Un piccolo dossier sul calcio scozzese, tra grandi tifoserie e limiti economici: ricavi, diritti TV, ranking UEFA e difficoltà dei club a competere in Europa.
#football#Scotland#sportsmanagement#calcio
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@CucchiRiccardo Qualcuno che il sistema l’ha combattuto veramente (con i suoi pro e i suoi contro) come sempre aveva visto avanti già nel 2018, con tre semplici esempi calzanti
Sì mandano anche a cagare da soli questi soggetti perché privi di un briciolo di intelligenza, voi continuate a postarli perché…seppur stupidi in cuor loro sanno…ad maiora @parallelecinico
È il periodo più caldo, e più bello, della stagione. Vorremmo godercelo anche noi ma puntualmente, come ogni anno, riceviamo anche alcuni (troppi) insulti frutto di ciò che volenti o nolenti è stato incentivato dall'uso dei social: la facilità di offendere chiunque, tanto chiunque resta sempre impunito.
Ecco una piccola parte di ciò che ci è stato dedicato soltanto negli ultimi dieci giorni:
- "Bast*rdi, perchè non dedicate un post a noi triestini e a quello che stiamo vivendo? Meritate di fallire"
- "Tessitori fa schifo. Siete una pagina di me*da manovrata da Milano e godete se la Virtus perde"
- "Perchè non fate battute anche sui Knicks invece di farle solo sugli Spurs branco di ritardati?"
- "Scrivete solo post sulla Virtus figli di pu**ana? Non so se lo sapete ma l'Olimpia ha vinto GODOOOO"
- "Ma adesso che Verona li ha spazzati via 3-0, siete in lutto? Godo!!! Fortitudini di m*rda!!!! AHAHAHAHAH"
- "FATE SKIFO COGLI*ONI HA VINTO OKLAHOMA GODO SPERO CHE VI CHIUDANO STA PAGINA DA HANDICAPPATIIIIII"
- "Mai una volta che pubblicate qualcosa sul basket femminile. Ma chi gestisce sto sito? Un bimbo di 15 anni misogino e ritardato?"
- "Non scrivete nulla sullo scandalo della squalifica tolta ad Hackett??? Siete dei luridi vermi al soldo della Virtus. Speriamo che la Reyer vi mandi a casa!"
Siamo nati nel 2012. Quattordici anni sono un'eternità sui social. Per me personalmente è stato finora un viaggio incredibile che mi ha permesso di coronare un sogno: parlare sui social del mio sport preferito, usando uno stile comunicativo diverso dal solito (allora), ed usando spesso l'ironia. Ironia che ho voluto sempre usare perchè credo sia possibile ridere a prescindere dalle dinamiche del tifo.
Negli anni abbiamo e ho ricevuto centinaia e centinaia di insulti, minacce, qualcuno ha scritto l'indirizzo di casa dei miei genitori commentando un post, ci è stato detto che siamo una pagina pro-Venezia, pro-Milano, pro-Virtus, pro-Fortitudo, pro-Sassari, pro-Cremona, pro-Trento, pro-Treviso, pro-Lakers, pro-Golden State, pro-New York, pro-Boston, pro-Miami, pro-San Antonio (e non mi dilungo perchè ci sarebbero almeno altre dieci squadre). Da un lato è sintomatico di quando evidentemente siamo imparziali, dall'altro a quel "pro" sono sempre seguiti insulti.
Dopo 14 anni, agli insulti, e al fatto che lo sport ogni tanto faccia uscire il lato peggiore di (quasi) tutti, dovremmo averci fatto l'abitudine. Ma questa minoranza rumorosa, non possiamo farci nulla, ci colpisce. E ci fa restare male.
Come sempre chi insulta, e chi è incivile, viene bannato. Ma ci piacerebbe un giorno non doverlo più fare perchè tutti, come comunità legata ad uno sport meraviglioso, accettiamo una semplice regola: si ride e si scherza su tutto e tutti.
E ci piacerebbe anche un po' più di rispetto per il lavoro che facciamo: se ci insultate perchè non parliamo di Milano nel giorno in cui abbiamo pubblicato un video-documentario su Quinn Ellis sul nostro canale YouTube, se ci insultate perchè non parliamo di basket femminile e due dei nostri ultimi video sono stati dedicati a Giorgia Sottana e Matilde Villa, ci cascano le palle.
Criticate quello che facciamo, quello che scriviamo, una battuta che vi fa schifo, un video che non vi piace, uno stile che non apprezzate. Ricordandovi che non è obbligatorio seguirci, auspichiamo da tutti quelli che invece scelgono di seguirci quello che ormai è diventato utopistico: educazione e rispetto.
Scusate lo sfogo.
Grazie di cuore alla maggioranza a cui non è dedicato questo post.
Da domani torniamo a parlare di basket.
"Un ulteriore passo verso l'apartheid". Così il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha condannato l'approvazione, da parte del Parlamento israeliano, della pena di morte per i prigionieri palestinesi riconosciuti colpevoli di terrorismo.
@CucchiRiccardo La paura è che dopodomani torniamo a pagare un istruttore/allenatore giovanile 200 euro, facciamo allenare i ragazzi in strutture fatiscenti, cerchiamo tecnici e genitori che portano “sponsor”, facciamo gestire i settori giovanili agli “intrallazzini” di turno
La più grande stupidaggine detta dal presidente federale ieri sera non è sul dilettantismo sportivo italiano, ma sul fatto che il calcio è professionismo…#calcio#italia#figc
Non ci rendiamo conto ma noi non abbiamo Van Dijk, Yamal, Otamendi, Pedri, Bellimgham, Rodri, Mbappe, Rice, Valverde e company…siamo scarsi nel 90% dei ruoli e nel futuro c’è poco di meglio e nulla più #AprilFoolsDay (la #bosnia ha straneritato) #worldcup2026
Quando un governo attacca i magistrati accusandoli di impedirgli di governare è perché non riesce a farlo nei limiti sanciti dalla legalità. E allora propone la manomissione di 7 articoli della Costituzione per poter limitare l' azione dei magistrati.
#IoVotoNo
Negli ultimi 10 anni: 344 punti di penalizzazione, 42 club coinvolti tra fallimenti, rinunce o esclusioni. La @seriecofficial si conferma il campionato professionistico più fragile economicamente d'Europa.
#calcio#business
Qui l’articolo completo 👉 https://t.co/oLdYuTRMZ9
La @UEFA rafforza la collaborazione con i suoi partner per uno slancio concreto alle attività e alla sensibilizzazione sulla Responsabilità Sociale ✅ #marketing#uefa#csr#sustainability
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La 34° edizione dell’Annual Review of Football Finance, pubblicata dall’area Sport&Business di @Deloitte, offre una panoramica approfondita sullo “stato di salute” del calcio europeo nella stagione 2023/24.
Come sta la nostra #SerieA❓
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