Elly Schlein dice che il PD deve continuare a inviare armi all’Ucraina, ma “occorre più diplomazia”. La questione è questa: l’Italia non decide come debbano essere impiegate le armi che invia in Ucraina. Queste decisioni sono prese dalla Casa Bianca e poi comunicate dal Segretario generale della Nato, Se l’Italia invia armi all’Ucraina, quelle armi saranno usate per proseguire la guerra a oltranza. Questa è la strategia ufficiale della Nato e di Ursula von der Leyen: dissanguare la Russia, pressando l’Ucraina affinché combatta il più a lungo possibile, giacché l’Ucraina deve “dare il tempo” all’Unione europea di riarmarsi. Questo è quanto ha spiegato anche Kaja Kallas nei suoi discorsi ufficiali, che ho pubblicato nel mio libro “Disinformazione. La manipolazione dell’opinione pubblica nelle democrazie occidentali”.
Se l’Italia continuerà a inviare armi all’Ucraina, non ci sarà alcun serio tentativo di fermare la guerra da parte della Nato e della Commissione europea, perché la loro strategia ufficiale è il dissanguamento della Russia e non il compromesso diplomatico con Putin. La documentazione che sorregge queste mie parole è pressocché smisurata ed è in parte contenuta nei miei tre libri: "Ucraina-Palestina" (2024); "Casa Bianca-Italia" (2025) e "Disinformazione" (2026).
Il problema è che l’Unione europea non vuole risolvere i problemi in Ucraina, vuole eliminarli con la sconfitta della Russia.
I moderati risolvono i problemi. Gli estremisti, invece, vogliono eliminarli.
La Nato ha pensato di risolvere i problemi con la forza e la Russia ha sventrato l'Ucraina.
Applausi.
Ed è la prima volta nella storia che una coalizione di 33 Paesi cerca di sconfiggere una superpotenza nucleare sul campo di battaglia.
Non era mai accaduto.
Questa idea originale è venuta a quei falliti che guidano l’Unione europea, i quali stanno cercando di sperimentarla in Europa, il nostro territorio.
Per avviare la diplomazia, bisogna affondare la strategia del dissanguamento della Russia, ideata dalla Casa Bianca e messa in atto dalla Commissione Europea, perché il dissanguamento della Russia è inestricabilmente collegato a quello dell'Europa.
Se la Russia si impoverisce, l'Europa si impoverisce.
Se la Russia muore, l'Europa finisce nella tomba con la Russia.
L'Europa e la Russia stanno ballando una danza macabra.
Sono avvinghiate e nessuno può separarle.
Per avere la pace in Europa, bisogna isolare la Casa Bianca, non la Russia.
Il 17 ottobre alle 18:30 presenterò con Luca Sommi il mio nuovo libro sull'espansione della Nato alla Feltrinelli di Roma, Largo Argentina. E credo proprio che parleremo anche di Elly Schlein.
https://t.co/IkojOHS8p2
Giorgia Meloni, la criminale politica.
Concedendo la grazia al figlio, Joe Biden ha mostrato quell'umanità che vorremmo vedere in tutti gli uomini. Peccato che Biden sia disumano verso i palestinesi. Biden sta infatti armando il genocidio a Gaza. Le bombe e i proiettili che uccidono i bambini palestinesi, che distruggono gli ospedali, le scuole, le moschee, le case, i campi profughi, sono di Biden, di Giorgia Meloni e di Scholz, noti anche come "i tre criminali". E' il problema dell'Occidente: diritti umani per sé, stermini per gli altri.
Giorgia Meloni, Il 28 ottobre 2023, quando il sangue dei bambini palestinesi arrivava fino alle ginocchia, si è rifiutata di votare in favore di una tregua umanitaria all’Onu per interrompere lo sterminio dei palestinesi a Gaza. In quell’occasione, Meloni ha dichiarato, per bocca dell’ambasciatore italiano all’Onu: “Sempre solidali con Israele”. il 19 settembre 2024, Giorgia Meloni si è rifiutata di votare in favore di una risoluzione Onu che chiede a Israele di porre fine all’occupazione dei territori palestinesi in solidarietà con Netanyahu che, in quei luoghi, massacra i palestinesi tutti i giorni. Giorgia Meloni ha dato a Netanyahu, a sterminio in corso, le seguenti armi: bombe, granate, siluri, mine, missili, cartucce ed altre munizioni, proiettili e loro parti, per un valore di 730.869,5 euro a dicembre 2023, quasi raddoppiati a 1.352.675 euro a gennaio 2024. Giorgia Meloni, nell’ultimo MeD9 a Cipro, l’11 ottobre 2024, ha impedito l’inserimento di un brano contro la vendita di armi a Israele – richiesto da Macron e Sanchez – nella nota con cui Francia, Italia e Spagna hanno condannato l’attacco israeliano contro Unifil in Libano. Giorgia Meloni ha dichiarato di continuare a fornire assistenza militare a Netanyahu nel suo discorso del 15 ottobre 2024 alla Camera dei Deputati. Sebbene il 15 ottobre 2024 Israele fronteggiasse già un processo per genocidio all’Onu, Giorgia Meloni ha dichiarato alla Camera che ella continua a dare armi a Netanyahu. Per questa via, ricorrendo alle scienze sociali, siamo arrivati alla seguente formulazione: siccome è coinvolta in un crimine politico, il genocidio del popolo palestinese, Giorgia Meloni è una criminale politica.
P. S. Questi post sono scritti in difesa dei valori a fondamento della Repubblica Italiana rivelando il ruolo di Giorgia Meloni nello sterminio dei palestinesi a Gaza.
Risposta, molto rispettosa, a Liliana Segre.
Il dibattito sul genocidio a Gaza, reale o presunto che sia, non può prescindere dalle scienze sociali. Nel suo articolo per il Corriere della Sera, Liliana Segre ha indicato due caratteristiche del genocidio che, a suo dire, sarebbero assenti a Gaza. Avendo studiato nei miei libri l’organizzazione dei massacri di Robespierre in Francia, di Mao in Cina, di Stalin in Russia e di Pol Pot in Cambogia, mi permetto di segnalare alcune caratteristiche del genocidio presenti a Gaza.
Per impostare il dibattito pubblico in maniera rigorosa, dobbiamo ricorrere innanzitutto alla sociologia fenomenologica per mettere in discussione il significato delle parole che l’uomo comune dà per scontato. In questo caso, la parola che tutti danno per scontata è “guerra”. Tutti parlano di “guerra” a Gaza. Ma siamo sicuri che ciò che accade a Gaza sia una guerra? A Gaza non ci sono mica due eserciti regolari che si scontrano come accade in Ucraina. C’è soltanto un esercito che spara quasi esclusivamente contro la popolazione civile, come tutte le immagini mostrano e come confermano, almeno in questa fase iniziale delle indagini, la Corte penale internazionale e la Corte di giustizia internazionale dell’Onu. L’esercito israeliano ha distrutto tutte le scuole, le moschee, gli ospedali, le case e i campi profughi dei palestinesi usando copiosamente le potentissime bombe MK-84 concepite per cancellare indiscriminatamente tutto ciò che toccano con crateri smisurati.
In secondo luogo, l’esercito israeliano ha ucciso oltre 44.000 persone in dodici mesi. Tuttavia, autorevoli riviste parlano di (almeno) 186.000 morti dirette e indirette. Un caso di morte indiretta sono i palestinesi che defungono per un infarto perché gli ospedali non funzionano o i bambini che muoiono perché vengono amputati senza anestesia, come ha testimoniato il medico britannico-Palestinese Abu Sittah. Il bimbo morto per amputazione senza anestesia non rientra nel calcolo dei 44.000. Questa è una caratteristica tipica del genocidio: distruggere tutte le condizioni materiali di esistenza di un popolo per precipitarlo nella disperazione affinché non si rialzi più.
In terzo luogo, Israele ha chiuso tutte le vie di fuga ai palestinesi conferendo loro due caratteristiche tipiche dei popoli soggetti a genocidio: non hanno difese e non hanno scampo. Anche questo è tipico dei governi genocidi: chiudere tutte le vie di fuga ai dominati uccidendo i civili impunemente senza freni.
In quarto luogo, Israele ha ridotto i palestinesi alla fame impedendo loro di ricevere cibo e aiuti umanitari con stragi di efferata crudeltà, come la strage della farina del 29 febbraio 2024: una strage del tutto immotivata contro i civili palestinesi falcidiati dai mitragliatori israeliani mentre si lanciavano affamati verso i camion dell’Onu con il cibo.
L’articolo in oggetto del Corriere della Sera commette anche un errore metodologico: l’errore di giudicare ciò che accade ai palestinesi in base al punto di vista del Corriere della Sera stesso. Mentre il genocidio degli ebrei è stato raccontato dagli ebrei stessi, le cui testimonianze sorreggono tutti i libri sull’Olocausto, nessuno ha chiesto ai palestinesi che cosa essi pensino di ciò che sta capitando loro. Il fatto di non includere il punto di vista delle vittime nella scrittura della storia delle vittime è un errore metodologico grave quando si fa “storia” . Quando diciamo che il governo Netanyahu non intende commettere un genocidio - domando - abbiamo incluso le parole dei ministri israeliani che hanno invocato l’uso della bomba atomica contro Gaza o le parole di Gallant che, in una conferenza pubblica, disse che avrebbe colpito tutti palestinesi, definiti "animali umani", per punire Hamas? I palestinesi ci chiedono di includere questi fatti nella “nostra” storia su di loro. Ce lo chiede anche la teoria postcoloniale di Edward Said, Homi Bhabha e Gayatri Chakravorty Spivak.
C’è poi la convinzione di Liliana Segre secondo cui indicare come “genocidio” ciò che accade a Gaza svaluterebbe l’orrore infinito dell’Olocausto nazista. Ma quale dato o fatto sorregge una conclusione di questo tipo? Per quel che mi riguarda, l’Olocausto nazista resterebbe un orrore assoluto sia che a Gaza sia genocidio, sia che a Gaza sia pulizia etnica. Aggiungo che, nella letteratura scientifica sulla violenza politica, la pulizia etnica è talmente simile al genocidio che gli esperti fanno difficoltà a distinguere chiaramente tra i due, tant’è vero che l’enciclopedia di Oxford sul terrorismo concepisce la pulizia etnica come una “variante” del genocidio.
Infine, sono d’accordo che le parole dovrebbero essere usate con cautela, ma non è nemmeno possibile, almeno in una società libera, che la parola “genocidio” sia “ostaggio” di una élite del potere.
Il prossimo genocidio non si presenterà identico al genocidio organizzato da Hitler. Per questo motivo, noi occidentali non riusciremo a riconoscerlo, a causa dei nostri limiti culturali e dei nostri pregiudizi eurocentrici.
UN "MONDO" I CUI ESPONENTI DELLE ISTITUZIONI MONDIALI RIENTRANO NEL NOVERO DELLA TRUFFA, INGANNO, CORRUZIONE, MALAFEDE, DOPPIOGIOCO, SPECULAZIONE, IMMORALITÀ E IPOCRISIA, ECC...
IL "CITTADINO", ONESTO E LIGIO ALLE LEGGI POTREBBE MAI AUSPICARSI UN FUTURO DI SERENITÀ E...1/2⬇️
@vaielettrico@ARERA_it mi piacerebbe capire se, in un prossimo futuro in cui l'elettrico diventa normalità, le accise che pesano per più del 40% del costo del carburante verranno applicate anche all'elettricità...
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Unrwa è la più grande agenzia umanitaria a Gaza.
Sta aiutando un milione e mezzo di gazawi a mangiare, curarsi, partorire, sopravvivere.
Unrwa ha 13 000 dipendenti locali, 12 di questi sono stati accusati da Israele di avere avuto un ruolo nell’attacco del 7 ottobre. Lo 0,09% dei dipendenti.
Intanto, ricordati da nessuno, più di 100 dipendenti Unrwa sono morti sotto le bombe.
La sospensione dei fondi a @UNRWA vuol dire ancora una volta far pagare il prezzo più alto di questa guerra alla popolazione di Gaza già stremata da fame, bombe, lutti, nomadismo forzato.
In Ucraina, paese in cui la corruzione è pratica frequente e ben lontana dall’essere estirpata, alti funzionari ed ex funzionari del ministero della difesa sono stati accusati in questi giorni di aver preso milioni destinati alle armi.
E ripeto, parliamo di funzionari del governo. Non è neppure la prima volta, ma l’ennesima dall’inizio della guerra.
Nessuno ha mai pensato di sospendere invio di aiuti e armi.
Perchè gli ucraini non vanno lasciati soli, i gazawi vanno semplicemente lasciati morire
E a questo punto mi sento di poter affermare che c’è un alto (se non certo) rischio di infiltrazioni della mafia nei fondi del PNRR. Immagino che l’Ue non bloccherà i fondi destinati all’Italia.
Nella quinta puntata di "Le Iene presentano: Inside", con @Giulio_Golia e @francidistef vi abbiamo parlato di 'ndrangheta: dal narcotraffico internazionale allo smaltimento illegale di rifiutici tossici e radioattivi, dal rapporto con la fede ai rigorosi riti da seguire per far parte dell'organizzazione. Una puntata interamente incentrata sull'organizzazione criminale italiana più spietata, articolata e potente del mondo #LeIene #INSIDE
Tutta la puntata 👇
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Excited for the #Java21 launch? So are we! 🥳
So much so that we'll be talking about it for 8 hours straight: technical explorations, expert interviews, and community voices at @parisjug and @jugka.
Be there on Tuesday, Sep 19th, 1300-2100 UTC!
Details: https://t.co/BJvsFTPXMa