L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità, mentre persone davvero competenti hanno la tendenza a sottostimare la propria reale competenza.
Camerati, un suggerimento. Siete al Governo da 3 anni, la legge sull’immigrazione si chiama Bossi-Fini. Vi state dando degli incapaci da soli. Puntate sulla salute mentale. La colpa è di quel sinistro di Basaglia che ha riempito le città di matti!
Remanicomializzazione!
Cosa ci insegna il #Pescedaprile?
Che è possibile non fidarsi al primo colpo delle notizie, non fidarsi di un punto di vista un po' troppo fazioso, applicare un po' di pensiero critico, e pensare "ehi, aspetta un attimo: questo probabilmente è falso".
Lo fate per gioco, ogni 1' di aprile, per 24 ore di fila, per ogni cazzata che sentite e che leggete, e subito dopo andate a controllare, per capire se quella notizia era affidabile oppure no. Questo è fact checking.
E vi divertite pure a farlo.
Non è magnifico?
Provate a farlo anche negli altri 364 giorni.
Potrebbero succedere delle belle cose.
Hanno vinto i No. Non festeggio, non mi dispero. Mi fermo a riflettere.
Abbiamo appena attraversato una campagna fatta di slogan, paure e bugie, persino da parte di chi governa. Non un confronto serio su norme complesse, che richiedono studio, tempo e competenza.
Ed è qui il problema.
Il referendum è uno strumento potente, pensato per scelte chiare, comprensibili, immediatamente politiche. Ma quando si chiede a milioni di cittadini di pronunciarsi su meccanismi processuali, separazione delle carriere, CSM, non si sta ampliando la democrazia: la si sta semplificando fino a deformarla.
A quel punto non si vota sul merito. Si vota per appartenenza, per sfiducia, per riflesso.
Non è una colpa dei cittadini. È la responsabilità di chi usa questo strumento sapendo benissimo che, su temi così tecnici, finirà per vincere la propaganda.
La giustizia merita riforme serie, discusse in Parlamento, con competenza e responsabilità. Non una prova di forza comunicativa mascherata da partecipazione.
Oggi non ha vinto né la giustizia né la riforma. Ha vinto la confusione.
Quello che sta davvero dimostrando questa campagna referendaria, da entrambe le parti, è la pochezza della classe dirigente. Ministri, magistrati, capi di gabinetto che non sono in grado di tenere un punto senza fare figure barbine. Terrificante.
Così a naso non sembra prudente far modificare la Costituzione da chi mostra programmaticamente insofferenza per il sistema di bilanciamento dei poteri da essa disegnato, benché perfettibile.
È un referendum molto tecnico, sono in difficoltà.
Sono confuso...
Perché i sostenitori del Si sono, in molti casi, politici che disprezzo o di cui diffido.
Al contrario, sostenitori del No sono, in molti casi, politici di cui diffido o che disprezzo.
"Penso #Trump abbia una malattia mentale.
I livelli di ansia sono alti.
La paura è alta.
La xenofobia è alta.
Trump è il risultato di queste ansie.
Credo che lui non faccia altro che aggravare l'ansia".
E se lo dice il protagonista di #breakingbad…
Vi vedo che anche voi come me siete arrivati al 23 dicembre senza avere ancora fatto i regali di natale. E - come ogni ormai anno - eccovi la mia tradizionale "Piccola guida pratica per capire a chi fare i regali di Natale".
Prego. Fatene buon uso.
#natangelo#natale#regali
@Ricchei Ah ok, il bonus con il quale vanno al cinema, comprano gli abbonamenti e ci fanno entrare amici e parenti, per vedere poi film di non altissimo interesse culturale.
Le acque di Gaza non sono israeliane
Le acque di Gaza non sono acque territoriali israeliane ma palestinesi e comunque la sovranità di Israele non è mai stata riconosciuta, al punto che Eni ha dovuto rinunciare al contratto di esplorazione dei giacimenti di gas offshore contestati davanti a Gaza. Il blocco navale è illegale
@BelpietroTweet Mi chiedo inutilmente se l'onestà intellettuale tornerà un giorno a possedere gli animi dei giornalisti italiani come lei, che si sono ridotti a cavalcare ogni onda sensazionalistica per portare la ragione dalla parte politica che sostenete e denigrare l'altra.