Oggi pomeriggio, a Palmoli, i bambini della famiglia nel bosco hanno ritrovato mamma e papà.
Catherine aveva preparato i biscotti allo zenzero. Hanno giocato, e poi hanno preparato la cena tutti insieme. È andata bene: il Sindaco ha garantito il servizio d'ordine, i giornalisti sono rimasti alla giusta distanza, la tutrice e la curatrice erano presenti insieme alla difesa.
Ci sono però due numeri che non si possono dimenticare: più di 300 sono i giorni trascorsi da quando, nel novembre 2025, quei bambini sono stati portati via dai loro genitori e 23 sono quelli serviti perché l'ordinanza che li riavvicina a casa venisse eseguita.
Una decisione del Tribunale per i Minorenni non è un'opinione da soppesare con calma, è un atto da eseguire. E quando l'esecuzione richiede tre settimane, quel tempo non lo perde un ufficio: lo perdono dei bambini, che quelle tre settimane le hanno passate lontano dalla cosa più preziosa per loro, i genitori.
Visto che quando riposto @LVOGRUPPOBIS non mi vede nessuno @andst7 …allego qui l’intervento al @EUparliament di @naomirwolf invitata da @AndersonAfDMdEP che, giustamente, continua a chiedere arresto, processo e condanna per @vonderleyen.
Chi volesse approfondire si legga i #PfizerPapers ricordandosi che anche in Italia medici coraggiosi hanno ampiamente lanciato l’allarme sull’incidenza dei #VacciniCovid sulla fertilità ma @Marcolisei@LucioMalan@galeazzobignami e la parte migliore della “Commissione Covid” si occupa di mascherine🫣🫣🫣
https://t.co/iJ5AmjV3LN
On. @ClaudioBorghi, ci spiegate com'è che Sgarbi si è dovuto dimettere da sottosegretario alla Cultura perché "ha conflitti di interessi vendendo libri", mentre Crosetto può fare il ministro della Difesa avendo rappresentato 253 aziende di armi che le vendono all'Ucraina?
🟡 🇮🇹 🇷🇺 L'INDIMENTICABILE MARIO
"Preferite la pace o il condizionatore acceso?" Tuonò Draghi!
Gli avete creduto.
Avete scelto la pace.
Avete avuto altri quattro anni di guerra e la benzina a 2,30.
Potevate scegliere il condizionatore. 😜😂
Ho saputo da fonti fidate che il post che ho sotto condiviso ha dato molto fastidio ai collaboratori della Zanzara ma soprattutto ai due conduttori.
Vi chiedo di non mettere likes su questo mio post, ma di condividerlo il più possibile.
Più persone debbono sapere come la pensano questi due sul governo di Israele, sul genocidio a Gaza e sulle loro posizioni verso coloro che difendono il diritto dei palestinesi ad esistere.
Chi non lo farà significherà che avalla le stesse idee di questi due conduttori e loro collaboratori.
Eccovi alcuni reminder:
Riflessioni necessarie: il racconto cinico di ciò che non si può normalizzare
Ci sono momenti in cui il dibattito mediatico supera il limite della decenza umana, trasformando la tragedia di un intero popolo in un esercizio di cinismo e provocazione permanente.
È quello che accade quotidianamente in spazi radiofonici di grande ascolto, dove la sofferenza e lo sterminio di migliaia di civili a Gaza vengono sistematicamente sminuiti, derubricati o addirittura giustificati.
Non possiamo girarci dall'altra parte, né far finta che si tratti di semplice "stile radiofonico".
Quando il dolore umano viene trattato come merce da talk show, il silenzio diventa complicità.
Negli ultimi mesi, di fronte agli appelli disperati degli ascoltatori e alla realtà di una strage che continua a mietere vittime innocenti, le risposte arrivate dai conduttori della nota trasmissione radiofonica
La Zanzara (Radio 24) hanno toccato vette inaccettabili di insensibilità:
Il depistaggio geografico e il disprezzo per le vittime: Alle domande angosciate di chi chiedeva pietà per i bambini assassinati a Gaza, una ascoltatrice si è vista replicare da Cruciani:
"Anche in Sudan muoiono i bambini, che la flottiglia andasse lì" definendola una scusa per distogliere l'attenzione da Gaza.
Risposta data anche ad un altro ascoltatore con un glaciale: "I bambini muoiono in tutto il mondo".
Un espediente retorico vile, usato unicamente per distogliere l'attenzione e anestetizzare l'opinione pubblica di fronte a crimini specifici.
La banalizzazione della violenza:
Di fronte all'accusa diretta rivolta ad un ascoltatore intervenuto alla trasmissione contro il governo di Israele per l'uccisione di bambini, donne e civili, la risposta di Cruciani è stata un cinico: "La guerra è guerra".
Come se la sproporzione della potenza di fuoco e la distruzione sistematica potessero essere assolte con una formula da bar.
I paragoni storici deliranti:
Sul fronte delle bombe e dei morti sulla Striscia, David Parenzo è arrivato a definire quelle sulla popolazione civile "bombe di libertà come quelle degli alleati nella seconda guerra mondiale a Milano e Roma", oltraggiando la storia e la logica.
Il rigetto della realtà:
Alla domanda rivolta a Cruciani sul genocidio a Gaza, la replica è stata l'insofferenza arrogante di un: "Ancora con questa storia".
Chi condivide, giustifica o avalla queste posizioni attraverso l'indifferenza sceglie da che parte stare.
Non si tratta di limitare la libertà di parola, ma di esercitare il dovere morale della memoria e della condanna civile contro la normalizzazione del terrore.
La strage a Gaza non è uno spettacolo, non è una tifoseria da stadio e non può cadere nel dimenticatoio.
Condividete questo post il più possibile: perché chi tace, oggi, sceglie di essere complice.
In Italia nessuno ha riportato queste parole, importantissime, di Yulia Mendel, ex portavoce di quel terrorista di Volodymyr Zelensky. In un'intervista rilasciata al settimanale svizzero Die Weltwoche, ha detto qualcosa che dovrebbe stare a reti unificate:
"Secondo le informazioni che ho da varie fonti, Zelensky ha respinto almeno cinque accordi di pace, almeno cinque proposte, e una delle prime risale a marzo 2022."
Queste parole sono gravissime ed è proprio per questo che la stampa di regime e i propagandisti della guerra a oltranza non le riportano. Fischiettano e si girano dall'altra parte.
Qui abbiamo l'ex portavoce di Zelensky, non la prima che passa, che ci dice che quel corrotto ha mandato al macero almeno 5 accordi di pace con la Russia. Zelensky dovrebbe essere preso per il colletto e messo spalle al muro, anziché mandargli ancora centinaia di miliardi e armi.
Perché ha superato davvero ogni linea possibile e immaginabile!
- Giuseppe Salamone
🗣Sapete che fine ha fatto il DDL presentato da FdI x il reintegro dei medici RADIATI perchè dissentivano sulle vaccinazioni 💉Covid, RESPINTO dal PdR, criticato dalla FNOMCeO e da alcuni della stessa maggioranza di governo❓️
𝐄̀ 𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐑𝐈𝐓𝐈𝐑𝐀𝐓𝐎‼️
Forte vero ❓️
Spara al ladro e lo uccide, Baldissero d'Alba si schiera con Roberto Mollo
"Ma davvero è possibile decidere, valutarlo a tavolino? Domanda @stefaniacav a @capezzone
Risposta che contiene la sintesi perfetta .
"Se il "signore" albanese, il ladro, non si fosse introdotto in casa d'altri sarebbe ancora vivo quindi la responsabilità primigenia è del ladro che si é introdotto in casa altrui". # tg4
Come si fa a mettere alla Difesa un lobbista delle armi? Leonardo, Rheinmetall, Iveco Defence, Beretta, OTO, KNDS, BAE, MBDA, Thales, Fiocchi e Simmel sono alcune delle 253 industrie di armi rappresentate da AIAD presieduta da Crosetto fino al 2022, che vendono armi all'ucraina.
Il presidente 🤔 Mattarella che elogia il DISSENSO quale “presidio di libertà” NON SI PUÒ SENTIRE. Parla proprio lui che, da “garante” ha consentito violazione di diritti verso chi, LEGITTIMAMENTE, RIFIUTAVA DI FARSI INIETTARE LIQUAMI PER CAVIE UMANE? 🤬✝️ quanti i deceduti?
“Bergoglio non fu vittima di un sistema, ma non ne fu neppure l’inventore: ne fu il beneficiario e poi il garante. Egli fu eletto grazie alla Mafia di San Gallo, cioè grazie a una rete che aveva progettato per anni la propria presa del potere, e che trovò in lui l’uomo adatto perché spregiudicato, privo di scrupoli dottrinali e straordinariamente abile nell’uso del potere — qualità affinata in una lunga formazione gesuitica di cui conservò per tutta la vita il metodo: l’obbedienza esibita e la manovra sotterranea, la povertà proclamata e il comando assoluto.
Una volta eletto, fece ciò che ogni potere illegittimo fa: si circondò di uomini che non potevano tradirlo perché ne conosceva la corruzione e i crimini, e allontanò coloro che, non essendo in alcun modo ricattabili, non erano controllabili. Non è un caso che i suoi più stretti collaboratori — da Zanchetta a Peña Parra — siano personaggi sui quali gravano accuse gravissime, che egli ha sistematicamente coperto e promosso.
Esemplare è la vicenda di Marko Rupnik. Nel 2019 il Dicastero per la Dottrina della Fede ne dichiarò la scomunica per l’assoluzione del complice, uno dei delitti più gravi riservati alla Sede Apostolica. Per volere di Bergoglio quella pena gli fu rimessa. Più tardi, nel 2023, la Compagnia di Gesù lo espelleva per disobbedienza, e subito dopo Rupnik trovava un vescovo sloveno disposto a incardinarlo. Quanto al processo canonico, a più di sei anni dai fatti non se ne sa nulla. Ciò che rende ancor più scandalosa il caso Rupnik è che attorno a lui gravitano ecclesiastici che gli devono la propria posizione, e che proteggendo Rupnik proteggono loro stessi: a cominciare dall’allora cardinal vicario Angelo De Donatis, il cui trasferimento dal Vicariato di Roma alla Penitenzieria Apostolica avvenne proprio a ridosso di quel caso. La sua non fu tanto una promozione, come si volle far credere, ma il modo di metterlo al riparo, sottraendolo alle domande che a Roma non avrebbe più potuto eludere.
A chi giova tutto questo? Giova, all’interno, a una casta clericale che ha fatto della Chiesa la propria proprietà privata e che ha bisogno dell’impunità per sopravvivere. Giova, all’esterno, a quei poteri finanziari, politici e sovranazionali — cioè globalisti — che hanno interesse a tenere la Chiesa cattolica sotto ricatto, perché una Chiesa ricattata non parla, non condanna, non evangelizza: ma collabora. Il legame tra deep church e deep state non è una teoria: è la ragione per cui la Santa Sede ha sostenuto docilmente ogni agenda globalista — dal clima alle migrazioni, dalla pandemia alla fratellanza universale, dal vaccinismo al pansessualismo — e per cui ha firmato e ostinatamente rinnovato l’accordo segreto con la Cina comunista, consegnando i vescovi fedeli e la Chiesa clandestina ai loro persecutori, mentre taceva su tutto ciò che il Vangelo le imporrebbe di gridare.”
https://t.co/fhPmVwYjwM
La procura di Palermo ha di nuovo, per la seconda volta, chiesto l’archiviazione del procedimento contro ignoti per l’omicidio di mio marito Angelo Onorato. Non ho ancora potuto leggere le motivazioni della richiesta né tantomeno gli atti di indagine, ma ovviamente presenterò opposizione anche stavolta.
Mi tocca ridiscendere nel tunnel e scavare nel fango e nella pietra per trovare la verità. Sarà dolorosissimo e sfiancante. Ma Angelo merita questo ed altro.
Kallas🤏🏻🧠💩, la ritardata più
famosa d'#europa, ha esortato i paesi dell'#UE a non riconoscere le elezioni in #Russia.🤣
kagna Kallas, la donna con sette cervelli🤭, ha inviato una
nota a tutti i paesi dell'Unione Europea, invitandoli a non riconoscere i risultati delle elezioni alla Duma di Stato della Federazione Russa.
La corrispondente richiesta è stata inviata alle capitali europee anche prima della fine della votazione, durata tre giorni, come ha riferito il 18 settembre il presidente della Duma di Stato, Vyacheslav Volodin.
"Tre giorni prima della fine della votazione, l'Occidente collettivo aveva già deciso tutto per i nostri cittadini. Questo può essere considerato senza ombra di dubbio come un'interferenza negli affari di uno stato sovrano e un desiderio di destabilizzare la situazione nel nostro paese", ha affermato Volodin tramite la piattaforma MAX. Secondo lui, gli stati occidentali sono pronti a riconoscere solo quelle elezioni in Russia in cui "vengono eletti individui che possono essere controllati dall'estero".
L'80% dei deceduti per Covid-19 in Italia nel 2020 è morto in ospedale, mentre il 16% è deceduto in strutture socio-assistenziali e hospice (RSA), e solo il 4% nelle proprie abitazioni.
Un ragazzo italiano molto timido è stato pestato fuori da scuola a Lecco dagli invasori, solo per divertimento. In casi come questo, il carcere non basta.
Se lo Stato italiano non riesce a proteggere i nostri figli e nipoti, saranno gli italiani stessi a farsi giustizia da soli. Non possiamo vivere così.