Le neuropsychiatre et éthologue Boris Cyrulnik affirme :
"le jour où nous comprendrons qu'une pensée sans langage existe chez les animaux, nous mourrons de honte de les garder enfermés dans les zoos."
Nel 1981 Jimmy Carter lasciò la Casa Bianca.
Per quattro anni era stato il presidente degli Stati Uniti, l’uomo che prendeva decisioni su guerre, trattati e crisi internazionali.
Poi quel ruolo finì.
Molti ex presidenti scelgono una vita diversa: conferenze pagate milioni, consigli di amministrazione, protezione, comfort.
Carter invece tornò a Plains, la piccola città della Georgia dove era nato.
E prese una decisione inattesa.
Si unì a Habitat for Humanity e iniziò a costruire case per famiglie che non potevano permettersene una.
Non si limitava a fare visite ufficiali o a posare per le fotografie.
Lavorava davvero nei cantieri. Trasportava assi di legno, piantava chiodi, saliva sui tetti sotto il sole insieme agli altri volontari.
Continuò a farlo per decenni.
A 70 anni era ancora nei cantieri.
A 80 anni anche.
Perfino dopo i novant’anni continuava a presentarsi con il casco da lavoro e gli attrezzi in mano.
Mentre il mondo lo ricordava come ex presidente, lui preferiva rendersi utile in modo concreto.
Le famiglie che incontrava spesso avevano vissuto per anni tra affitti impossibili, motel economici o case pericolanti.
Carter lavorava accanto a loro senza distanza, senza atteggiamenti da uomo di potere.
Per lui quel lavoro non era simbolico.
Era necessario.
Nel corso della sua vita aiutò Habitat for Humanity a costruire e riparare migliaia di abitazioni in diversi Paesi.
Anche quando l’età avanzava e il fisico rallentava, continuò a presentarsi.
Nel 2019, a 95 anni, partecipò ancora a un cantiere poco dopo essere caduto e aver ricevuto punti di sutura al volto.
Si presentò con un occhio nero coperto da una benda e riprese a lavorare.
Jimmy Carter visse più a lungo di qualsiasi altro presidente americano.
Abbastanza a lungo da mostrare qualcosa che raramente si associa al potere: la capacità di lasciarlo andare senza rincorrerne un altro.
Dopo la Casa Bianca non cercò un nuovo palcoscenico.
Scelse un martello, un cantiere e il lavoro silenzioso di aiutare qualcuno ad avere una casa.
"La vera tragedia dell'umanità non è che i perseguitati sognino la libertà, ma che gli schiavi sognino segretamente di diventare padroni e i perseguitati di diventare persecutori."
Ricordando Amos Oz, morto il #28dicembre 2018.
Licata è la città più assetata d’Italia. Talvolta l’acqua viene a mancare persino 30 giorni di seguito. Da oltre quarant’anni, in questa fontana si continua a fare la fila per riempire taniche e bidoni. #Report domenica sera 20.30 #Rai3 👇
"In 40 anni di carriera non sono a conoscenza di un concorso universitario di cui non si sapesse prima il vincitore". Così il professor Andrea Crisanti, microbiologo, docente all'Università di Padova e all'Imperial College di Londra e oggi senatore del Partito Democratico, in un intervento del 9 dicembre in Aula
#crisanti #università
Il Patriarca di Gerusalemme, che negli scorsi mesi non ha risparmiato critiche al governo israeliano, è entrato nella Striscia, dove celebrerà la messa di Natale alla parrocchia della Sacra Famiglia
La fede è sempre stata una bussola nella mia vita. Sono cresciuto recitando preghiere e sono tornato in chiesa dopo la nascita dei miei figli. La spiritualità non è un'aggiunta, una cosa in più, un bonus; è la lente attraverso cui vedo il mondo.
~ Matthew McConaughey
70 anni fa il “NO” di Rosa Parks cambiava la storia.
Per Rosa Parks Day, autolinee toscane (at) dedica una campagna che ricorda la forza di quel gesto e l’importanza di difendere ogni giorno dignità e uguaglianza.
Un messaggio che continua a viaggiare sugli autobus.
@at_informa
VIDEO | Choc al liceo classico Giulio Cesare di Roma per una "lista stupri" apparsa su un muro dei bagni maschili. Una delle ragazze della lista: "Non sottovalutare, è un atto di violenza scritto". #ANSA https://t.co/U8UFLO0j10