Ci sono club che si tifano.
E poi c'è il Napoli.
Il Napoli non è una squadra di calcio. È una madre. È la terra che ti ha visto nascere. È il profumo di casa. È la lingua che parli. Sono le radici che ti riportano sempre lì, anche quando sei dall'altra parte del mondo.
Per milioni di persone il Napoli non è un passatempo.
È appartenenza.
Da cento anni attraversa famiglie intere. I nonni lo hanno raccontato ai figli. I figli lo hanno consegnato ai nipoti. Generazione dopo generazione, senza mai spezzare quel filo invisibile che lega un popolo ai suoi colori.
Presidente De Laurentiis,
a lei va riconosciuto un merito immenso. Ha restituito credibilità al Napoli. Lo ha riportato dove merita di stare. Ha costruito una società solida, rispettata e vincente. Programmare è giusto. Amministrare con intelligenza è giusto. Proteggere il futuro del club è giusto.
Ma ci sono giorni in cui il cuore deve pesare quanto i numeri.
E il centenario è uno di quei giorni.
Perché una passione così non può vivere soltanto di equilibrio. Ha bisogno anche di coraggio. Di fuoco.
Questa gente non chiede l'incoscienza.
Chiede un sogno.
Completi questa squadra. Le dia quell'ultima scintilla che può trasformare una grande stagione in qualcosa di eterno.
Perché il Napoli, per noi, non è un'azienda.
È casa.
È la nostra terra.
È la nostra mamma.
E una mamma, dopo cento anni d'amore, merita di essere guardata negli occhi e sentirsi dire una sola cosa:
Facciamola sognare ancora.
Buon compleanno, Napoli.
100 anni di radici. 100 anni di appartenenza. 100 anni d'amore.
Forza Magico Napoli Vinci Per Noi.
Ancora.
Ancora ,
@ADeLaurentiis .
ANCORA!
🔹✍🏻⚽️🕴️
(Video : @CalcioNapoli24 )
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💙 #ProudToBeNapoli
Ancora grazie al grande Montana.
Sono state due annate di altissimo livello emotivo e, soprattutto, ci hai sempre dato tutto. Perché, come è giusto che sia, sei sempre stato l'emblema del lavoro, dell'impegno e della dedizione.
Abbiamo sofferto insieme, camminando sempre al tuo fianco fino alla vittoria. Due stagioni da vero condottiero, in cui hai saputo guidare un gruppo non solo con le parole, ma soprattutto con l'esempio.
Hai lasciato un segno profondo, perché certe persone non vengono ricordate soltanto per i risultati ottenuti, ma per il modo in cui riescono a entrare nel cuore di chi le incontra. E tu, con la tua umanità, la tua correttezza e il tuo senso di appartenenza, hai conquistato il rispetto di tutti.
Come dici tu, ciò che resta è che chi vince fa la storia.
Ecco, tu sei storia.
Ma sei anche molto di più: sei un uomo che ha saputo trasformare il sacrificio in esempio, la fatica in orgoglio e il sogno in realtà. Per questo il tuo nome resterà legato per sempre a questi colori e ai ricordi di chi ha avuto il privilegio di condividere con te questo straordinario cammino.
Con affetto, stima infinita e profondo rispetto. Grazie di tutto, Tonio.
Riprendi pure il tuo cappello.
Questo è tuo .
🧢
Nel salutare a voi tutti do questa mia ultima risposta.
Perché il Napoli è cresciuto molto più di quanto in realtà è.
Ha dato per strutturale qualcosa che invece era figlio di momenti, intuizioni e singoli cicli tecnici.
Non ha ancora una cultura calcistica continuativa da élite europea. Ogni volta riparte quasi da zero: cambia idee, riferimenti, uomini, metodologie. E quando trovi un allenatore forte, invece di costruirgli attorno un ecosistema stabile, spesso si arriva al punto di rottura nel momento più alto.
I grandi club consolidano principi. Il Napoli invece negli anni ha consolidato soprattutto picchi emotivi e tecnici. Bellissimi, fortissimi, ma non continui.
Per avere un ciclo vero non basta vincere o giocare bene due anni. Serve una struttura che sopravviva anche agli allenatori. E il Napoli, ad oggi, non ce l’ha ancora del tutto.
A domani.
🧢⚽️🕴️🕷️
Buona Pasqua ai nostri meravigliosi sostenitori, ai calciatori, allo staff tecnico, ai dirigenti, ai dipendenti e ai collaboratori del Napoli e della Filmauro, e alle loro famiglie.
Una Santa Pasqua che ricorre in un momento drammatico a causa delle guerre in corso e delle loro conseguenze sulle persone direttamente coinvolte, ma anche sulle ripercussioni economiche che dovremo affrontare. Ai nostri tifosi posso, però, assicurare che la nostra gestione continuerà a essere virtuosa per consentirci di restare competitivi ai massimi livelli, come abbiamo sempre fatto da quando ho rilevato il Napoli. Le partite e l’andamento di una stagione possono essere condizionati da fattori imprevedibili, ma ciò che importa è la continuità che abbiamo sempre avuto. Posso promettere che la manterremo. Forza Napoli Sempre!
𝐀𝐮𝐫𝐞𝐥𝐢𝐨 𝐃𝐞 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐞𝐧𝐭𝐢𝐢𝐬
Scandalo vero. Due rigori nella stessa azione: Bremer che mette le mani al collo di Hojlund e lo cintura prim’ancora che la palla parta e Kalulu che sotterra Vergara disinteressandosi del pallone. Due rigori = nessun rigore. Nè per Mariani, nè per il VAR (Doveri).
Il campionato col verme è vivo e lotta assieme a noi.