15 corpi di migranti affiorati in 10 giorni sulle coste di Sicilia e Calabria. L’ultimo ieri a Tropea, avvistato da studenti. Viene in mente che pochi giorno fa a studenti calabresi si tentava di impedire di ricordare a scuola la strage di Cutro: la violenta idiozia del fascismo.
Il mare in Calabria sta restituendo corpi, vite distrutte e spezzate in mezzo alle onde.
Non conosciamo niente di queste persone che hanno trovato, da morti, la terra che tanto hanno sognato.
Restano i corpi, non la coscienza di chi ha deciso per queste persone.
Usare i soldi degli italiani, non per ricerca, sanità, arte, cultura, per aiutare i fuorisede a votare, ma per partecipare alla colonizzazione di Gaza??
Italiani e Italiane, non lasciate che accada. È un'onta che non possiamo permetterci.
La misura è colma. Anche su questo.