MANIFESTO "#Territori-#casa-#impresa-#città 2020"
Proposte a sostegno della ripresa economica emergenza #Covid19
Le #Professioni Tecniche dell'#EmiliaRomagna riunite nel Tavolo delle Professioni Tecniche ER e nell'Area tecnica del CUP_ER, promuovono le proposte del MANIFESTO!
La reazione iraniana ai bombardamenti israeliani nei luoghi strategici (e simbolici) del potere degli ayatollah si è indirizzata (con risultati militari nulli) verso Kuwait, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein e (forse) Arabia Saudita. Una reazione che cerca disperatamente di allargare il conflitto ma otterrà un solo risultato: l’assenza totale di solidarietà islamica verso i disgustosi finti religiosi al potere a Teheran. A 37 anni dall’oscena rivoluzione islamica del 1979 (tanto amata dall’intellighenzia da quattro soldi europea) il regime si rivela per quello che è: una banda di sanguinari mediocri al potere #iran
Opinion: Italy, often dismissed as Europe’s weak link in the past, has become a success story. This is shown clearly in the verdict of investors. https://t.co/Xo6OYp7DM3
Il ruolo dei professionisti è fondamentale per il rilancio dell’Italia.
Questo Governo ne riconosce da sempre la specificità, e ha scelto di approvare oggi un pacchetto di provvedimenti che era atteso da anni e che ha un obiettivo di fondo: promuovere il valore economico, culturale e sociale svolto nella nostra Nazione dal mondo delle libere professioni. Misure che nascono dal proficuo confronto con i professionisti e che rappresentano un ulteriore passo in avanti, perché puntano a valorizzare i diversi ambiti professionali, adeguando le leggi di settore ai cambiamenti della società, semplificando e sburocratizzando i processi, potenziando i percorsi formativi, agevolando l’accesso e aumentando l’attrattività.
Il Consiglio dei ministri ha varato tre disegni di legge delega - uno generale e due specifici dedicati alle professioni sanitarie e alla professione forense - legati da un minimo comun denominatore: restituire il giusto riconoscimento ad una categoria di lavoratori per troppo tempo trascurata e considerata addirittura di serie B. Il Consiglio dei ministri ha anche avviato l'esame del disegno di legge su dottori commercialisti ed esperti contabili.
Milioni di uomini e donne che, con le loro competenze e le loro specializzazioni, hanno un ruolo centrale nella vita dei cittadini, delle famiglie e delle imprese. Ringrazio tutti i Ministri che hanno lavorato a questi provvedimenti e che hanno permesso di rispettare un altro importante punto del programma di governo del centrodestra.
Rimarrà per sempre fissata nelle nostre menti e nei nostri cuori la notte del 24 agosto 2016, sconvolta dalla terribile scossa delle 3.36 che ha devastato il Centro Italia e ha dato il via alla sequenza sismica che ha dispiegato i suoi effetti distruttivi nei mesi successivi, interessando un’area immensa: 8 mila chilometri quadrati, 4 Regioni, 138 Comuni.
Nel nono anniversario di quella drammatica notte vogliamo ricordare chi non c’è più e stringerci ancora una volta ai familiari delle vittime. Rinnoviamo il nostro ringraziamento a tutti i soccorritori che, fin dalle primissime ore della tragedia, hanno lavorato incessantemente per salvare quante più vite possibili e aiutare chi aveva bisogno. L’Italia non dimenticherà mai il loro eroismo e le straordinarie pagine di solidarietà che in quelle ore e in quei giorni sono state scritte dal nostro popolo.
Oggi il cratere sismico è il cantiere più grande d’Europa e in questo cantiere non si stanno ricostruendo solo le case, gli edifici pubblici, le chiese e le fabbriche. Si sta ricostruendo anche la vita di un’intera comunità, travolta da un evento che ha cambiato per sempre il volto di borghi, città, territori. Territori che già prima del terremoto stavano affrontando i problemi tipici delle aree interne, dalla crisi demografica alla fragilità idrogeologica, e che chiedono risposte concrete. Ecco perché il Governo ha lavorato con determinazione e caparbietà in questi anni per imprimere, dopo troppi rinvii e false partenze, una decisa accelerazione nella ricostruzione post sisma.
Cambio di passo testimoniato dai numeri: i contributi concessi per la ricostruzione privata hanno raggiunto gli 11 miliardi di euro, con liquidazioni che superano i 6,1 miliardi, segnando un +37,41% rispetto allo scorso anno; il 60% di queste liquidazioni è avvenuto dal 2023 a oggi. E poi c’è il capitolo della ricostruzione pubblica, con i suoi oltre 3500 interventi per oltre 4,5 miliardi di euro, rimasti per i primi anni post sisma nel limbo delle indecisioni. Ricostruzione finalmente sbloccata: oltre il 33,8% degli interventi ha un progetto approvato o ha già avviato le procedure per affidamento dei lavori, 18,2% i cantieri in corso e 16,2% quelli conclusi. Nei primi quattro mesi del 2025 sono stati già avviati 439 cantieri dei 1200 stimati.
Continueremo a lavorare, con determinazione e caparbietà, per rispondere a quella “domanda di futuro” che ci viene rivolta da chi è nato e cresciuto in quei territori e vuole tornare a viverli. Perché il futuro nasce dove c’è il cuore. E nei territori del cratere c’è vita e c’è cuore. Per chi è rimasto, per chi è tornato o vuole tornare. Perché restare e tornare non sono solo una questione personale, non sono gesti di immobilismo o di nostalgia. Sono una scelta, una visione, un atto di cura, volontà di costruzione. Restare nei territori non significa restare indietro, ma assumersi la responsabilità di prenderli per mano e portarli avanti. Tornare è il desiderio di contribuire a una nuova fioritura, partendo da ciò che si conosce meglio e ha forgiato l’identità profonda.
Questo è il senso profondo della strategia che il Governo sta portando attraverso tutte le sue articolazioni, sotto il coordinamento del Commissario Castelli e della Struttura commissariale Sisma 2016. Un grande lavoro di squadra che ha un obiettivo preciso: vincere la sfida della rinascita, economica e sociale, dell’Appennino centrale.
Attenzione, perché 🇺🇸 sono generalmente 10 anni avanti a 🇪🇺. Quindi quello che vediamo nelle strade della California è quello che vedremo a Roma, Milano, Parigi, Londra, Berlino. O si interviene adesso in tema d’immigrazione più o meno clandestina o finirà allo stesso modo. Altro che #referendum (flop)
Su 76 miliardi mc di gas che l’Italia consuma ogni anno, solo 3 sono prodotti internamente, mentre il resto è importato. Le emissioni di CO2 per il trasporto di gas verso l’Italia sono stimate in 26 milioni di tonnellate/anno, pari al 6% del totale di emissioni italiane