Aveva protestato contro il regime
AVEVA PROTESTATO COGLIONI
E VOI MISERABILI CHE TIFATE RUSSIA IRAN E CINA DICENDO CHE DOBBIAMO USCIRE DA NATO/USA SIETE DALLA PARTE DELLE MERDE CHE TI UCCIDONO SE PROTESTI
SIETE LA GENERAZIONE PEGGIORE DELLA STORIA
Noussair Mazraoui (difensore del Manchester United e della nazionale marocchina) fa il gesto di tagliare la gola (agli infedeli) urlando ‘Allāhu akbar’.
La @FIFAcom, per la Coppa del Mondo 2026, ha stabilito tra le nuove regole l’espulsione per i giocatori che parlano con mani o braccia davanti alla bocca non intendendo tollerare il minimo dubbio di frasi razziste o violente.
Cosa c’è di più ontologicamente violento e razzista nel gridare ‘Dio è grande’ e mimare il taglio della gola, gesto tipico dei terroristi dell’Islam?
Il Codice Disciplinare FIFA disciplina questo tipo di comportamenti principalmente attraverso:
• articolo 13.2.b (Comportamento offensivo e violazioni dei principi del fair play): Insultare una persona fisica o giuridica con gesti, segni o linguaggio offensivo.
• articolo 14.1.h (Misconduct of players and officials): Violent conduct → sospensione minima di 3 partite (+ possibile multa).
• articolo 14.1.i: Assault (aggressione, inclusi gesti violenti) → minima 3 partite o periodo equivalente.
• articolo 14.4 (se interpretato come incitamento pubblico all’odio o alla violenza, soprattutto post-partita o in contesto mediatico): divieto di svolgere qualsiasi attività calcistica per almeno 6 mesi + multa minima di CHF 5.000 (fino a CHF 20.000 o più in casi gravi, specialmente se su social o in giornata di match).
La sanzione che “dovrebbe” applicare la FIFA (valutazione proporzionata) per il calciatore della nazionale del #Marocco 🇲🇦 è la
• sospensione minima di 3 partite + multa (tra CHF 5.000 e 20.000, a seconda della gravità percepita);
• in alternativa o cumulativamente, se il Comitato Disciplinare lo qualifica come incitamento alla violenza o comportamento che discredita il calcio (art. 13), potrebbe arrivare a una squalifica più lunga (fino a diversi mesi) o divieto temporaneo da attività calcistiche;
• fattori aggravanti: contesto post-partita di alta visibilità (Mondiale), possibile percezione di minaccia/incitamento;
• fattori attenuanti: precedente di non-sanzione in casi analoghi, se il gesto viene considerato solo “celebrazione esagerata” o non intenzionalmente minaccioso.
La FIFA avvia un’indagine (basata su referto arbitrale, video e denunce), concede diritto di difesa e decide.
È pienamente applicabile anche la responsabilità oggettiva (strict/vicarious liability):
• articolo 8.1: Le associazioni sono responsabili del comportamento dei propri giocatori, ufficiali e membri anche in assenza di colpa o negligenza da parte dell’associazione;
• articolo 6.5: Le associazioni sono solidalmente responsabili (jointly liable) per le multe inflitte ai giocatori delle squadre nazionali;
• articolo 14.5: Se la squadra nazionale si comporta in modo improprio (es. più sanzioni disciplinari), possono essere adottate misure anche contro l’associazione.
Le sanzioni possibili per il Marocco sono:
• multa (importo deciso caso per caso, potenzialmente migliaia di CHF);
• avvertimento o richiamo ufficiale;
• in casi più gravi (se FIFA lo ritiene un grave discredito o incitamento reiterato): misure aggiuntive come obbligo di misure preventive/educative, o (raramente per nazionali) altre restrizioni;
• non automaticamente: punti di penalità o esclusione da competizioni (a meno che non si tratti di un torneo in corso con regolamento specifico), ma è possibile in linea di principio.
Il Marocco poterebbe essere sanzionato principalmente attraverso la multa solidale e l’obbligo di far rispettare le decisioni FIFA.
Israel no olvida
El Mossad no perdona
El terrorista de Hamás, Zaher Khalil, que secuestró, violó y asesinó a 2 niñas israelíes el 7/10, fue abatido en una operación de inteligencia llevada a cabo por las FDI. Había cambiado de identidad y vivía como vendedor ambulante en Gaza.
Kaja Kallas: "La Turchia è un partner chiave in materia di sicurezza, migrazione ed energia, oltre a essere un paese candidato all’UE. È stato un piacere parlare oggi con il Presidente Erdogan circa il rafforzamento ulteriore delle relazioni UE–Turchia e l’importanza delle buone relazioni di vicinato. Abbiamo anche affrontato la guerra della Russia contro l’Ucraina, i conflitti in Medio Oriente e i preparativi per il Vertice NATO ad Ankara. La Turchia sta fornendo un contributo significativo alla protezione del fianco orientale della NATO."
Ora, sebbene io comprenda le necessità della diplomazia nelle relazioni internazionali, ci dovrebbe essere un limite alla quantità di saliva utilizzabile per blandire un soggetto che si muove sul piano interno come un autocrate e su quello estero come un terrorista:
1. La Turchia occupa militarmente dal 1974 circa il 37% del territorio di Cipro, paese membro UE dal 2004.
2. La Turchia mantiene in vigore dal 1995 un “casus belli” (causa di guerra) contro la Grecia per eventuali estensioni delle acque territoriali greche nell’Egeo. Le violazioni dello spazio aereo greco e le dichiarazioni ostili periodiche di esponenti turchi sono documentate e riconosciute da fonti NATO e UE.
3. Ankara ha più volte minacciato (e in alcuni casi attuato) di aprire i flussi migratori verso l’Europa come leva di pressione politica ed economica sull’UE.
4. La Turchia è l’unico membro NATO che non ha applicato sanzioni alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina.
5. Erdogan può essere definito un autocrate. Freedom House classifica la Turchia come “Not Free” (punteggio 32/100 nel 2026). Il Democracy Index dell’Economist lo colloca come regime ibrido vicino alla soglia autoritaria.
6. Erdogan ha parlato ripetutamente della necessità di distruggere lo Stato di Israele. Nel marzo 2025, durante una preghiera per la fine del Ramadan, ha detto: «Possa Allah, per il bene del Suo nome, distruggere e devastare l’Israele sionista.»
@boni_castellane@Giovaguerrato I grillini sono il livello più basso della politica italiana, roba che manco il PD, e i loro elettori hanno i QI più bassi d'Italia.
Very complicated things have to happen for Trump (and Bibi) to be successful in the Middle East, and Iran's Islamic Republic is at the bottom of the trouble. Hopefully we see it all dismantled soon.
@iurimariaprado@Musso___ Esatto
Puoi per favore sottolineare che crosetto ha sempre protestato con Israele ogni volta che si toccava onu in libano (che proteggeva hezbollah anche a detta di taiani) ha protestato per guerrain Iran. e che quindi è un uomo dei francesi?
Our enemies want to destroy our civilisation and establish a communist society.
To do that they are trying to dismantle the nation, family, private schools, religion… everything which creates the human conscience,
says Slovenian PM @JJansaSDS in a V24 interview. 🇸🇮
✍🏻 Roberto Riccardi
Donne e uomini di sinistra, non vi fate schifo? Continuate a piagnucolare senza sosta per i “bambini” di Gaza, inondando i social di lacrime, mentre non ne versate neppure una goccia per le migliaia di vittime del regime teocratico iraniano, impiccate, massacrate, lapidate e torturate in nome di Allah. Siete sempre prontissimi ad accusare Israele di ogni infamia inventata di sana pianta, ma rimanete muti, complici e vigliacchi davanti alle impiccagioni di massa documentate, alle prigioni stracolme e ai massacri sistematici del regime degli ayatollah. Siete delle amebe viscide, esseri senza spina dorsale che odiano visceralmente Israele ma tacciono con cinismo sul numero crescente di donne iraniane torturate, violentate e uccise dalla polizia morale solo per aver osato mostrare qualche ciocca di capelli. Non una manifestazione non una lacrima. Silenzio assoluto. Fate finta di non sapere che un tribunale iraniano ha appena condannato la cantante Parastoo Ahmadi e sette artisti a 74 frustate ciascuno solo per aver trasmesso in streaming su YouTube un concerto senza velo. Settantaquattro frustate. Per un concerto. Donne e uomini di sinistra, fate veramente schifo. Uno schifo profondo, ipocrita e rivoltante.
#i̇ran #iranian #propaganda #propal #propalestine #gazal #gaza
Le forze israeliane hanno conquistato un centro di comando strategico sotterraneo di Hezbollah, costruito dall'Iran nel sud del Libano.
Si ritiene che centinaia di terroristi di Hezbollah siano intrappolati all'interno, mentre IDF smantella il sito.