- E tu ci vai a votare?
- No, grazie a Dio non mi serve niente
- Io voto Sì: spariscono stupratori, ladri e pure l’acne. Ho sentito i pareri autorevoli di Previti, Santanchè e Licio Gelli
- Ma Gelli è morto
- Ha lasciato detto di votare Sì, il suo voto vale perché non è fuorisede
“Perché, in fondo, sai
Che se sto qua
Ti stringerei fino ad odiarti, ma lo so
Che non è facile lasciarsi perdere
Serenamente” 🎶❤️
Inizia ora la FINALE di #TheVoiceKidsIt su Rai1 e RaiPlay ✌️ Chi sarà la nuova giovane voce d’Italia? 🎤
NO al controllo dell’informazione da parte degli USA sul Referendum!
Meta (Facebook e Instagram) ha oscurato il video in cui il prof. Alessandro Barbero spiega perché voterà NO al referendum sulla riforma della giustizia di Meloni, definendolo “informazione falsa” dopo un presunto fact-checking pagato dalla società americana.
Un atto gravissimo: una big tech statunitense decide di silenziare un’opinione politica legittima di uno dei più autorevoli intellettuali italiani su un tema centrale per la nostra democrazia.
Una “coincidenza” fin troppo comoda per il governo Meloni, un vero e proprio regalo politico.
Un pericolo per l’Italia e per la libera espressione dell’opinione, visto che Meta ha già dimostrato di segnalare e oscurare contenuti soltanto in base alla posizione politica e non alla falsità o verità delle informazioni.
Proprio mentre il NO cresce nei consensi, un colosso USA guidato da miliardari sempre più vicini a Trump interviene per limitare il dibattito pubblico italiano.
È la prova di un sistema di social e big tech che non garantisce democrazia e partecipazione.
Per questo tocca a noi rompere la censura.
Condividiamo il video, facciamolo girare ovunque, parliamone.
Al referendum costituzionale, VOTA NO. #IoVotoNo
Il video in cui il professor Alessandro Barbero spiega perché voterà NO al referendum sulla riforma della giustizia del governo Meloni è stato oscurato.
Noi ne condividiamo appieno i contenuti e, per questo, ho deciso di ripubblicarlo su tutti i miei canali social.