@SocialmenteDiv1 Leggo questo post e SUDO, anche mentre scrivo la risposta SUDO, per non parlare di quando rileggo per vedere se ci sono errori, anche in questo caso SUDO....ha appena piovigginato e ho la finestra aperta, ma è spuntato nuovamente il sole, di quello antipatico, e ora SUDO di nuovo

«La mafia gli fece una richiesta precisa, una di quelle a cui non si poteva dire di no.
Chiese a lui, professore e medico legale esperto di balistica, di falsificare i risultati dell’impronta di un assassino, di un mafioso nipote di un boss che aveva partecipato a una strage, e le cui impronte erano state trovate su un’auto.
Paolo #Giaccone rifiutò. Non insabbiò nulla. Perché era un medico, perché voleva tenere fede al suo giuramento e perché era una brava persona. Resistette anche quando la domanda si tramutò in una vera e propria minaccia. Non falsificò i dati e lo fece sapendo che cosa avrebbe comportato. Quali conseguenze quel ‘no’ avrebbe portato. L’assassino venne infatti condannato all’ergastolo.
Questo accadeva nel dicembre del 1981. L’11 agosto, mentre si recava all’istituto di medicina legale, il dott. Giaccone venne raggiunto da due sicari. Gli spararono cinque colpi per esser sicuri di ammazzarlo.
Oggi il Policlinico di #Palermo porta il suo nome. In ricordo di uomini come Paolo Giaccone e tanti altri come lui, che alla mafia hanno detto di no pagando il prezzo più alto, il ricordo di tutta Italia.» — @leo_cecchi91 via FB
— 6 yıl üst üste Dünyanın En İyi Hakemi seçildi
— Alopesi nedeniyle 24 yaşında saçlarını 10 günde kaybetti
— 4 dilde konuşurdu: İtalyanca, İngilizce, Fransızca, İspanyolca
Bakışları VAR'dan önce VAR'dı.
Pierluigi Collina
Da ex ginnasta — ma soprattutto da persona che ha condiviso la palestra e gli allenamenti con Manila Esposito — non potevo stare in silenzio davanti a certi commenti.
Madrid sta combattendo il caldo senza costruire nuove torri, ma piantando qualcosa che cresce lentamente e lavora ogni giorno: alberi.
Nella capitale spagnola il verde urbano non è considerato soltanto un elemento decorativo.
È diventato una vera infrastruttura della città.
Oggi lungo le strade di Madrid si contano più di 300.000 alberi. Considerando anche quelli presenti nei parchi e nelle aree verdi gestite dal Comune, il patrimonio complessivo supera il milione e mezzo di esemplari.
Numeri che raccontano una strategia costruita nel tempo.
@MMmarco0 Posso andare qualche altro giorno al mare dopo ferragosto.....??chiedo per un'amica che in questi giorni di caldo rovente ha dovuto lavorare inchiodata alla sedia con ventilatore pret a raffredder 😂
Nonostante la notevole profondità ipocentrale (110 km!) il forte #terremoto di M 7.4 che ha colpito la #Colombia ha causato danni gravi ed estesi.
Il bilancio provvisorio è di almeno 69 vittime e un numero non precisato di dispersi.
@pierpi13 Per chi come me non ama il calcio, ma, in antitesi, ama la nazionale, le sue lacrime abbracciato a mister Sacchi, rimarranno nel cuore e negli occhi...a quel mondiale ho pianto anche io con lui🥺🙏🏻che la terra gli sia lieve🙏🏻🙏🏻
Nel settembre del 2013, quattordici uomini provenienti da diverse città degli Stati Uniti ricevettero lo stesso messaggio da George Clooney.
Il messaggio era semplice.
"27 settembre. Venite a cena a casa mia."
Non tutti erano famosi.
Erano amici che lui aveva conosciuto molto prima di diventare famoso. Quelli che gli avevano prestato soldi, offerto un divano dove dormire e lo avevano sostenuto quando era un giovane attore in difficoltà che cercava di sfondare a Los Angeles.
Lo consideravano famiglia.
Alcuni avevano una buona situazione finanziaria.
Altri stavano attraversando momenti difficili e non potevano permettersi un'auto.
Quella sera, i quattordici amici si riunirono a casa di Clooney.
Su ogni posto c'era una valigetta nera Tumi.
Prima che qualcuno potesse aprirle, Clooney si alzò.
Parlò di tutti i posti che aveva conosciuto grazie alla sua carriera. Delle opportunità, delle esperienze e della vita che il successo gli aveva permesso di godere.
Poi ricordò loro dove tutto era iniziato.
Per trentacinque anni, quegli amici gli avevano offerto un posto dove stare, denaro quando ne aveva avuto bisogno e sostegno quando non aveva ancora ottenuto nulla.
In quel momento, spiegò, era single e non aveva figli.
Aveva pensato che se gli fosse mai successo qualcosa, quelle sarebbero state le persone a cui avrebbe voluto lasciare i suoi averi.
Poi sorrise.
"Perché aspettare?"
Chiese loro di aprire le valigette.
Dentro ognuna c'era un milione di dollari in contanti.
La stanza cadde in silenzio.
Poi arrivarono le lacrime, le risate e l'incredulità.
Alcuni di quegli amici avevano mutui, debiti o spese familiari importanti.
Clooney voleva che quei soldi permettessero loro di vivere più serenamente.
Si occupò anche delle relative tasse, così che potessero ricevere il regalo per intero.
Trovare quattordici milioni di dollari in contanti non fu facile.
Clooney individuò un deposito di denaro a Los Angeles, prese un vecchio furgone con la scritta "fioraio", e, accompagnato da personale di sicurezza, portò il denaro a casa sua.
Poi comprò quattordici valigette e mise personalmente un milione di dollari in ognuna.
Uno dei suoi amici, Rande Gerber, cercò di rifiutare il regalo.
Clooney chiarì che tutti dovevano accettarlo.
Gerber alla fine ricevette il denaro e in seguito dichiarò di averlo donato in beneficenza.
Per quattro anni, quasi nessuno al di fuori di quella stanza conobbe la storia.
Gerber la raccontò pubblicamente nel 2017, e George Clooney confermò i dettagli in un'intervista pubblicata nel 2020.
La sua spiegazione fu semplice.
Quegli uomini gli erano stati accanto quando non aveva soldi, fama o garanzie di successo.
Perché aspettare dopo la sua morte per mostrare la sua gratitudine?
Un anno dopo quella cena, Clooney sposò Amal Alamuddin.
Nel 2017 nacquero i loro gemelli. La sua vita cambiò radicalmente, ma quegli amici continuarono a far parte della sua famiglia elettiva.
Clooney ha anche dedicato tempo e risorse a varie cause umanitarie.
Ma quella cena rimane uno dei suoi gesti più ricordati.
Perché il successo non si misura sempre da ciò che lasciamo quando non siamo più qui.
A volte si misura dalle persone che possono sentire il nostro "grazie" mentre siamo ancora seduti davanti a loro.
@Annaros24028790 Per chi come me non ama il calcio, ma, in antitesi, ama la nazionale, le sue lacrime abbracciato a mister Sacchi, rimarranno nel cuore e negli occhi...a quel mondiale ho pianto anche io con lui🥺🙏🏻che la terra gli sia lieve🙏🏻🙏🏻
“Ce ne siamo accorti molto presto. È stata mia moglie a percepire delle anomalie nel comportamento di Dante. Io la consolavo, le dicevo che tutto si sarebbe normalizzato. Ma noi abbiamo due gemelli e le differenze, nel percorso di crescita, si vedevano nettamente. È stato difficile trovare qualcuno che sapesse farci una diagnosi chiara e che ci indirizzasse. Non esiste un numero di telefono a cui rivolgerti, un indirizzo dove andare. Ti rendi subito contro che l’autismo di un figlio si coniuga con la assoluta solitudine dei genitori. E questo vale per ogni tipo di disabilità.
Noi abbiamo visto che Dante aveva un’attenzione ossessiva per le trottole, anche lui girava su sé stesso e non finiva mai di farlo. Aveva attenzione per le cose e non per le persone. L’autismo può portare gravi difficoltà relazionali, anche ritardi mentali, motori, cognitivi.
Ora, però, Dante è consapevole. Ha fatto un lavoro impressionante, una fatica struggente. Per lui tutto è stato fatica: mettersi una maglietta, andare in bagno, parlare. Tutto gli è stato insegnato. Lui ha faticato tanto, ma noi ci siamo potuti permettere che fosse seguito. Ma chi non ha i soldi? Anche qui, proprio quando la mano pubblica dovrebbe riequilibrare le differenze, invece si accentuano le diseguaglianze sociali. Esistono associazioni, ma sono private. Non c’è nulla di pubblico che affronti il problema dell’autismo e sia vicino alle famiglie.
Sono 600 mila i casi registrati e chissà quanti sono sconosciuti perché nascosti dalla vergogna sociale. Un bambino ogni 75 dei nuovi nati è autistico. E non si sa perché. Ma se non si investe sulla ricerca non si saprà mai. E non si troveranno mai dei rimedi. Ragazzi e genitori rischiano così di sentirsi soli e di trasformarsi in un esercito di persone mute. Per questo è importante parlarne, non chiudersi, non nascondersi”.
Le parole di Elio sull' autismo di suo figlio Dante
Mi tocca ripostare la Grecia, in questo caso Rodi qualche anno fa: spiaggia attrezzata con ombrellone, 2 lettini, WC e docce, acqua calda e parcheggio. Tutto gratis. C'è il baretto, se vuoi consumi, sennò va bene lo stesso. Per legge il 70% delle spiagge deve essere libero.
Qui a Reggio Emilia sono fallite due cliniche private. Da poco ed in successione. Questo è il risultato della trasformazione della sanità pubblica in privata. Questi cervelloni di politici non tengono minimamente conto del fatto che la gente non ha più soldi, come una volta. Se per fare una TAC uno doveva aspettare un anno andava dal privato e con 2-300 euro in 4 giorni gliela facevano. Adesso aspettano l'anno, pur di non pagare, con il rischio di crepare nei 12 mesi. Grazie a 40 anni di mala politica.
@MMmarco0 Marco buongiorno,grazie x i suoi contributi e le spiegazioni precise e dettagliate..volevo segnalarle uno strano vento qsta notte,molto violento e accompagnato da fulmini ripetuti che, stranamente,si sono poi dileguati,nessuna pioggia,solo tanta paura zona CZ 600 mt s.l.m.