E se fosse tutto un disegno della Meloni?
Non potendo firmare in prima persona la svolta autoritaria sognata da Almirante, da Rauti e da Gelli, prepara il terreno con una bella serie di leggi liberticide, poi lascia campo libero a Vannacci perché spinga il paese verso il nazifascismo, mentre il ministro dell’Interno guarda altrove e si dimentica di applicare la legge Scelba.
A quel punto le resta solo da mettere in piedi il governo che ha in mente: lei, il generale, e Salvini come ruota di scorta.
E se fosse?
Premio Nobel per la pace ai bambini di #Gaza
Se volete aderire a questa proposta lanciata dal prof. Eugenio Mazzarella scrivete a [email protected]. Da quando è iniziata la finta tregua a Gaza nell’ottobre 2025, sono stati uccisi 300 minorenni.Riconoscere il loro sacrificio è un atto di verità e di giustizia.
#Netanyahu #Israele #Trump #Nobelperlapace
ma perchè così tante paginate su @SigfridoRanucci ,un giornalista che ha commesso l'errore di diventare amico di uno dei tanti personaggi ambigui e pericolosi di cui è ricco il sottobosco paludoso romano?. Immagino che anche voi,che vi muovete tra i palazzi e i salotti della politica, abbiate incontrato molti di questi strani individui,con e senza cappuccio,che non si sa cosa facciano per campare. La capitale ne è piena.Non vi pare di esagerare? Qual è il disegno che vi guida a dedicare 4 pagine,3 pagine,prime pagine a un caso sul quale i giudici stanno indagando, senza che ci sia un reato per Ranucci? Sicuri che non ci siano altre notizie più utili? Stiamo soffocando per il cambiamento climatico che sta mettendo in ginocchio il pianeta,mentre i negazionisti rigettano l'evidenza che i ghiacciai si stiano sciogliendo e i fiumi siano in secca. Ci sono le guerre senza fine di Netanyahu Trump e Putin che continuano ad ammazzare civili innocenti. C'è un'Europa allo sbando che litiga su finte invasioni di migranti da spedire in Africa,ma voi vi occupate di #Ranucci e di #Report. Entrate nel merito della conduzione del programma tv,azzardate lotte intestine nella redazione dove operano professionisti preoccupati del loro posto di lavoro. Non vi stupite che un vicepremier,che dovrebbe lavorare per far funzionare i treni, chieda invece la sospensione dalla conduzione di Ranucci. La politica a gamba tesa dentro la Rai è normale? Sicuri di fare buon giornalismo? Sicuri di non avere preso un colpo di calore?
#Ranucci
Dunque le chat tra #ranucci e #lavitola sono spiattellate in tutti i giornali , scandagliate e di dominio pubblico !
Quelle tra #delmastro e il prestanome della Camorra negate e secretate …
Viviamo in un paese meraviglioso
560 esseri umani inermi, tanti bambini. Il più piccolo aveva 20 giorni.
A Sant' Anna di Stazzema si è consumata una delle più tragiche ed efferate stragi nazifasciste.
#12agosto
#Vannacci traccia il solco: “Per diventare italiani bisognerà sottoscrivere una dichiarazione di assimilazione alla civiltà greca, romana e cristiana”. Un programma di 120 pagine, tutte fuori dalla Costituzione. Se #Meloni si allea con lui, su cosa giureranno in caso di vittoria?
Questa mattina,a Milano,ho prenotato un esame per mia figlia con SSN e come data mi è stata proposta gennaio 2028! Ovviamente l’avevo previsto, infatti a pagamento entro settembre! Questa è la vera emergenza del Paese e loro continuano a parlare del pericolo immigrazione!
Il #12agosto 1944 a Sant'Anna di Stazzema i nazifascisti trucidarono 560 civili, inclusi donne e bambini. La vittima più giovane, Anna Pardini, aveva venti giorni. Non dimentichiamo.
Quei 200 metri, quegli occhiali scuri "da passeggio", quelle scarpe bianche, le ultime olimpiadi "umane" della storia, quando potevi passeggiare nel villaggio olimpico aperto a tutti e raccogliere autografi. Quel 1960 e quell' indimenticabile #LivioBerruti.
«Egregio signor Maestro,
Mio figlio non può iscriversi per i Balilla. Siamo poveri e non abbiamo bisogno di odio». Magnani Giovanni, Cavriago, 1930.
Una lettera pubblicata da Lucrezia Lo Bianco, autrice di RaiStoria. E ogni tanto la ripubblichiamo, perché è bellissima.
A proposito di siccità: da 4 anni abbiamo un commissario per l’emergenza idrica nominato dal governo. Sarebbe utile sapere quanti invasi hanno realizzato…chissà
Rastrellamento
L'ho letta in fila alla posta, sul telefono, e mi è salita una rabbia tale che ho perso il turno. Vannacci presenta Carmelo Burgio come candidato sindaco di Milano e spiega che quello saprebbe come rastrellare Rogoredo. Cinque giorni prima aveva già proposto di mandarci l'esercito, identica parola. Chi la pronuncia due volte in una settimana l'ha scelta.
Un generale conosce la differenza tra controllo del territorio e rastrellamento come io conosco quella tra un caffè e una camomilla. Sa benissimo cosa evoca. Le porte sfondate alle cinque del mattino, i camion fermi con il motore acceso, i nomi letti a voce alta da una lista. Non mi interessa cosa intendesse davvero. Mi interessa perché ha avuto bisogno di dirla, e di dirla a Milano.
Ieri a piazzale Loreto si commemorava l'eccidio del 10 agosto 1944, quindici uomini fucilati e lasciati per ore sull'asfalto perché la gente passasse a guardarli. Nello stesso giorno l'Anpi milanese ha dovuto rispondere a un ex generale che parla di rastrellamenti. La storia ogni tanto risparmia le metafore. Le basta un calendario.
Oggi esce il programma di Futuro Nazionale. Remigrazione in ventidue misure, cittadinanza dopo vent'anni, destra identitaria pura e vitale, abrogazione della legge Mancino perché sarebbe una legge bavaglio. Prima si indica chi deve andarsene. Poi si irrigidisce la cittadinanza, torna in circolo la parola rastrellamento, e alla fine si chiede di cancellare le norme contro la propaganda razzista e l'istigazione alla violenza, oggi articoli 604-bis e 604-ter. Prima stacchiamo l'allarme, poi entriamo.
Questa Repubblica non è nata da un convegno. Ragazzi ammazzati nei fossi, uomini appesi ai lampioni, donne messe contro un muro. Gli operai della Breda e della Falck presi dopo gli scioperi del marzo 1944 e spediti a Mauthausen. Ci sono lapidi davanti alle quali passiamo da anni senza vederle. Sotto i nomi, a volte, c'è l'età. Diciannove. Ventidue. Ventisei. Sono morti anche per lasciarci il lusso di dimenticarli.
Ottant'anni dopo uno pronuncia quella parola, incassa gli applausi, vende libri, sta al sette per cento nei sondaggi, e i giornali scrivono che ha il coraggio di dire le cose. Il coraggio era nascondere qualcuno in cantina con i tedeschi che bussavano di sopra. Dire rastrellamento davanti a una telecamera, con la scorta che aspetta fuori, non costa niente a nessuno tranne che ai morti. È una schifezza, chiamiamola col suo nome.
Vannacci si muove sul filo del rasoio e lo sa benissimo. Misura la parola, la lascia cadere, poi spiega di aver detto altro. Nessun saluto romano, nessun manganello. Il fascismo del 2026 non ha bisogno dell'orbace, gli bastano un vocabolario, un partito al sette per cento e un ceto politico che guarda altrove. Chi aspetta il braccio teso aspetterà comodo fino alla fine.
La legge, intanto, esiste. La dodicesima disposizione finale della Costituzione vieta la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista. La Scelba dice quando quella riorganizzazione prende forma: quando un'associazione, un movimento o un gruppo di almeno cinque persone persegue le finalità antidemocratiche proprie del partito fascista attraverso le condotte indicate dalla legge. Tra queste ci sono l'esaltazione della violenza come metodo di lotta politica, la richiesta di sopprimere le libertà garantite dalla Costituzione, la denigrazione della democrazia e dei valori della Resistenza, la propaganda razzista. Non devono esserci tutte insieme. Quel testo è del 1952. Lo scrisse un Parlamento che aveva ancora addosso la guerra.
Lo scioglimento viene dopo e richiede una sentenza. Solo allora il ministro dell'Interno, sentito il Consiglio dei ministri, ordina scioglimento e confisca; nei casi straordinari di necessità e urgenza previsti dalla stessa legge può intervenire il Governo con decreto-legge. Nessuno scioglie un partito domattina per una frase, sarebbe falso pretenderlo. La sentenza però non arriva da sola. Prima vengono i fatti, poi gli accertamenti, poi eventualmente la magistratura. Vuota non è la legge.
Togliamo di mezzo anche l'altra favola, quella dell'intoccabile. L'immunità europea non è un salvacondotto sulla persona: tutela le opinioni espresse nell'esercizio delle funzioni parlamentari e, quando opera, l'autorità nazionale competente può attivare la procedura per chiederne la revoca al Parlamento europeo. Le garanzie servono, e in uno Stato di diritto servono soprattutto per chi ci sta antipatico. Raccontarle come una corazza invalicabile trasforma una procedura in un alibi.
Piantedosi, non ti chiedo di mettere fuori legge chi non mi piace. Ti chiedo dove passa il confine. Rastrellare basta? Remigrazione no? Chiedere di abolire le norme sull'odio razziale nemmeno? Qual è la parola dopo, che almeno ci prepariamo. Dillo, mettilo per iscritto, firmalo. Il mestiere delle istituzioni è tracciare il limite prima che qualcuno scopra che non c'è più.
Nel frattempo tocca a te che leggi, e non è roba nobile. Andare alle commemorazioni anche ad agosto, anche se siete in venti e si suda. Contestare quella parola ogni volta che la senti, in televisione, al bar, nel gruppo di famiglia dove c'è sempre il cognato, sapendo che la discussione non la vinci. Iscriversi all'Anpi, roba da vecchi finché non serve. Guardare, prima di votare, chi si allea con chi. Nessuno ti applaudirà. Costa poco oggi, costava la vita a chi ce l'ha lasciato in eredità.
Il silenzio non è prudenza. Prudenza è scegliere le parole quando hai qualcosa da perdere. Il silenzio davanti a certe parole è lasciarle entrare, sedersi, prendere confidenza, finché nessuno ricorda più perché facevano paura. È già successo. Ricordiamo i nomi di chi disse no. Sarebbe ora di ricordare anche quelli degli altri.
Chiunque sia l’architetto che ha progettato la ristrutturazione di Piazza dei Cinquecento a Roma, chiunque abbia approvato il progetto e chiunque lo abbia realizzato dovrebbe risponderne.
Travertino chiaro per centinaia di metri quadri. Riverbera. Il calore ti arriva da sopra e da sotto, ti prende alle caviglie e non molla. Non un albero, non una pianta, non una pensilina. Niente acqua, da nessuna parte. Cammini in mezzo e non c’è un solo punto dove tu possa spostarti per stare meglio, perché ovunque è la stessa cosa. Attraversarla ad agosto alle due del pomeriggio è una piccola prova fisica.
Senza contare che hanno eliminato ogni possibilità di sosta breve. Se dovete recuperare qualcuno a Termini, arrendetevi. Impossibile, a meno di fermarsi in divieto.
Lui chiede di smettere di finanziare con denaro pubblico #Ranucci
Io chiedo di smettere di finanziare con denaro pubblico #Salvini
In 30 anni di politica non hai portato nessuno risultato rilevante, è il momento di smettere di sprecare soldi pubblici
#SalviniVaiACasa
A che titolo il vicepresidente del consiglio Salvini chiede la sospensione di Ranucci, vittima di un grave attentato, da Report? È l’ennesima ingerenza del governo Meloni nella gestione della tv pubblica, che è già priva di controllo parlamentare e di una presidenza di garanzia.
È tipico degli autocrati privilegiare lealtà e fedeltà ideologica rispetto alle competenze tecniche. Hitler nominò capo delle SS e poi ministro dell'Interno Himmler, un allevatore di polli, e ministro degli Esteri von Ribbentrop, un commerciante di vini. Chi vi ricorda?
Tra le molte efferatezze di #Trump firmare un ordine esecutivo che taglia i vaccini per i bambini è un’altra vergogna per l’America. La speranza è che non faccia scuola in quella parte di mondo che sta abdicando a civiltà e ragione in nome della follia populista.