La rivincita di Antonio su chi lo ha etichettato come bollito, su chi lo ha definito pilota di F1 solo perché Alfa voleva un pilota italiano, per chi esultava ad un suo addio dalle competizioni motoristiche
È TUA ANTONIO sei un grande @Anto_Giovinazzi https://t.co/jtrV0h9UdB
Monza 2019, prima gara di F1 vista dal vivo: vittoria Ferrari dopo nove anni ✅
Le Mans 2023, prima gara del WEC vista dal vivo: vittoria Ferrari nel centenario del trofeo e dopo cinquant’anni di assenza ✅
Inoltrerò la mia candidatura come talismano ufficiale :)
#Ferrari #LeMans24
Quello tra Schumacher e la Ferrari è stato uno dei matrimoni più belli della storia della F1. Michael,un ragazzo reduce dalla vittoria di due titoli mondiali consecutivi, abbandonò la Benetton, la squadra con cui aveva vinto tutto, per affrontare la sfida più difficile per un pilota che corre in F1: vincere il titolo mondiale con la macchina rossa.
Correre per la Ferrari non è mai semplice e quando Michael decise di firmare con il team era consapevole dell’ardua sfida che stava per intraprendere: il titolo mancava da ben 20 anni, la pressione era tanta e, in qualche modo, ci si aspettava che il talento del fuoriclasse tedesco potesse riportare la Ferrari alla vittoria.
"Indossare questa tuta fa un certo effetto. Quando mi sono presentato ai box, ho notato che i miei meccanici mi guardavano in un modo strano. Ammirati. All’inizio mi chiedevo cos’avessero, cosa ci fosse di strano... Mi hanno detto che mi stava molto bene e credo che abbiano ragione. La Ferrari non è una squadra normale, qui c’è qualcosa di speciale. È così per tutto quello che si può ottenere dalle persone, per il modo in cui si è osservati dall’esterno, per tutto quello che si vive all’interno di questa squadra.È così a causa del mito che aleggia attorno a questa squadra."
Michael fece il suo debutto al volante della Rossa in Australia, il 10 marzo del 1996, e tutto andò storto perché la F310 si fermò a causa di un guasto ai freni. L'inizio non fu dei migliori e,dopo sei gare,era già chiaro a tutti che la lotta per il titolo fosse un affare tra i due piloti della Williams: Damon Hill e Jacques Villeneuve.
Per il settimo appuntamento della stagione il circus si spostò in Spagna: le due Williams dominarono le qualifiche, Hill si classificò primo e Villeneuve secondo. Michael invece riuscì a conquistare un buon terzo posto ma con un distacco di ben un secondo dalla pole di Hill, dunque ci si aspettava in gara un dominio incontrastato delle Williams. Nella notte però un violento temporale colpì il circuito spagnolo prolungandosi anche alla domenica. Per Michael arrivò l'occasione di riportare la Scuderia di Maranello alla vittoria e mettere in mostra le sue doti da campione. Il pilota tedesco al via perse numerose posizioni e al termine del primo giro si trovava in settima posizione, ma non si lasciò demoralizzare e iniziò una grande rimonta che , dopo soli cinque giri,lo riportò in terza posizione. I due piloti della Williams guidavano la classifica ma Michael dimostrò di avere un passo gara migliore e, compiendo una serie di giri veloci, raggiunse i due piloti della Williams e, dopo averli superati,conquistò la testa della corsa. Michael aveva un ritmo indiavolato, girava ben quattro secondi più veloce dei suoi avversari e,dopo solo metà gara,aveva già oltre un minuto di vantaggio sugli avversari. Nell'ultima parte di gara la F310 iniziò ad avere problemi al motore ma il vantaggio accumulato era talmente ampio che nulla poté fermarlo: Tagliò il traguardo con quasi cinquanta secondi di vantaggio su Alesi e Villeneuve. Il mago della pioggia aveva realizzato l'ennesima magia.
La vittoria nel #SpanishGP 1996 segnò l’inizio dell’amore tra Michael e la Ferrari, la prima delle 72 vittorie totali che conquistarono insieme.
Un antico proverbio cinese recita "Cadi sette volte, rialzati otto",non importa quante volte affronti il fallimento, l'importante è tirarsi su ed andare avanti e penso che descriva nel migliore dei modi ciò che è stato fatto da Michael e da tutto il team di Maranello.
"Farò di tutto per riportare il numero 1 sulla Ferrari.È ciò che il team e i tifosi meritano di avere"
Ciò che lega Ferrari e Michael è qualcosa di unico,una storia che ha avuto un bellissimo lieto fine ma raggiunto dopo anni di sconfitte da cui sono sempre riusciti a rialzarsi insieme senza mai smettere di credere nel sogno del mondiale. E, quando quella gioia è arrivata nel lontano 2000,da lì in poi c'è stato il dominio e il campione è diventato leggenda ♥️
#essereFerrari #F1
25 maggio 2014, Gran Premio di Monaco.
Per le strade del circuito più prestigioso al mondo, dove i muretti sono a due dita dagli occhi e la gente trattiene il fiato appollaiata sui balconi, va in scena una gara strana.
Davanti Hamilton, Ricciardo e Rosberg fanno il vuoto, mentre il centro gruppo è un ring confuso di monoposto in fila indiana che lottano cercando un piccolo spiraglio tra gli spigoli del Principato.
Alcuni piloti si inceppano, perdono il controllo, sbattono.
E dietro a loro, quindi, si fa strada una macchina rossa e nera.
È distante anni luce dai primi della classe, ma dove gli altri si arrestano lei passa.
I chilometri diminuiscono, mentre nei box e al muretto si comincia a fremere.
E ogni è un desiderio, ogni muretto sfiorato è un sogno a cui non dire addio.
Giro 78, bandiera a scacchi, emozione al team radio: un ragazzino è riuscito nell’impresa, ha regalato la prima gioia alla piccola Marussia e conquistato i suoi primi due punti iridati in Formula Uno.
L’eroe di quel pomeriggio era Jules Bianchi, giovane promessa nata non troppo distante da dove, in quella gara del Maggio di otto anni fa, scrisse un piccolo pezzetto di storia.
Perché si può essere grandi anche così, nella gioia condivisa per due punticini da custodire nel taschino e da portare nel cuore per sempre.
🤍
italian wedding is zia maria seduta a 30 tavoli di distanza da zia giovanna perché non parlano da 20 anni a causa di un appezzamento di terreno in luogo sconosciuto
@Daniele28363145 @_Semino_ Non ho mai giudicato chi fa sex working, non credo che lo farò mai. Diciamoci la verità però: è un lavoro che nessuno vorrebbe per i propri cari. Ci sono opportunità migliori di questa. Incitare a fare la porn*star sapendo che ti seguono delle ragazzine è un esempio sbagliato.
Ammettiamo invece per un secondo che Hamilton possa realmente finire in Ferrari.
Due scenari: coppia Leclerc-Hamilton o coppia Sainz-Hamilton con Leclerc in Mercedes.
Leclerc-Hamilton sarebbe una coppia pazzesca: per sponsor, in pista, ovunque.
Ma significherebbe creare notevole confusione a livello di status tra piloti.
Il pilota che aspetta da anni di essere al centro del progetto si troverebbe un 7 volte campione del mondo che per giunta prende il doppio dello stipendio e che di certo non entrerebbe nel team in punta di piedi.
Non è ideale.
Privarsi di Charles per prendere Lewis significherebbe invece scambiare un venticinquenne sul quale si investe dal 2016 per un (fortissimo) trentottenne.
Diventerebbe la negazione di un progetto, il fallimento di un investimento importante.
Sportivamente ed economicamente illogico, dunque.
Sarebbe una mera operazione di marketing che fa contenta solo Ferrari (o solo Elkann?) ma che non fa il bene (sportivo) della Scuderia.
Non credo che si farà.
We are so sorry to all our #Tifosi we can’t see this weekend but ultimately safety comes first.
Grazie mille for all your support and dedication, we hope to see you next year in Imola ❤️
if you’d like to assist flood victims in Faenza & Emilia-Romagna, click here
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thank you to all friends of the team who’ve sent support so far 💙
È stato definito da Helmut Marko un pazzo che aveva bisogno di uno psicologo (come se potesse essere una cosa negativa nel 2023), si è dimostrato il più lucido e la persona più generosa in questa situazione drammatica
GRANDE YUKI❤️💪🏻
‘i don’t think this happens to any other team. That’s why ferrari is special: it’s thanks to all tifosi around the world that helping us and pushing us in the good moments but specially in bad moments too’ - Charles Leclerc ♥️
[Feb 14, car launch sf23]