarvi e a non pensare a quello che avete detto e scritto?
Verrà quel giorno in cui nessuno parlerà più di Gaza perché la staranno ricostruendo e in Israele si dormirà finalmente tranquilli senza sirene che ti svegliano e ti fanno correre nei rifugi.
Verrà quel momento in cui anche i Palestinesi forse accetteranno di smettere di odiare e di vivere in pace e gi si aprirà un mondo che non hanno mai conosciuto.
Ma anche se vi vedrò parlare di nuovo di economia, società, cultura… come faccio a dimenticarmi quanto antisemiti siete stati?
Quanto siete stati dalla parte del terrorismo omicida palestinese?
Quanto avete voluto calpestare democrazia e libertà?
Io davvero vorrei chiudere
Two years. Two years passed since the last moment I saw Avinatan, the love of my life. Two years since the moment terrorists kidnapped us, put me on a motorcycle, and tore me away from Avinatan before the eyes of the entire world.
From that moment, our journey in captivity was separated. I was held captive with children, women, and the elderly, while Avinatan was held alone. I was mostly kept inside houses, while Avinatan was only in the tunnels. Hamas released videos and signs of life from me, while there was no information at all about Avinatan. I was held captive by Hamas for 246 days, while Avinatan was held for 738 days. I came back in a heroic rescue operation, and Avinatan returned in a deal.
But both of us, against all odds, came home and were reunited!
I cannot put into words the range of emotions I felt when I saw him for the first time after so long. Each of us faced death countless times, and yet, after two years apart, we are finally taking our first steps together again in the State of Israel.
At last, we can begin our healing together. The recovery will be long; we still haven’t truly processed what has happened here over these past two years. But we won. We won our personal war, and the war of all those who fought alongside us to reach this moment. And now, the time has come to begin our shared journey together.
I want to say a huge thank you, first and foremost, to the @IDF soldiers and security forces who have been fighting for so long and risk their lives for us every single day. Thank you to our family, friends, and to the people of Israel, Am
Yisrael, who raised their voices when we couldn’t speak. To the people around the world who embraced us, to all the incredible individuals who supported us through the hardest times and never lost hope throughout this long period. To the US government, which opened its doors to me and was always there to listen, especially @SEPeaceMissions Steve Witkoff, @jaredkushner, and the exceptional, President @realDonaldTrump.
To all the people who too stood beside our hostages and understood that light must overcome darkness.
We will never forget the fallen and the murdered, and we will not stop fighting until every fallen soldier and hostage is brought home for a proper burial in Israel.
Thank you, thank you, thank you!
This could never have happened without you.
We are back ❤️
Dio santo!!!!!!!!!!!!!
Linda d’Elia
7 ottobre 2023.
Immagini registrate della telecamera dell'antifurto di una casa.
Una donna all'ottavo mese di gravidanza, sola in casa con un altro bimbo di tre anni. Improvvisamente vede la porta di casa sfondata da cinque sei palestinesi. Tre di loro la immbolizzano. Gli altri la spogliano. Il bimbo terrorizzato è impietrito in posizione fetale, cerca di stare accanto alla sua mamma. Intanto la sua mamma viene massacrata di botte e stuprata. Poi con un coltello le viene aperta la pancia. Lei sta per perdere i sensi, perciò l'essere immondo col coltello intima agli altri di schiaffeggiarla per tenerla sveglia. Intanto estrae il bimbo, ne recide il cordone ombelicale.
Oltre non sono riuscito a guardare.
I soldati hanno trovato la donna morta dissanguata, il bimbo di tre anni ucciso con arma da fuoco e il piccolo mai nato carbonizzato nel forno.
Da Ful Vio DIDDI che ringrazio.