Tifoso del Toro appassionato di calciomercato, cagacazzo il giusto, attento osservatore dell'operato di #cairobraccino. Tifoso sfegatato della Fortitudo Bologna
🔴 Urbano Cairo OGGI ore 18.45 a Dogliani
Rinnovo l’invito come lo scorso anno: se qualcuno fosse in zona e volesse passare per urlargli anche solo un forte e chiaro #CAIROVATTENE sarebbe l’ennesimo piccolo gesto che qualcosa fa, grazie 🙏🏼
Dal settembre 2005, da quando l’era Cairo è iniziata, il Torino non è mai andato oltre il 7° posto (2013/14 e 2018/19). Sedici campionati di Serie A (quattro li ha trascorsi in B) con lo stesso soffitto sopra la testa. Un purgatorio stabile, quasi confortevole per chi lo amministra, molto meno per chi lo vive. I tifosi granata non si sono mai rassegnati ad arredarlo, quel purgatorio. Per capire la misura della stagnazione abbiamo provato a contare quante squadre, anche una sola volta, sono riuscite a fare meglio del miglior Torino dell’era Cairo. Mettendo da parte le Big, quelle che per storia e risorse hanno ambizioni diverse (Inter, Juventus, Milan, Napoli, Roma e Lazio), restano 11 club capaci di spingersi più in alto, anche solo per una stagione.
Il paragone più doloroso è con l’Atalanta, compagna di B nel 2005/06 e promossa insieme ai granata. Dopo anni di oscillazioni, la Dea ha innestato un’altra marcia: sette volte tra le prime quattro nelle ultime dieci stagioni, quarti di finale di Champions, una Europa League in bacheca. La Fiorentina, in cicli diversi, è entrata otto volte tra le prime sei. L’Udinese tra il 2010 e il 2013 ha chiuso 4°, 3° e 4°. E poi ancora il Chievo, quinto nel 2004/05 (poi diventato quarto per la retrocessione d’ufficio della Juventus), la Sampdoria di Cassano e Pazzini quarta nel 2009/10, il Genoa di Gasperini e Milito quarto nel 2008/09 e di nuovo sesto nel 2014/15, il Bologna di Motta tornato in alto (con una Coppa Italia), il Palermo tre volte quinto tra 2005 e 2010, Livorno, Parma, Sassuolo. Storie con picchi più alti e cadute più brusche. Storie diverse da quella recente del Toro. Una squadra che è rimasta sempre lì, a un passo dall’aria buona, senza mai respirarla davvero.
Fans of Torino left manure outside the Serie A club’s training ground under a banner criticising the owner following a poor run of results, which has left them three points above the relegation zone.
Videos emerged on Tuesday of fans appearing to shovel manure onto the doorstep of the training ground, under a banner criticising the club president and owner, media mogul Urbano Cairo, which read ‘merde come Cairo’ (‘eat s**t Cairo’).
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Il giornalismo deve essere libero, sempre. La civile requisitoria di @mbonetto69 del
momento #Torino nei riguardi di Cairo, durante la conferenza stampa di ieri, è un’enorme lezione di schiena stradritta. Le più sincere congratulazioni. Dovrebbero prenderne esempio soprattutto a Roma, sponda #Lazio, dove - stessa situazione - qualcuno continua a fare da cameriere con scendiletto incorporato, cercando compromessi perché “tengo famiglia”, fingendo di essere critico oppure mandando in avanscoperta insospettabili (?) vecchi soloni. Non accadrà
Intanto da quando si diserta e si contesta decisi tutti ne parlano, non possiamo più pensare ai risultati è tempo di andare fino in fondo. Contestazione ad oltranza, non un passo indietro. Per il bene del Toro, per il male di Cairo. Libera il Torino. #cairovattene
Il prepartita di #Vagnati: “Vogliamo alzare il livello”. Si è visto. Quando capiranno cosa ha rappresentato il #Torino nella storia, lo rispetteranno di più. Ma è già tardi
@FabrizioRomano Presente allo Stanford Bridge. Penso la partita più noiosa della storia. Giocatori fermi, e se si muovevano sembravano affetti da labirintite.