(1/7)Piccolo thread di apprezzamento per il diritto. Considero il diritto senza alcun dubbio uno dei frutti più ammirevoli dell’evoluzione umana, scienza dell’autoconsapevolezza dei propri e degli altrui limiti, scrigno di regole e norme ma anche di visione, coraggio e passione.
🚨🚨🚨🇮🇹🇻🇦🇺🇸 Giorgia Meloni: “Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse chiaro, ma lo ribadisco con maggiore chiarezza. Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra”.
@__IlPrincipe Tremila errori dei democratici non scuseranno gli americani della scelta di (ri)votare un hitler con la demenza senile alla guida del loro paese.
È un buon momento per ricordare che un popolo sano di mente e una democrazia forte non avrebbero mai rieletto Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti.
Qualunque cosa accada questa notte e nei prossimi mesi accadrà per decisone e sotto la responsabilità degli americani.
After much reflection, I have decided to resign from my position as Director of the National Counterterrorism Center, effective today.
I cannot in good conscience support the ongoing war in Iran. Iran posed no imminent threat to our nation, and it is clear that we started this war due to pressure from Israel and its powerful American lobby.
It has been an honor serving under @POTUS and @DNIGabbard and leading the professionals at NCTC.
May God bless America.
La Germania rifiuta la proposta di partecipare alla sicurezza dello stretto di Hormuz. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius: "Cosa si aspetta Trump che facciano una manciata di fregate europee che la potente Marina Militare statunitense non può fare? Questa non è la nostra guerra, e non l'abbiamo iniziata noi"
La gravità assoluta dell’attacco sconsiderato di Trump mi lascia attonito davanti alla quantità di persone che lo festeggiano.
Forse non si rendono conto delle conseguenze devastanti che questa decisione scatenerà e che anche noi europei, nella nostra irrilevanza, subiremo.
La sensazione è quella di assistere, impotenti, a un vortice che accelera di ora in ora, senza che sia chiaro quale direzione prenderà.
Nell’incertezza generale, l’unica, amara costante sembra essere la totale irrilevanza del nostro caro, vecchio continente.
Il Governo italiano ha appreso con stupore le dichiarazioni del Presidente Trump secondo cui gli alleati della NATO sarebbero “rimasti indietro” durante le operazioni in Afghanistan.
Dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, la NATO ha attivato l’Articolo 5 per la prima e unica volta nella sua storia: un atto di solidarietà straordinario nei confronti degli Stati Uniti.
In quell’imponente operazione contro chi alimentava il terrorismo, l’Italia rispose immediatamente insieme agli alleati, dispiegando migliaia di militari e assumendo la piena responsabilità del Regional Command West, una delle aree operative più rilevanti dell’intera missione internazionale.
Nel corso di quasi vent’anni di impegno, la nostra Nazione ha sostenuto un costo che non si può mettere in dubbio: 53 soldati italiani caduti e oltre 700 feriti mentre erano impegnati in operazioni di combattimento, missioni di sicurezza e programmi di addestramento delle forze afghane.
Per questo motivo, non sono accettabili affermazioni che minimizzano il contributo dei Paesi NATO in Afghanistan, soprattutto se provengono da una Nazione alleata.
Italia e Stati Uniti sono legati da una solida amicizia, fondata sulla comunanza di valori e sulla collaborazione storica, ancora più necessaria di fronte alle molte sfide in atto. Ma l'amicizia necessita di rispetto, condizione fondamentale per continuare a garantire la solidarietà alla base dell’Alleanza Atlantica.
"Spero che potremo dare il Nobel per la pace a Trump e confido che possa fare la differenza anche sulla pace giusta e duratura per l'Ucraina, e quindi finalmente anche noi potremo candidare Donald Trump al Nobel per la pace". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, rispondendo a una domanda sul presidente americano, dopo il vertice intergovernativo Italia-Germania.
Le mire di Trump sull’annessione della Groenlandia rischiano di seppellire la sua presidenza o la NATO.
Forse entrambe.
La parte più amara?
Nel novembre 2024 gli americani sapevano benissimo di stare eleggendo un autocrate autoritario.
Putin: “l’Ucraina lasci il Donbas o ce lo prenderemo con la forza”
Trump: “Putin vuole la pace”
Conte: “l’Europa è guerrafondaia”
Mi sembra tutto molto chiaro.
Niente da aggiungere
È commovente vedere quanto poco interessi a Conte dell’unità del centrosinistra: per lui è uno strumento utile soltanto se potrà riportarlo un giorno a Palazzo Chigi.
Altrimenti, semplicemente, non se ne farà nulla.
Avevo sondato la possibilità di un confronto con Meloni ad Atreju anche nelle precedenti edizioni e mi fu risposto di no. Ora leggo che la Premier accetta di confrontarsi a patto che sul palco ci siamo sia io che Schlein. Per me va sempre bene confrontarsi e dirsi le cose come stanno. Anche in "trasferta", davanti a un pubblico che ho rispettato anche quando ero Presidente del Consiglio e Fratelli d’Italia non era forza di maggioranza. Non mi sottraggo certo oggi. Ci sono!
Elly #Schlein a Piazzapulita: "Meloni vuol fare il confronto anche con Giuseppe Conte? Portasse Salvini, così facciamo un confronto di coalizione. E se vuole porti pure Tajani, noi possiamo portare anche Fratoianni e Bonelli. È ridicolo, è scappata un'altra volta dal confronto, questa è la realtà. È assurdo che si sia rifiutata di nuovo di confrontarsi con me, cosa che l'anno scorso era disponibile a fare, quest'anno evidentemente no". @ultimora_pol
Un modo carino per ricordare a tutti che Giorgia Meloni governa indisturbata da tre anni solo perché, nell’estate del 2022, Giuseppe Conte decise di far cadere il governo Draghi, rompendo l’alleanza di centrosinistra faticosamente costruita nei 2 anni precedenti.
Era già chiaro da tempo, e i risultati delle regionali in Puglia e in Campania - pur trattandosi di consultazioni locali - lo confermano: un “campo largo” compatto potrebbe mettere in difficoltà il centrodestra in diversi collegi uninominali, soprattutto nel Mezzogiorno, dove il Movimento 5 Stelle è più radicato e porta un contributo significativo alla coalizione progressista.
Nel 2022 il centrodestra vinse 19 collegi uninominali del Senato su 25 tra Sud e Isole, con i restanti che videro trionfare il Movimento 5 Stelle (i 4 uninominali del napoletano più quello di Palermo) e Sud Chiama Nord (nel solo collegio di Messina).
Le stime di Youtrend individuano oggi, tra quei 20 collegi uninominali non vinti dal campo largo nel 2022, 6 in cui il campo largo è favorito - di cui 4 in Campania e Puglia - più altri 12 contendibili - di cui 4 sempre in Campania e Puglia. Un totale di 18 collegi in gioco nel Mezzogiorno. Che potrebbe essere sufficiente, alla luce dei 120 senatori attualmente eletti dal centrodestra, a determinare la differenza tra un’altra vittoria netta del centrodestra nel 2027 e una situazione in cui nessuna coalizione otterrebbe la maggioranza a Palazzo Madama, con un conseguente rischio di ingovernabilità.
Nota metodologica: i dati sono stati elaborati da Youtrend a partire dalla distribuzione delle politiche del 2022 per collegio uninominale del Senato. Per il campo largo sono stati considerati i voti del centrosinistra (PD, AVS, +Europa, Impegno Civico), del Movimento 5 Stelle e il 50% dei voti di Azione/Italia Viva. Alla percentuale così ottenuta per il campo largo e il centrodestra sono stati applicati gli “swing” percentuali misurati fra le elezioni politiche del 2022 e le elezioni regionali 2025, pari a +4,2 punti percentuali per il centrodestra e -1,7 punti percentuali per il campo largo. Le percentuali così ottenute sono state poi confrontate e hanno portato alla seguente classificazione:
- Campo largo in vantaggio di oltre 5 punti: “Campo largo favorito”
- Centrodestra in vantaggio di oltre 5 punti: “Centrodestra favorito”
- Distacco fra le due coalizioni inferiore ai 5 punti: “Contendibile”
@alone73x1 Il governo Conte è caduto nel 2021, più di un anno e mezzo prima delle elezioni che si sarebbero tenute nel 2022.
Conte ha rotto l’alleanza di centro sinistra con PD, AVS e +E nell’estate del 2022, portando il paese a elezioni a settembre 2022.
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