🔴 COMUNICATO DEI TH (GRANDISSIMI)
IL 4 MAGGIO TUTTI CONVOCATI A SUPERGA (condividiamo)
#CAIROVATTENE VENDI IL @TorinoFC_1906, NON HAI SCELTA: fino ad allora STADIO VUOTO
Ho fatto questo montaggio cercando di mettere i momenti salienti dell’intervento di quel gigante di Marco Bonetto: Urbano Cairo ne esce malissimo (non l’ho mai visto così in difficoltà, STA PATENDO)
Godetevelo e facciamo girare
#CAIROVATTENE MERDA
Maggio 2006. De Santis sta per volare al Mondiale in Germania come "miglior arbitro" italiano ma scoppia Calciopoli: fine dell'avventura mondiale e fine della sua carriera di arbitro
Ex agente di custodia, assieme a Fabiani - pure lui ex agente di custodia e pure lui uomo di Moggi - faceva, come raccontò Nucini, il reclutatore di arbitri per la Cupola con tanto di cerimonia di iniziazione in un albergo di Roma e consegna della scheda Gsm per gestire i contatti con Big Luciano: l'AIA lo aveva selezionato come il miglior arbitro italiano per Germania 2006, e già questo ci fa capire che cosa sia, davvero, l'AIA
L’11 maggio 2006, a scandalo di Calciopoli esploso da pochi giorni, per https://t.co/JWBmVAk3lN scrissi un articolo intitolato “Nessun De Santis in Paradiso”. Lo scrissi prim’ancora che si mettesse in moto la macchina giudiziaria del processo sportivo e di quello penale: per darvi un’idea, quando mi misi al computer a scrivere il pezzo l’arbitro De Santis era in procinto di fare le valigie alla volta della Germania, selezionato dall’AIA quale “miglior arbitro” del movimento (e visto com’era il movimento, non c’è dubbio che lui fosse il più bravo), perfetto per rappresentare l’Italia del pallone al campionato del mondo 2006 che l’Italia avrebbe vinto in finale ai rigori contro la Francia.
Proprio a De Santis, al tema della cancrena del mondo arbitrale che l’indagine “Off Side” della Procura di Napoli portò alla luce in modo così agghiacciante ed eclatante - anche se non certo inaspettato, almeno per quanto mi riguardava - e alla scoperta di un mondo, quello arbitrale, che da tempo immemore era completamente alla mercé di Luciano Moggi e della Juventus dedicai questo articolo, uno dei mille che da quei lontani giorni ho scritto sull’argomento sentendomi sempre una pecora nera, visto che passata la bufera si tentò di far passare Calciopoli per un complotto ordito ai danni della Juventus. Ma questa è una storia che anche voi ormai conoscete alla perfezione. Se vi va di leggerlo, il pezzo su De Santis fiore all’occhiello degli arbitri italiani e Moggi che reclutava le nuove leve arbitrali con tanto di cerimonia di iniziazione, è questo.
"Per chi si fosse perso le ultimissime, contrordine: Massimo De Santis, l’arbitro di Roma che il nostro Apparato aveva scelto per rappresentare l’Italia ai Mondiali, l’erede designato di Pierluigi Collina, può già disfare le valigie perchè per la Germania non partirà nemmeno. Anzi, il fiore all’occhiello dei designatori Pairetto & Bergamo ieri e di Mattei oggi non solo non arbitrerà nessuna partita del Mondiale, ma probabilmente non arbitrerà più una partita in vita sua: al massimo potrà dirigere la sfida scapoli-ammogliati del condominio, sempre che le due squadre lo vogliano.
Benché la notizia non sia nè ufficiale nè ufficiosa, noi ve la diamo lo stesso (e accettiamo scommesse): la carriera di De Santis è finita. È finita perchè la Procura di Napoli ha scoperto cose, sul suo conto, che definire ributtanti è dire poco. Se volete farvene un’idea leggete oggi su Repubblica l’articolo a pagina 60 a firma Luca Fazzo. In soldoni (è proprio il caso di dirlo): assieme a Mariano Fabiani, fedelissimo di Moggi, ex direttore sportivo del Messina e prima del Genoa di cui De Santis è amico dai tempi in cui, assieme, facevano gli agenti di custodia, l’arbitro romano avrebbe svolto il compito di portare a termine gli arbitraggi che tutti ricordiamo (vi dice niente Chievo-Inter 2-2, stagione 2001-02?), ma anche - tenetevi forte - avrebbe avuto l’incarico di reclutare giovani arbitri desiderosi di “fare carriera”.
Sembra fantascienza, è vero, e vi chiediamo scusa. Invece è proprio quel che è successo in questi ultimi vergognosi anni del nostro calcio malato: verità spiattellata - e messa su dischetto - da un ex arbitro di Serie A, Danilo Lucini, che in un colloquio avuto con Facchetti e registrato a sua insaputa racconta come e quando fu avvicinato da De Santis e Fabiani, istruito sui vantaggi che la sua carriera avrebbe avuto grazie al nuovo rapporto col clan-Moggi, scortato al segretissimo incontro d’iniziazione nel tal albergo, rifornito addirittura di una scheda telefonica Gsm da utilizzare solo ed esclusivamente per i contatti da tenere con la Pia Organizzazione. Come si capirà, anche questo Nucini, protagonista del feuilleton, tutto dev’essere tranne che uno stinco di santo. E comunque è istruttivo arrivare alla fine della storia: con Nucini che un giorno - è il 14 gennaio 2001 - si distrae e fischia un rigore contro la Juventus (mani di Iuliano a 9 minuti dalla fine) mentre i bianconeri stanno battendo 1-0 il Bologna. Cruz, allora al Bologna, sbaglia il rigore; la Juve vince ma su Nucini si rovescia lo stesso l’ira funesta di Pairetto che squalifica lo sprovveduto arbitro per quattro domeniche e poi, perchè capisca bene, lo manda ad arbitrare solo partite di Serie B.
“Devi chiedergli scusa”, suggerisce qualche anima buona al malcapitato Nucini: che un giorno, vergognandosi, bussa alla porta del designatore preferito da Moggi e si cosparge il capo di cenere. Il Cardinal Pairetto, magnanimo, gli dà così un’altra chance e lo manda ad arbitrare Inter-Udinese. “Inter all’arrembaggio - racconta Nucini a Marco Mensurati di Repubblica -, io cerco di lasciar giocare ma a un certo punto Di Biagio fa un’entrata pericolosa e devo fischiare per forza. Lui si arrabbia, fa per togliersi la maglia e io gli dico: Gigi, guarda che se te la togli io ti devo ammonire, e lui lascia stare. Negli spogliatoi arriva il commissario e mi fa una scenata perchè non ho ammonito Di Biagio: dice che in tribuna c’era Pairetto che era del suo stesso avviso”.
Ancora Nucini: “Come funzionava? Funzionava che bisognava essere amici. E amici degli amici. E che se non eri amico degli amici eri un nemico. Tutto è impostato sulle decisioni di questi signori che gestiscono i rapporti in quel modo lì. Loro vogliono essere i papi e i re e devi cercare di accontentarli in campo e fuori. Il sistema è questo: o lo accetti o ti stritola”.
Per fortuna il sistema ha tirato troppo la corda: e adesso sta stritolando quelli che prima stritolavano gli altri. Così cominciano ad arrivare anche le belle notizie: come De Santis che non arbitrerà più ai Mondiali. Anzi, che non arbitrerà più. Dite poco?"
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ALLARME JUVENTUS. L'UEFA ha sanzionato l'Aston Villa per la finta plusvalenza Douglas Luiz. Cosa accadrà a Madama per quella ancor più tarocca fatta con Iling jr. e Barrenechea nella stessa operazione?
Sull'illiceità dell'affare concluso tra i due club avevo scritto il 2 luglio scorso. Agli inglesi multa da 20 milioni e divieto di tesserare giocatori per la nuova stagione; ora si attende la decisione sulla Juventus che dopo la squalifica del 2023, essendo recidiva in materia, s'è messa in guai seri e rischia una sanzione più pesante
(...) la notizia che oggi vi do è che ieri il CFCB, cioè l’Organo di Controllo Finanziario dell’UEFA ha sanzionato l’Aston Villa per non avere rispettato la norma che stabilisce un tetto massimo di perdite (la “Football Earning Rule”) ma anche per una serie di violazioni al Fair Play Finanziario tra cui alcune operazioni sospette legate agli “scambi di calciatori (player swaps) imponendo correttivi ai risultati finanziari dichiarati dal club” come l’operazione Douglas Luiz-Iling jr.-Barrenechea con la Juventus, l’operazione Kellyman-Maatsen col Chelsea e altre ancora. Per queste irregolarità l’UEFA ha inflitto al club inglese una multa di 20 milioni di cui 5 incondizionati e 15 da pagare se il club non rispetterà gli accordi del Settlement Agreement siglato nell’occasione che prevede un deficit massimo di 5 milioni nel 2025-26, zero deficit nel 2026-27 e saldo positivo nel 2027-28. Ma multa a parte, sul fronte sportivo l’Aston Villa non potrà inserire già da quest’anno nuovi giocatori nella Lista A UEFA a meno che il saldo tra acquisti e cessioni non sia positivo (cioè che incassi più di quanto spenda); e lo stesso varrà per le due stagioni successive. In caso di ulteriori violazioni il club sarà escluso dalle coppe “fino a un massimo di tre stagioni”.
Perchè vi ho spiegato nel dettaglio il guazzabuglio in cui si è ficcato l’Aston Villa? L’ho fatto perchè a breve l’Organo di Controllo dell’UEFA si occuperà anche della Juventus. Che essendo stata punita due anni fa con la squalifica per un anno da tutte le coppe (scontata nella stagione 2023-24), era scomparsa per un’estate dai radar del CFCB...
(l'articolo completo, che naturalmente non leggerete su nessun giornale e di cui non sentirete parlare su nessuna tv, è su https://t.co/l4gP5JEXPE)
ALLARME JUVENTUS. L'UEFA ha sanzionato l'Aston Villa per la finta plusvalenza Douglas Luiz. Cosa accadrà a Madama per quella ancor più tarocca fatta con Iling jr. e Barrenechea nella stessa operazione?
Sull'illiceità dell'affare concluso tra i due club avevo scritto il 2 luglio scorso. Agli inglesi multa da 20 milioni e divieto di tesserare giocatori per la nuova stagione; ora si attende la decisione sulla Juventus che dopo la squalifica del 2023, essendo recidiva in materia, s'è messa in guai seri e rischia una sanzione più pesante
(...) la notizia che oggi vi do è che ieri il CFCB, cioè l’Organo di Controllo Finanziario dell’UEFA ha sanzionato l’Aston Villa per non avere rispettato la norma che stabilisce un tetto massimo di perdite (la “Football Earning Rule”) ma anche per una serie di violazioni al Fair Play Finanziario tra cui alcune operazioni sospette legate agli “scambi di calciatori (player swaps) imponendo correttivi ai risultati finanziari dichiarati dal club” come l’operazione Douglas Luiz-Iling jr.-Barrenechea con la Juventus, l’operazione Kellyman-Maatsen col Chelsea e altre ancora. Per queste irregolarità l’UEFA ha inflitto al club inglese una multa di 20 milioni di cui 5 incondizionati e 15 da pagare se il club non rispetterà gli accordi del Settlement Agreement siglato nell’occasione che prevede un deficit massimo di 5 milioni nel 2025-26, zero deficit nel 2026-27 e saldo positivo nel 2027-28. Ma multa a parte, sul fronte sportivo l’Aston Villa non potrà inserire già da quest’anno nuovi giocatori nella Lista A UEFA a meno che il saldo tra acquisti e cessioni non sia positivo (cioè che incassi più di quanto spenda); e lo stesso varrà per le due stagioni successive. In caso di ulteriori violazioni il club sarà escluso dalle coppe “fino a un massimo di tre stagioni”.
Perchè vi ho spiegato nel dettaglio il guazzabuglio in cui si è ficcato l’Aston Villa? L’ho fatto perchè a breve l’Organo di Controllo dell’UEFA si occuperà anche della Juventus. Che essendo stata punita due anni fa con la squalifica per un anno da tutte le coppe (scontata nella stagione 2023-24), era scomparsa per un’estate dai radar del CFCB...
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Salvataggio Sampdoria, missione compiuta: e adesso prepariamoci a un'estate di rivolte di piazza e a una pioggia di ricorsi che paralizzeranno i campionati
Complimenti alla FIGC per il suo ultimo capolavoro: ci attende adesso un'estate punteggiata da ricorsi e controricorsi della Salernitana (e anche del Brescia) che farà di tutto per riottenere il posto in B sottrattole in modo così sfacciato. Un mese di attesa per giocare un playout che doveva essere disputato il 18 maggio. Si va verso il rinvio del campionato
Era l’8 maggio, cioè un mese e mezzo fa, i campionati non erano ancora conclusi e nel mio account “Palla Avvelenata” pubblicavo l’articolo che vedete sotto: “Ci sono due cose che il carrozzone del pallone italico sembra non potersi permettere - scrivevo nel sottotitolo -: la Juventus fuori dalla Champions e la Sampdoria in Serie C. Ma ormai siamo al rien ne va plus: fuori i secondi!”...
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