Quanta confusione mista a fregnacce come quelle lette su @LaVeritaWeb e dal prode ma incompetente @LucioMalan
Nessun vaccino Covid è mai stato autorizzato come tappo magico capace di azzerare ogni contagio. EMA e ISS dicono una cosa precisa: i vaccini erano autorizzati per proteggere dalla malattia, non specificamente per impedire ogni trasmissione; però gli studi successivi hanno mostrato che potevano ridurre anche la trasmissione, in misura variabile nel tempo, con le varianti e con il decadere della protezione. Dire “non bloccavano” per insinuare “quindi era tutto falso” è una manomissione deliberata del vocabolario scientifico. Ridurre il rischio non significa abolire il rischio. Solo un cialtrone finge che siano la stessa cosa.
Malan non ha smontato un castello di bugie: ha montato un teatrino su una verità nota da anni. Nel 2021 l’ISS stimava in Italia, dopo la vaccinazione, una riduzione di circa l’80% del rischio di diagnosi, del 90% del rischio di ricovero e del 95% del rischio di decesso. Oggi ISS/EpiCentro ricorda stime enormi: 8 milioni di casi evitati, oltre 500 mila ospedalizzazioni evitate, più di 55 mila terapie intensive evitate e circa 150 mila morti evitati in Italia. L’OMS Europa parla di oltre 1,4 milioni di vite salvate nella regione europea. Questo sarebbe il “fallimento”? No: è il motivo per cui certi propagandisti devono alterare le parole, perché i numeri li seppelliscono.
E la balla sui “dati nascosti sugli effetti avversi” è ancora più indecente: AIFA ha pubblicato una serie di rapporti periodici sulla sorveglianza dei vaccini Covid, consultabili ancora oggi. Il rapporto annuale 2021 analizzava 117.920 segnalazioni su oltre 108,5 milioni di dosi, con l’83,7% di eventi non gravi. Chiamare “nascosto” ciò che è stato pubblicato è roba da comizio tossico, non da Commissione parlamentare.
“Tachipirina e vigile attesa”, poi, è lo slogan più miserabile: la circolare 2021 del Ministero riguardava la gestione domiciliare dei casi lievi e parlava di trattamento sintomatico di supporto, affidato al medico, sulla base delle conoscenze disponibili. Si può discutere tutto. Ma trasformare una linea per casi lievi in una strage pianificata è un processo politico travestito da medicina.
Riassumendo: qui non stanno cercando la verità sul Covid. Stanno cercando una vendetta narrativa. Prendono il fatto che i vaccini non fossero sterilizzanti, cosa nota e discussa da anni, e lo rivendono come “confessione”. È come dire che la cintura di sicurezza è una truffa perché non impedisce tutti i morti in auto.
Non è scienza. Non è diritto. Non è inchiesta. È propaganda.
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