"Non c'è posto per Roger"🧵 Novembre 2023.
Roger Waters, il leggendario fondatore dei Pink Floyd è in tour in America Latina, tappe successive, Montevideo e Buenos Aires.
Il suo entourage ha prenotato da mesi gli alloggi nella catena di hotel "Sofitel".
Sono circa 40 persone tra musicisti e staff.
Il giorno prima dell'arrivo a Montevideo, gli hotel comunicano con una mail la cancellazione delle prenotazioni.
L'entourage di Waters, allibito, si rivolge a un'altra catena di hotel della città ma non riesce a prenotare un alloggio. Nelle stesse ore arriva un'altra mail di cancellazione delle prenotazioni degli hotel di Buenos Aires.
Intanto Waters e la sua band atterrano a Montevideo senza un posto dove alloggiare.
La notizia arriva nelle redazioni dei giornali e diventa di dominio pubblico.
Il "CLATE", il sindacato dei lavoratori pubblici, in solidarietà con Waters e la sua band, mette a disposizione gli alberghi sindacali, Waters ringrazia ma preferisce alloggiare in un hotel di un'altra città uruguaiana.
Cosa sta accadendo?
I giornali scoprono ben presto chi c'è dietro questa assurda vicenda.
Roby Schindler, presidente del potentissimo Comitato Centrale Israelita dell'Uruguay ha organizzato da tempo una campagna di boicottaggio del concerto di Roger Waters mettendo in campo mezzi e amicizie.
Invia i suoi collaboratori nelle TV e nelle radio a dire "non comprate i biglietti del concerto", otto deputati di ogni schieramento politico chiedono in aula l'annullamento del concerto.
Il boicottaggio è un fallimento, si prevede un concerto con il tutto esaurito.
Allora Roby Schindler scrive una mail delirante (scoperta e pubblicata da alcuni giornalisti) indirizzata al direttore del Sofitel Hotel di Montevideo, in cui "invita" il direttore a non ospitare Waters e il suo staff altrimenti, scrive Schindler, "non vorrei essere nei suoi panni".
Il direttore è talmente terrorizzato che, pur consapevole delle probabili richieste di risarcimenti dei danni da parte dei legali di Waters, preferisce esaudire i desiderata di Schindler.
Intervistato dal giornale argentino "Pagina 12", Waters dice: "In qualche modo, questi idioti della lobby israeliana sono riusciti a consociare tutti gli hotel di Buenos Aires e Montevideo. Queste persone, i Roby Schindler di questo mondo, cercano di mettere a tacere me e quelli come me perché crediamo nei diritti umani e loro no.
Sono una società coloniale che commette omicidi di massa, che proclama la propria supremazia su tutti gli altri popoli e su tutte le altre religioni. È un dovere morale assoluto affrontarli e fermarli.
Tutti devono alzarsi e dire basta! Voi siete i mostri, voi siete i terroristi".
Come si fa a non amarti, immenso @rogerwaters
*Fonti: tweet successivo.
Non ricordo giornali italiani indignati per questa vicenda.
Immaginate questo: << Oggi inizia la 29esima "Conferenza globale contro le mafie e i narcotrafficanti". A presiederla uno dei più potenti leader dei narcos caucasici. Sono attese decine di migliaia di persone, fra cui numerosi picciotti e boss mafiosi >>. Se uno sente una
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Nelle ultime ore in Italia è accaduto che 300 luridi fascisti abbiano marciato a Bologna, dove il governo ha concesso la città ai Patrioti e Casapound, due gruppi che andrebbero cancellati da qualunque parte si guardi la Costituzione.
Poi è accaduto che la presidente del Consiglio e il suo vice, Meloni e Salvini, abbiano avuto il coraggio di attaccare “certa sinistra”. La leader di fratelli d’Italia ha definito “sinistra da salotto” coloro che ancora hanno lo stomaco e le energie di ribellarsi a questo fascismo strisciante che spesso trova il patrocinio dei partiti di maggioranza. Ha sputato in faccia agli stessi ideali che le permettono di sedere a Palazzo Chigi piuttosto che essere da donna del fascio ripetendo le parole di Ines Donati “volli essere troppo virile e dimenticai che poi ero una debole donna”.
Il ministro Salvini ha sfidato il senso del ridicolo sprecando fiato per chiedere la chiusura dei centri sociali, con un curioso strabismo per i criminali neri. Erano gli stessi centri sociali che il giovane Matteo frequentava nella sua prima giovinezza, quando non aveva bisogno di accarezzare i più bassi istinti nella speranza di galleggiare.
Poi è accaduto che l’account ufficiale del partito di una presidente del Consiglio abbia scritto un post su X in cui ha attaccato Roberto Saviano definendolo “sciacallo”, “senza dignità”, “uno dei peggiori scrittori che l’Italia abbia mai conosciuto”. Sono gli stessi che hanno punito un professore dimostrando di non conoscere la differenza tra contestazione e censura.
È ora di smettere di sottovalutare questi segnali. La democrazia non si difende da sola: tocca a ciascuno di noi fare la propria parte.
#LaSveglia per @LaNotiziaTweet
The horrific reality in Gaza that has steadily killed 70% of women and children (since the beginning) is a genocidal army significantly funded and supported by Western states. Innocent Palestinian civilians are being butchered. Starved. Rounded up,to then be executed or stripped naked, kidnapped and taken to Israeli detention centres, already known as torture centers for the Palestinians.
In this situation, it is hard to imagine how the hostages themselves can survive.
What is the world waiting to intervene?
Le misure previste per la #sanità dalla #Manovra per il periodo 2025-2030 richiedono oltre € 29 miliardi
Ma le risorse stanziate sono € 10,3 miliardi
#SalviamoSSN
https://t.co/cEZKViubow
Il Governo Meloni ha tagliato 400 milioni di fondi per la disabilità.
Il Governo ha speso 8 miliardi per 132 carri armati Leopard.
Quando c'è da buttare soldi in armi, il debito pubblico non conta.
Quando bisogna contrastare la povertà e investire in sanità, magicamente conta.
Eccellente servizio di #Report su #Israele, i suoi interessi militari, i suoi rapporti attuali con l'#italia, il #genocidio commesso a #Gaza, e l'#islamofobia che la lega alle destre nazionaliste conservatrici occidentali.
Guardate, diffondete, commentate.
https://t.co/LjMOYRkiVF
Paradossi e fesserie. Giuli, pessimo dirigente di un museo, il Maxxi, viene promosso ministro e subito licenzia quattro direttori di musei bravi e meritevoli.
E' il metodo del cialtrone.
Una delle condizioni poste da Vox per sostenere Carlos Mazón del PP come primo ministro regionale di Valencia era l'eliminazione dell'Unità di risposta alle emergenze perché era “uno spreco”.
Vox, gli amici di Giorgia Meloni.
La distruzione del popolo palestinese in corso è intenzionale, deliberata, pianificata da tempo e per questo dolorosamente crudele. Un genocidio in mondovisione.
I fascisti spagnoli a Valencia avevano cancellato i programmi di allerta della protezione civile
Erano uno spreco—dicevano
Il fascismo è questo, dovunque: ignoranza supponente che porta a morte e distruzione
Il 25 ottobre, quasi una settimana fa, uno scienziato dell'Agenzia Metereologica spagnola pubblicava una mappa sul suo profilo X (il fu Twitter). Nella didascalia, scriveva: «se tutto continua come previsto dai modelli meteorologici per i prossimi 5 giorni, questa DANA, per le sue caratteristiche e il suo comportamento, ha molto potenziale di entrare nel gruppo di quelle ad alto impatto». DANA è la sigla del fenomeno metereologico che ieri ha devastato un pezzo di Spagna. Erano stati avvisati ma, come in Don't Look Up, non si sono mossi per tempo.
Nell'insieme sono morte quasi cento persone, quasi tutte nella comunità di Valencia. Decine sono disperse, e i danni economici vanno ancora calcolati ma di certo saranno stellari. Il primo grande tema è quello del ritardo nell'allarme. Nel mezzo della tempesta negozi, fabbriche e scuole erano aperte, la gente era obbligata ad uscire di casa per andare a lavoro. Il primo sms di allerta è arrivato quando la gente già iniziava a scappare verso i piani alti dei palazzi per sfuggire all'acqua. Leggere i giornali spagnoli oggi è un dolore: c'è gente che ha visto morire i propri parenti, bambini dispersi e non ritrovati.
Poi ci sono le cause di medio e lungo periodo. Quelle locali, in una regione dove la destra si vanta di aver abolito l'Unidad Valenciana de Emergencia, che si occupava di rispondere alle crisi, e l'agenzia per il cambiamento climatico. Quello globali, che poi sono anche locali. Il fenomeno metereologico visto ieri non è inedito, ma la sequela di eventi estremi che sta colpendo l'Europa da mesi, come dice Giulio Betti del CNR, «è coerente con gli effetti del riscaldamento globale».
Oggi su @ilmanifesto io e @lucatbarone facciamo una doppia pagina sulla strage di Valencia. Che è davvero apocalittica, come scrivono quasi tutti i giornali. Ma è un'apocalisse vicina, attesa, quasi scontata. Ciò che fa paura, guardando alla somma di cause, è che niente di tutto ciò che è successo ci è alieno - né meteorologicamente né politicamente. È un caso sia capitato a Valencia, domani potrebbe essere a casa mia.
➡️ https://t.co/Ww1YBJ6h6t
Nei tg non se ne fa menzione ma cosa è accaduto a #Valencia?
Quali le responsabilità politiche di questo disastro?
Quante persone potevano salvarsi?
Ebbene:
Nell’estate del 2023, Valencia diventata il laboratorio di un avvicinamento tra il Partito Popolare (principale
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Una gigantesca e coraggiosissima @FranceskAlbs all'ONU, in diretta mondiale, le canta all'impero del male che vive di ipocrisia e doppi standard vergognosi. Orgoglio italiano di cui andarne fieri!
#israelestatoterrorista
Si chiama Tahla, ha 22 anni, e la sua colpa è stata quella di bussare alla porta di un sindacato. Nel 2024, nel cuore della Toscana felix, nell'Italia che si vanta di essere una Repubblica democratica fondata sul lavoro, un ragazzo viene pestato a bastonate per aver osato alzare la testa. Non fa rumore, non diventa una storia nazionale, non merita i titoloni dei giornali perché siamo assuefatti alla barbarie.
Quarrata, provincia di Prato. Turni di 12-14 ore, lavoro nero, caporalato: fotografia di una modernità che si misura in fatturato ma non in diritti. Tahla viene convocato dopo aver parlato con il sindacato Sudd Cobas: "Sappiamo che sei stato al sindacato", gli dicono. Poi partono i bastoni.
È la stessa zona dove appena due settimane fa altri quattro lavoratori sono stati vittime di una spedizione punitiva durante un picchetto. Non sono coincidenze: è un sistema che si nutre di paura e omertà, che prospera nell'indifferenza generale e nella retorica del "piccolo è bello" che spesso nasconde il marcio.
La prognosi dice sette giorni, ma la ferita è molto più profonda: è uno sfregio alla Costituzione, è il fallimento di uno Stato che non riesce a proteggere chi lavora, è la vergogna di un Paese che si scopre ancora medievale nei rapporti di lavoro mentre si vanta di correre verso il futuro.
Tahla è pakistano, e anche questo non è un dettaglio: lo sfruttamento sa bene dove colpire, sceglie le sue vittime tra chi ha meno voce, tra chi può essere più facilmente zittito. Noi intanto scivoliamo via, distratti, assuefatti, complici.
In un Paese normale questa storia sarebbe uno scandalo nazionale. In Italia è solo cronaca locale. E questo, forse, è il vero scandalo.
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