🔴 Perr Schuurs ha superato le visite mediche
Perr Schuurs è pronto a ripartire. Il difensore olandese ha infatti superato le visite mediche con il NEC Nijmegen, passo decisivo che lo avvicina al ritorno in campo dopo un lungo periodo complicato segnato da problemi fisici e da un percorso personale difficile, che lo stesso giocatore ha raccontato con grande trasparenza.
Il centrale ha convinto lo staff medico del club olandese, che ora è pronto a puntare su di lui per la nuova stagione. Il NEC, reduce da un’ottima annata conclusa al terzo posto in Eredivisie, si prepara inoltre a disputare i preliminari di Champions League, scenario che rende l’operazione ancora più significativa.
Per Schuurs si tratta di un possibile nuovo inizio, con l’obiettivo di ritrovare continuità e minuti dopo una fase di stop prolungata.
Domani inizia la Coppa del Mondo! 🏆🌍
Sono tre i calciatori granata impegnati con le proprie nazionali: forza ragazzi! 💪🐂
Il programma delle gare 👉 https://t.co/bxJ3yee4g7 🗓️
Inizieremo la stagione 2026/27 in casa contro il Milan nel primo weekend di @SerieA! 🔥
A tre anni di distanza, torniamo a giocare la prima di campionato al Grande Torino 🏟 ⚔️
Alessio Cacciamani, classe 2007 reduce da una brillante stagione in prestito alla Juve Stabia, è stato convocato dal CT Silvio Baldini con la Nazionale maggiore italiana. L'attaccante si aggregherà al gruppo squadra in vista dell'amichevole di domenica 7 giugno contro la Grecia! 👏🇮🇹
🔴 Cimeli del Grande Torino all’asta Bolaffi: in vendita pezzi unici degli Invincibili
La storia del Torino torna a vivere attraverso alcuni dei suoi cimeli più preziosi. Venerdì 5 giugno la casa d’aste Bolaffi metterà all’incanto oltre 400 lotti dedicati al mondo dello sport, ma per i tifosi granata l’attenzione è tutta rivolta ai reperti legati al Grande Torino e all’epoca d’oro della presidenza di Ferruccio Novo.
Tra i pezzi più affascinanti spicca lo scudetto tricolore originale applicato sulle maglie granata del secondo dopoguerra. Si tratta di un esemplare rarissimo, realizzato in tessuto cucito a mano e conservato in condizioni eccellenti. La sua particolarità è legata al fatto che venne utilizzato per un periodo molto breve: il materiale tendeva infatti a scolorirsi durante i lavaggi, motivo per cui oggi i pochi esemplari sopravvissuti sono considerati autentiche rarità per collezionisti e appassionati. La stima è compresa tra 1.750 e 2.000 euro.
Non meno significativo è il lotto rappresentato da una medaglia commemorativa in oro 18 carati appartenente alla storia degli Invincibili. L’oggetto, donato nel 1949 dall’allora presidente Ferruccio Novo a un collaboratore del club, riporta gli scudetti conquistati dal Torino e i successi in Coppa Italia. Un pezzo che racchiude l’eredità di una delle squadre più forti di tutti i tempi e che oggi viene valutato tra i 1.500 e i 2.500 euro.
L’asta, che comprende anche cimeli appartenuti a Diego Armando Maradona, Fausto Coppi, Kaká e Ciccio Graziani, rappresenta un vero viaggio nella storia dello sport. Per il popolo granata, però, il cuore della collezione resta quel patrimonio legato al Grande Torino, simbolo immortale di una squadra che continua a far battere il cuore di generazioni di tifosi.
🔴Grande Torino e Repubblica, la storia del volantino che divide gli storici
Nel giorno in cui l'Italia celebra l'80° anniversario della nascita della Repubblica, torna alla ribalta una delle storie più affascinanti legate al Grande Torino. Da anni, infatti, circola la notizia secondo cui alcuni degli Invincibili avrebbero preso posizione a favore della Repubblica in vista del referendum del 2 giugno 1946.
Secondo questa ricostruzione, otto giocatori del Grande Torino avrebbero firmato un volantino promosso dal Partito Comunista Italiano, invitando gli sportivi torinesi a votare per la Repubblica e ad abbandonare la monarchia. Un documento che, se autentico, testimonierebbe l'impegno civile di una squadra che in quegli anni rappresentava molto più di un semplice club calcistico.
La vicenda, tuttavia, continua a essere avvolta dal mistero. Come raccontato dal Corriere Torino, il giornalista Valerio Moggia ha lanciato un appello alla ricerca di copie originali del presunto volantino, proprio per verificare definitivamente l'autenticità di un documento che viene citato da decenni ma di cui esistono poche tracce certe.
Al di là della veridicità del documento, il racconto conferma quanto il Grande Torino fosse profondamente radicato nella società italiana del dopoguerra. Gli uomini di Valentino Mazzola erano già allora simboli popolari, capaci di influenzare l'opinione pubblica in un Paese che stava cercando di rialzarsi dopo la guerra e che, nel 1946, scelse la strada della Repubblica.
Una storia che intreccia calcio, politica e memoria collettiva, e che continua ad alimentare il mito di una squadra diventata immortale ben oltre i risultati ottenuti sul campo.
Cinquant’anni fa, oggi. Il giorno prima, sempre su Tuttosport, il mio babbo scriveva: “Sarebbe bello che la strada verso Superga diventasse improvvisamente in discesa, dopo essere stata per ventisette anni in salita”. Grazie di cuore ad @ancarot per avergli dedicato @LoSlalom.