🚨 Nasser Hastanesi’nde ortaya çıkan toplu mezar, Gazze’de işlenen vahşetin sessiz tanığı oldu.
İsrail saldırılarıyla harabeye çevrilen hastane çevresinde, İsrailin öldürdüğü sivillere ait cansız bedenler bulundu.
Bu bir savaş değil…
Bu İnsanlığın gözleri önünde işlenen bir katliam, cinayet, felaket.
#Gaza
OUTRAGEOUS! In front of their families and the entire Basque press, our Flotilla volunteers were attacked by the airport police in Bilbao, Basque Country-Spain, upon returning to their home country.
“Un soldato israeliano non ha apprezzato il fatto che stavo dando acqua alle persone, quindi è venuto da me e mi ha pugnalato la mano.
Polmoni collassati, costole rotte.
Siamo stati picchiati davvero male, come punizione”
Ehab Lotayef era sulla Global Sumud Flottilla
Los terroristas sionistas israelíes de las FDI matan a un niño palestino de 14 años. Necesitamos que este video se vuelva viral. Compártelo.
#CIJ_ICJ 🇵🇸🌎⚖️
🎾 Jasmine Paolini esce di scena al terzo turno degli Internazionali d'Italia, interrompendo la difesa del titolo conquistato lo scorso anno. L’azzurra è stata sconfitta dalla belga Elise Mertens al termine di una lunga sfida durata 2 ore e 41 minuti, chiusa con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-3. Paolini aveva avuto tre match point nel secondo set, ma Mertens è riuscita ad annullarli e a ribaltare l’incontro. La tennista belga affronterà ora la vincente della sfida tra Viktorija Golubic e Mirra Andreeva.
📸 ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Tennis, Internazionali d'Italia: Paolini eliminata, Mertens batte la campionessa uscente. L'azzurra cede alla belga in tre set #ANSA
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LA CAMPIONESSA È ELIMINATA ❌️
Jasmine Paolini subisce la rimonta di Elise Mertens (6-4 6-7 3-6) ed è eliminata al terzo turno degli Internazionali d'Italia.
Un match con tre rimpianti per Paolini, ovvero gli altrettanti match point non concretizzati dall'italiana, tutti sul servizio della propria avversaria.
Paolini non difende il titolo dello scorso anno e i 1000 punti conquistati, uscendo cosi dalla top 10 del ranking WTA dopo quasi due anni.
🔵Parole forti sul futuro del #tennis agli Internazionali d'Italia. A Roma #Sinner, #Sabalenka, Paolini, Djokovic tornano sulla richiesta di aumentare i premi agli atleti e dar loro maggiore peso decisionale. In caso contrario i big si dicono pronti anche a #boicottare gli Slam.
Non chiamatela per favore "la brigata ebraica", che era composta per lo più da britannici colonizzatori della Palestina e son tutti morti da un pezzo: quella cosa INVENTATA di sana pianta, che da circa un decennio ogni #25Aprile spacca il cazzo agli italiani, è la squadra d'azione suprematista sionista della ComunitàEbraica™ italiana.
Convinti di poter godere di intoccabilità politica a tutti i livelli, garantita dagli equilibri del loro stesso partito fino ai grandi giornali, Emanuele Fiano e i "riformisti PD" hanno reputato opportuno sfilare e organizzarsi con la Brigata Ebraica anziché altre formazioni dell'ebraismo pacifista e democratico, meno compromesse con la destra milanese.
Qui vediamo Fiano, animatore di Sinistra con Israele e da due anni focalizzato a regalare virgolettati ai quotidiani meloniani sulla presunta deriva centrosocialara del PD, coordinarsi con Eyal Mizrahi, uno dei principali animatori della Brigata e già noto alle cronache per quello scioccante «defisci bambino» pronunciato in TV qualche mese fa.
Mizrahi non è un pacato custode della memoria storica: è ex un soldato dell’esercito israeliano che ha combattuto nella prima guerra del Libano, poi passato alle aziende di cybersecurity israeliane, con un ruolo di rappresentanza in Italia, e infine è diventato presidente dell’associazione Amici di Israele.
Alcune pillole del Mizrahi-pensiero:
«non c’è nessuna voglia di ammazzare tutti i palestinesi perché prima di buttare giù i grattacieli, l’esercito avverte»
«è una tragedia non voluta da Israele, ma è tutto nelle mani di Hamas»
«per Israele entrare a Gaza è grave perché moriranno tanti soldati e tanti palestinesi perché è una guerra in cui un’organizzazione terroristica si nasconde dietro i civili»
«i civili pagano il prezzo di questa guerra ma non è una scelta israeliana»
«le esperienze di guerra in tutto il mondo ci dice che ci vogliono anni per capire esattamente il numero di vittime ma a Gaza stranamente ogni giorno c’è la conta dei morti precisa fatta dal ministero di Hamas»
«i morti a Gaza saranno molti meno di quelli dichiarati e non si sa quanti di questi siano civili non coinvolti e quanti terroristi combattenti. In condizioni di guerra è molto difficile fare queste valutazioni»
«l’esercito israeliano a Gaza ha usato gli stessi metodi del Libano e cioè avverte la popolazione delle zone di combattimento, anche in Libano colpisce zone densamente popolate, quindi i numeri sono gli stessi»
Sì, c'è stato qualche avvistamento isolato di bandiere dell'Iran e di Hezbollah al 25 aprile, ma niente a confronto dei doppi standard e dell'accettazione nel mainstream di cui godono Fiano e i provocatori, ottusi e facinorosi con cui sta cercando di sabotare qualsiasi cambiamento su Israele nel principale partito di opposizione.
Qualche giorno addietro Fiano è comparso sulla locandina di un canale filo-israeliano violento e suprematista su Telegram, salvo poi ripensarci e prendersela con gli "hater" che l'avevano fatto notare, senza dare alcuna spiegazione.
Tutto questo non può funzionare più.
(Via @corriere)
Ricordate la vicenda dell’uomo “misterioso” che il 25 aprile ha “sparato” con un’arma da softair contro una coppia dell’Anpi? Ricordate le indagini frenetiche e i sospetti sul contro de “l’estrema destra”?
Ecco, alla fine il responsabile è stato beccato: ha 21 anni, si chiama Eithan Bondi e ha dichiarato di far parte della “brigata ebraica”.
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Qui Fiano che coordina con Eyal Mizrahi, mister “definisci bambino”, nel momento in cui sono indecisi “se far deviare la brigata ebraica a destra o manganellare questi qua”
E Fiano dice “no, non ci spostiamo”… preferisce la seconda, come da programma.
#25aprile#Milano