Tocca finalmente il cielo la #SagradaFamília. Uno spettacolo di luci e colori illumina Barcellona mentre il Papa inaugura la torre di Cristo, che ne fa la chiesa più alta al mondo. E compare, in una coreografia di droni, il volto di Antoni Gaudì. @RaiNews
Il governo Meloni ha messo alla Camera sul decreto lavoro la fiducia n.1️⃣2️⃣0️⃣ Non era in corso alcun ostruzionismo, il decreto scade il 29 giugno, c’era tutto il tempo per un esame ordinato. Ma il governo è prepotente: vuole l’Aula libera per la legge elettorale. Abusi e soprusi!
Al Tg1 nessuna notizia del visto negato all' arbitro somalo, della perquisizione subita sulla pista dell' aeroporto dalla nazionale nigeriana, delle limitazioni imposte a quella iraniana.
Le notizie negate al pubblico.
Vorrei che questo Mondiale fosse raccontato da Gianni Minà.
La prima presidente donna che si fa chiamare IL presidente, che taglia i fondi per lo screening per il tumore al seno, che cancella opzione donna e che taglia il 70% delle risorse per i centri antiviolenza sarà sempre un motivo di vergogna, non di orgoglio.
#propagandalive
114 tra bambini e adolescenti colpiti "da una singola pallottola alla testa o al torace". A #Gaza.
È solo una piccola parte dell' orrore, quello che è possibile sapere grazie a giornalisti ed inchieste coraggiose.
Ma non ne troverete facilmente cenno sui media italiani.
"Eva è l’unico nome biblico – insieme a quello di Giuda – che bestemmiare è considerato veniale. Se nessuno ha mai pensato di imprecare con il nome di Adamo, qualcosa vorrà pur dire".
[Michela Murgia - Ave Mary]
Il #3giugno 1972 nasceva Michela Murgia
@Avv_Mant@RGthedoctorisin Mi ricordi il mio vecchio medico che quando mi facevo un’autodiagnosi per un problema di salute mi diceva-ok te l’ha detto dott. Google?-
«Beati sono i ricchi perché hanno il mondo in mano, / beati i potenti e i re, beato chi è sovrano. / Beati i bulli di quartiere perché non sanno quello che fanno / ed i parlamentari ladri che sicuramente lo sanno.»
Ricordando Rino Gaetano, morto il #2giugno 1981.
La cosa più divertente che ho visto questa settimana è un semianalfabeta di decima generazione che va a mangiare un panino con la porchetta nel parco in cui si sta svolgendo una festa della comunità islamica, col chiaro scopo di provocare. I ragazzi che incontra lo irridono e gli spiegano che in un luogo pubblico può mangiare ciò che vuole, senza problemi. Loro parlano un perfetto italiano, per lui servirebbero i sottotitoli.
Lui è Ettore Pagano, 23anni di Roma e due giorni fa, il 30 maggio 2026, ha scritto una pagina di storia della musica italiana: è diventato il primo italiano a vincere il prestigioso Queen Elisabeth di Bruxelles, ovvero il più importante concorso violoncellistico del mondo.
Un risultato straordinario, ottenuto dopo anni di studio, disciplina, sacrifici e un talento fuori dal comune. In un settore in cui l'eccellenza si misura su dettagli infinitesimali e la concorrenza arriva da ogni angolo del pianeta, Pagano ha raggiunto il vertice mondiale della sua arte.
Eppure, mentre il mondo della musica classica celebrava l'impresa, in Italia la notizia è passata del tutto inosservata. Poche menzioni, scarsa attenzione, nessun clamore mediatico.
È un paradosso che dovrebbe far riflettere. Viviamo nel Paese che ha dato i natali all'opera, che ha contribuito in modo decisivo alla storia della musica e che continua a formare artisti di livello internazionale. Eppure siamo incapaci di riconoscere e valorizzare le eccellenze quando appartengono a mondi percepiti come lontani dalle logiche dell'intrattenimento e della visibilità immediata.
La vittoria di Ettore Pagano non è soltanto un successo personale. È il simbolo di ciò che possono produrre il merito, la dedizione e la cultura quando vengono coltivati con costanza. È una notizia che meriterebbe di essere raccontata in prima pagina, perché parla di talento italiano nel suo significato più autentico.
Celebrare imprese come questa significa anche riconoscere che l'eccellenza artistica continua a esistere e a portare il nome dell'Italia nel mondo. E che forse, dovremmo imparare a darle l'attenzione che merita.
Complimenti Ettore, sei un gigante e io ti riconosco. 💎
p.s. Lascio qui sotto nel primo commento il video della sua incredibile esibizione.