La Meloni continua a scappare. Ogni volta che la storia bussa alla porta di Palazzo Chigi, lei esce dal retro.
Anche oggi si è rifugiata ai microfoni di una radio privata pur di non presentarsi in Parlamento. Giorni e giorni nel pieno di un conflitto internazionale che scuote gli equilibri globali, e lei tace. Si nasconde. Manda avanti gli altri. Evita di esporsi.
Dice quattro frasi imparate a memoria al Tg5, poi concede qualche parola a una radio amica. Contesti protetti, domande morbide, nessuno che possa incalzarla. Il copione perfetto per chi non ha niente da dire.
Il Parlamento no. Quello lo evita come la peste. Perché il Parlamento è il posto dove tocca rispondere davvero, dove le crisi si affrontano guardando in faccia chi ti ha eletto. Tutto ciò che questa donna non sa fare e non vuole fare.
Il motivo è sotto gli occhi di tutti.
Giorgia Meloni ha scelto di inginocchiarsi davanti a Donald Trump e adesso non ha più lo spazio per rialzarsi. Dire a Trump di andarsene a quel paese significherebbe ammettere di aver sbagliato tutto, di aver puntato sul cavallo sbagliato, di aver svenduto la credibilità dell’Italia per un posto al tavolo di uno che il tavolo lo sta ribaltando. Così preferisce collezionare figuracce con i leader europei e figuracce con gli italiani, pur di non rompere con l’unico uomo al quale continua a obbedire come un cagnolino ammaestrato.
Per restare fedele a lui è disposta a umiliare il Parlamento italiano e a tacere davanti al Paese che dovrebbe guidare. Una vigliaccheria politica ormai imbarazzante, la resa totale di chi ha costruito un’immagine di forza e nel momento decisivo si scopre per quello che è: niente.
Nessun italiano merita questo.
Nemmeno quelli che l’hanno votata.
@Italo_Bocchino Bocchino la destra sta al potere dagli anni 80. Dare sempre le colpe a qualcun altro è mentalità perdente. Crei gli alibi perché è più facile. Tranquillo. Ora la destra sta al governo di nuovo, ora deve “dimostrare”. Chiacchiere d tabaccher e lignamm o Banc e Napule nun’e mpegn
@FBiasin Ti rendi conto che anche la tua opinione è cambiata diametralmente?
Altro episodio: anno scorso in Napoli Inter ci fu un braccio largo innaturale di Dumfries non sanzionato. Tutto ok per il mondo Inter. A parti invertite hai un’opinione diversa su Buongiorno. Siete da Novella2000
@adolfo_urso Deficit/PIL: Quando il governo Meloni si è insediato (ottobre 2022), il deficit era già sceso dal 7,2% del 2021 al 5,1% del 2022. L’inflazione alta del 2022 era un fenomeno globale legato alla crisi energetica post-invasione dell’Ucraina. Che fa? Spara cazzate?
@napolista Raspa è uno dei giocatori più sottovalutati di questa era calcistica. Nonostante i goal scudetto, nonostante la serietà e affidabilità, è costantemente in discussione
@napolista Inoltre le parole “il mio gioco” vanno anche in contrasto con “metteró i giocatori nelle condizioni migliori per esprimersi”, frase che mi farebbe pensare a un allenatore che vuole adattarsi ai giocatori e non il contrario. La verità è che la fissa per “il gioco” ci ha rovinato
@napolista In Napoli Genoa c’è stato un fallo di mano in area del Genoa col braccio che andava verso la palla. Era un rigore netto ma nessuno a Napoli si è messo a piangere o fare sceneggiate. Invece l’Inter non perde occasione per queste pagliacciate. Tra l’altro rigore nettissimo
@napolista@maxgallico Il Napoli ha un management che inizia a programmare la nuova stagione il 10 Giugno. Che dopo lo scudetto strapremia Osimhen e non Kvara. Sa che Kvara andrà via a Giugno… va via a Gennaio e comunque si scopre che non stavano lavorando già a un piano per il post Kvara.